Fossò

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Fossò
comune
Fossò – Stemma Fossò – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
Città metropolitanaProvincia di Venezia-Stemma.png Venezia
Amministrazione
SindacoFederica Boscaro (lista civica di centro-sinistra Fossò attiva) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate45°23′N 12°03′E / 45.383333°N 12.05°E45.383333; 12.05 (Fossò)Coordinate: 45°23′N 12°03′E / 45.383333°N 12.05°E45.383333; 12.05 (Fossò)
Altitudinem s.l.m.
Superficie10,18 km²
Abitanti7 043[1] (01-01-2017)
Densità691,85 ab./km²
FrazioniSandon
Comuni confinantiCampolongo Maggiore, Camponogara, Dolo, Sant'Angelo di Piove di Sacco (PD), Stra, Vigonovo
Altre informazioni
Cod. postale30030
Prefisso041
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT027017
Cod. catastaleD748
TargaVE
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 432 GG[2]
Nome abitantifossolesi
Patronosan Luigi
Giorno festivo24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fossò
Fossò
Fossò – Mappa
Posizione del comune di Fossò nella città metropolitana di Venezia
Sito istituzionale

Fossò è un comune italiano di 7 043 abitanti[1] della città metropolitana di Venezia in Veneto. Fa parte dell'unione di comuni "Città della Riviera del Brenta".

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Fossò si trova a circa 14 km da Padova e a circa 30 km da Venezia, nella zona denominata Riviera del Brenta (in senso ampio). Si trova vicino al fiume Brenta, passante per la frazione Sandon. Il territorio è particolarmente pianeggiante e fertile, da favorire la coltura di grano, mais e soia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nuova chiesa arcipretale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1957 viene inaugurata la nuova imponente chiesa arcipretale dedicata a san Bartolomeo. La sua ideazione, però, ha inizio nel 1928 quando don Giovanni Roncaglia (1869-1949), che ha iniziato la sua attività di parroco nel paese rivierasco nel 1909, incarica l'ing. Chemello di presentare un progetto per la nuova chiesa. Nel 1937 viene acquistato il terreno e il 14 maggio 1939 il vescovo Carlo Agostini benedice la prima pietra. Il 19 marzo 1957 la chiesa viene inaugurata alla presenza del vescovo di Padova, mons. Girolamo Bortignon.

Antica parrocchiale di San Bartolomeo[modifica | modifica wikitesto]

Vecchia chiesa di San Bartolomeo

Nel paese rivierasco permane comunque la chiesa del '700 che recentemente è stata restaurata. I lavori di restauro, terminati a settembre 2005, hanno portato alla luce i resti della prima chiesa, costruita nel 1335. Sono stati rimessi a nuovo, con il restauro, il grande affresco di fine '700, che si trova sul soffitto della navata, e che si ipotizza sia opera dell'abilissimo "frescante" Giambattista Canal. Inoltre nuova luce ha ritrovato anche la tela della gloria di San Bartolomeo e le due tele, che per il momento si trovano ancora nella chiesa arcipretale, ma che dovrebbero essere portate all'interno della chiesa del '700, di “San Lorenzo” opera di Antonio Vason e quella dedicata ai santi Luigi e Gaetano opera del 1800 di Alessandro Longhi. L'organo è ancora in fase di restauro mentre le statue di san Pietro e san Paolo hanno trovato la loro originaria collocazione nelle nicchie della facciata principale.

Chiesetta della Beata Vergine del Rosario[modifica | modifica wikitesto]

La chiesetta nasconde affreschi del Settecento in fase di ritrovamento. Affreschi su marmorino con immagini di santi che nelle giornate più umide si lasciano vedere ed ora, in parte portati alla luce, una decorazione a cornicione che avvolge in modo continuo le quattro pareti, oltre trenta incisioni raffiguranti corone di rosario che rappresentano “ex voto”, l'antica tradizione votiva locale dei poveri e, infine, il grande altare centrale di origine veneziana. L'oratorio, ultimo immobile appartenente alla “Mansioneria Mescalchin” istituita nel febbraio del 1831 per aiutare i poveri del comune di Fossò e punto di riferimento religioso dell'epoca, è parte del complesso monumentale costituito dal cinquecentesco palazzo Manfredini e da villa Sargenti. Ora, grazie ai lavori di restauro, la chiesetta della Madonna del Rosario sta acquistando nuova luce.

Palazzo Pisani[modifica | modifica wikitesto]

A Fossò esisteva fino agli anni '60 il palazzo Pisani, che divenne poi Muneratti, e che fu distrutto da un incendio ma che è stato sede dell'agenzia vescovile.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Fossò[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1999 2004 Luciano Compagno Lista civica Sindaco
2004 2009 Guido Carraro Centrosinistra Sindaco
2009 2010 Luciano Compagno Lista civica Sindaco
2011 2011 Paola Spatuzza Commissario prefettizio Sindaco
2011 in carica Federica Boscaro Centrosinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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