Vigonovo

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Vigonovo
comune
Vigonovo – Stemma Vigonovo – Bandiera
(dettagli)
Vigonovo – Veduta
Piazza Marconi, la principale piazza del paese
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
Città metropolitanaProvincia di Venezia-Stemma.png Venezia
Amministrazione
SindacoAndrea Danieletto (M5S) dal 6-6-2016
Data di istituzione1866
Territorio
Coordinate45°23′06.9″N 12°00′26.5″E / 45.38525°N 12.00736°E45.38525; 12.00736 (Vigonovo)Coordinate: 45°23′06.9″N 12°00′26.5″E / 45.38525°N 12.00736°E45.38525; 12.00736 (Vigonovo)
Altitudine15 m s.l.m.
Superficie12,87 km²
Abitanti9 995[3] (30-4-2019)
Densità776,61 ab./km²
FrazioniCeleseo, Galta, Tombelle Località: Baita, Giudecca, Pava[1]
Comuni confinantiFossò, Noventa Padovana (PD), Padova (PD), Sant'Angelo di Piove di Sacco (PD), Saonara (PD), Stra
Altre informazioni
Cod. postale30030
Prefisso049
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT027043
Cod. catastaleL899
TargaVE
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 467 GG[4]
Nome abitantivigonovesi
PatronoMadonna Assunta
Giorno festivo15 agosto
PIL procapite(nominale) 19255,93 (2013)[2]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vigonovo
Vigonovo
Vigonovo – Mappa
Il territorio del comune di Vigonovo nella città metropolitana di Venezia
Sito istituzionale

Vigonovo è un comune italiano di 9 995 abitanti[3] della città metropolitana di Venezia in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Vigonovo si trova nel punto più estremo della Riviera del Brenta. Il comune si situa nel territorio d'incrocio tra il corso del Brenta e quello del Naviglio, al confine con la provincia di Padova. Con le sue frazioni di Galta, Tombelle e Celeseo, Vigonovo si estende per circa 13 km² ad ovest del Naviglio su terreno pianeggiante.

Ricchissimo di corsi d'acqua, oltre al Brenta, il territorio è percorso dal canale Piovego, dallo scolo Consorzio Piovega e dallo scolo Consorzio Cornio. Strade principali, comunali e vicinali garantiscono sia una mobilità interna non congestionata e una veloce immissione nelle principali vie di comunicazione, sia percorsi alternativi e passeggiate a contatto con la natura.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente il paese era chiamato Sarmazza (o Sermazza) perché sede di un insediamento di Sarmati. Solo nel periodo medievale il nome verrà tramutato in Vicus Novus, cioè villaggio nuovo. L'attuale toponimo è chiaramente derivazione diretta di quest'ultima denominazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo insediamento della zona doveva trovarsi presso l'attuale località Sarmazza, come testimonia il ritrovamento di una necropoli paleoveneta collocabile nel III secolo a.C. Poco dopo, con l'arrivo dei Romani, fu tracciata la via Annia che collegava Padova ad Aquileia toccando anche le odierne Tombelle e Sarmazza[5].

Nel IV secolo l'area fu evangelizzata. Il primo luogo di culto cristiano, costruito sui resti di un fortilizio romano, si trovava sempre a Sarmazza ed era dedicato al Santissimo Salvatore. Pare che il nome della località rimandi ai Sarmati, popolazione barbarica che invase l'Italia nella metà del V secolo: si ipotizza che, percorrendo la via Annia, l'orda devastò Sarmazza, obbligando gli abitanti a rifugiarsi sulle isole della Laguna Veneta[5].

Sul finire del VI secolo, esauritesi le minacce dei barbari, gli abitanti tornarono a ripopolare la zona e ricostruirono il paese, che da allora si chiamò Vigonovo (ovvero "villaggio nuovo"). La nuova chiesa, dedicata all'Assunta, continuò a lungo a portare il titolo di "Santa Maria di Sarmazza di Vigonovo"; si trattava di una pieve matrice, da cui dipendevano diverse cappelle distribuite tra Camin e Lova[5].

Nell'874 viene attestato per la prima volta il toponimo Sarmazza. All'inizio del X secolo il territorio fu nuovamente devastato dalle scorribande degli Ungari, che distrussero definitivamente la chiesa di San Salvatore[5].

Al 1035 risale il primo documento che cita Vigonovo[5].

Nel corso del medioevo il territorio a est di Padova fu coinvolto nelle guerre che opposero quest'ultima alla Repubblica di Venezia, a causa di dispute confinarie e per gli interventi idraulici che modificavano il corso del fiume Brenta. Nel 1405 Padova, e così Vigonovo, fu definitivamente assoggettata alla Serenissima e tale rimase sino alla sua caduta nel 1797[5].

Il periodo veneziano si caratterizzò per la costruzione di numerose ville venete, tra cui la splendida villa Sagredo[5].

Alla successiva amministrazione Lombardo-Veneta si colloca la deviazione del Brenta verso Chioggia e la formazione dell'attuale Naviglio del Brenta, allo scopo di intervenire sul problema delle inondazioni e dell'interramento della Laguna Veneta, ma anche per creare posti di lavoro[5].

Nel secondo dopoguerra Vigonovo ha visto un notevole sviluppo economico grazie alla crescita del settore calzaturiero[5].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Ha una struttura a croce latina. All'interno della chiesa sono conservate opere di Giandomenico Tiepolo, Pietro Damini, Pietro Liberi.

  • Oratorio di Villa Sagredo
  • Capitelli votivi sparsi nel territorio comunale

Tra questi capitelli spicca quello dedicato a Sant'Antonio all'incrocio tra via Mazzini e via Cadiceto e quello della Madonna dello Spirito tra via Nogia e via Argine sx.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Sagredo La Villa è ubicata a Vigonovo, tra Padova e Venezia, nella campagna della Riviera del Brenta.
  • Villa Zanon, XIX secolo, sede municipale.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Parco Sarmazza

È un'ampia zona alberata vincolata a cavallo del Brenta e dell'idrovia Padova-Venezia, istituita a salvaguardia della vegetazione degli argini del fiume ed utilizzata anche per la pesca sportiva.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Mercato[modifica | modifica wikitesto]

Il Mercato si svolge:

  • Lunedì fino alle 13:00 circa a Vigonovo;
  • Sabato nella frazione di Tombelle.

Il Mercato di Vigonovo è uno dei più antichi della zona ed è ospitato in piazza Marconi, da secoli centro del commercio paesano.

Industria calzaturiera[modifica | modifica wikitesto]

Tutta la Riviera del Brenta (e con essa anche Vigonovo) è famosa in tutto il mondo per la produzione di calzature di alta qualità.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Via Pava (SP 17);
  • Via Dante (SP 20);
  • Via Veneto (SP 17);
  • Via Roma;
  • Via Padova e Via Vigonovese (SP 17)

Trasporti pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Vigonovo è servito da varie linee di trasporto pubblico:

  • Gli autobus dell'ACTV lo collegano a Dolo e alla frazione di Celeseo;
  • La SITA lo collega a Padova;
  • L'APS effettua il servizio di trasporto urbano di Padova, che giunge fino alle vicine Villatora di Saonara e Granze di Camin.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Celeseo ha una curiosa situazione amministrativa. Il territorio della frazione è suddiviso in due province (Padova e Venezia) e in tre comuni: Vigonovo, Saonara, Sant'Angelo di Piove di Sacco. La chiesa (presentazione della B.V. Maria) della parrocchia di Celeseo (avente 1620 abitanti) è collocata nel territorio di Sant'Angelo di Piove di Sacco.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1946 1975 Antonio Santello Democrazia Cristiana Sindaco
1980 1990 Luciano Finesso Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1992 Fernando Naroli Leandro Democrazia Cristiana Sindaco
1993 2001 Clara Salviato Democratici di Sinistra Sindaco
2001 2011 Leonardo Galenda Lista civica di centrodestra Sindaco
2011 2016 Damiano Zecchinato Lega Nord Sindaco
2016 in carica Andrea Danieletto Movimento 5 Stelle Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Vigonovo è gemellato con la Fondazione Città della Speranza dal 2005[7] e con il comune polacco di Niepołomice dal 2018[8].

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Vigonovo - Statuto (PDF), su dait.interno.gov.it. URL consultato il 25 giugno 2019.
  2. ^ Copia archiviata, su lastampa.it. URL consultato il 14 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2015).
  3. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2019.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  5. ^ a b c d e f g h i Storia, su comune.vigonovo.ve.it. URL consultato il 4 luglio 2019.
  6. ^ Dati Istat basati sull'ultimo censimento del 2011
  7. ^ admin, Comuni Gemellati, su Fondazione Città della Speranza. URL consultato il 17 luglio 2019.
  8. ^ MEET - Progetto di gemellaggio con il Comune di Niepolomice (Polonia), su www.comune.vigonovo.ve.it. URL consultato il 17 luglio 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Zampieri Pietro, Vigonovo e i suoi monumenti, Comune di Vigonovo, 2003
  • Dian Luigi, Intorno al Comune di Vigonovo, Padova, Tip. prov. Luigi Penada, 1873

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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