Pramaggiore

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Pramaggiore
comune
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Veneto
Città metropolitana Venezia
Amministrazione
SindacoFausto Pivetta (lista civica di centro-destra Pramaggiore oltre il 2000) dall'11-6-2017
Territorio
Coordinate45°49′N 12°44′E / 45.816667°N 12.733333°E45.816667; 12.733333 (Pramaggiore)
Altitudine11 m s.l.m.
Superficie24,22 km²
Abitanti4 723[2] (30-6-2022)
Densità195 ab./km²
FrazioniBelfiore, Blessaglia, Salvarolo[1]
Comuni confinantiAnnone Veneto, Chions (PN), Cinto Caomaggiore, Portogruaro, Pravisdomini (PN)
Altre informazioni
Cod. postale30020
Prefisso0421
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT027030
Cod. catastaleG981
TargaVE
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[3]
Cl. climaticazona E, 2 649 GG[4]
Nome abitantipramaggioresi
Patronosan Marco evangelista
Giorno festivo25 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pramaggiore
Pramaggiore
Pramaggiore – Mappa
Pramaggiore – Mappa
Posizione del comune di Pramaggiore nella città metropolitana di Venezia
Sito istituzionale

Pramaggiore (Pramajor in veneto[5], Pramaiôr in friulano occidentale) è un comune italiano di 4 723 abitanti[2] della città metropolitana di Venezia in Veneto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le testimonianze storiche più antiche sono dei reperti litici e ceramici risalenti al 1600-1300 a.C., tuttavia il primo cenno riguardante Pramaggiore è del 1225, quando rappresentava un centro abitato compreso nello Stato patriarcale di Aquileia.

All'epoca il territorio della villa di Pramaggiore non corrispondeva all'attuale comune, poiché le frazioni di Salvarolo e Blessaglia costituivano ciascuna una comunità a sé stante. Esse hanno una storia più antica del capoluogo: lo sviluppo di Salvarolo è legato a un castello eretto dall'omonima famiglia di feudatari alla fine del X secolo, mentre Blessaglia è citata già nel IX secolo.

La chiesa parrocchiale di Blessaglia

Passato il Friuli alla Serenissima (1420), si ebbe un ridimensionamento del potere feudale; in questa occasione, i Salvarolo cedettero il castello agli Altan che gli diedero nuovo lustro, per poi abbandonarlo di nuovo (oggi è definitivamente scomparso).

Nel 1806, durante il Regno d'Italia di Napoleone, fu istituito l'odierno comune di Pramaggiore. Il passaggio dalla provincia del Friuli a quella di Venezia avvenne nel 1838 sotto gli Austriaci[6].

Nel corso della seconda guerra mondiale nel territorio comunale, nella frazione di Blessaglia, fu perpetrata una rappresaglia da parte di un reparto delle SS che portò all'impiccagione di 8 partigiani della Brigata Ippolito Nievo B.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma e il gonfalone del Comune sono stati concessi con il decreto del Presidente della Repubblica del 4 febbraio 1955, trascritto nel registro araldico dell'Archivio Centrale dello Stato il 30 luglio 1955.[7][8] Lo stemma si può blasonare:

«Di rosso, a due cigni d'argento, imbeccati d'oro, affrontati, natanti nella pianura d'azzurro, fluttuosa d’argento; al capo d'azzurro, caricato di tre stelle d'oro.»

Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di azzurro.[8]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune sono 604, ovvero il 13,0% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[10]:

  1. Romania, 197
  2. Marocco, 135
  3. Albania, 79
  4. Bosnia ed Erzegovina, 51

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

All'estremità meridionale del territorio comunale, nei pressi della frazione Belfiore, transita la ferrovia Treviso-Portogruaro e fino al 1966 vi era attiva una fermata denominata "Pramaggiore".

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaci dal 1946[modifica | modifica wikitesto]

Sindaco Partito Periodo Elezione
Lino Masat Democrazia Cristiana 1946-1956 1946
1951
Piero Arrigo Moras Democrazia Cristiana 1956-1970 1956
1960
1964
Luciano Moretto Democrazia Cristiana 1970-1995 1970
1975
1980
1985
1990
Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995)
Giulio Collovini Grande coalizione 1995-1997 1995
Fabrizio Gallo (Commiss. straordinario) - 1997-1998 -
Luciano Moretto Grande coalizione 1998-2002 1998
Igor Visentin Centro-destra 2002-2012 2002
2007
Leopoldo Demo Centro-destra 2012-2017 2012
Fausto Pivetta Centro-destra 2017-in carica 2017
2022

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 e 27 marzo 2006, contemporaneamente ai comuni limitrofi di Teglio Veneto, Gruaro e Cinto Caomaggiore si è tenuto un referendum per chiedere alla popolazione di far parte integrante della regione Friuli Venezia Giulia. Il risultato non è stato validato a causa del mancato raggiungimento del quorum richiesto dal referendum, complice, secondo alcuni, il mancato avviso dei cittadini iscritti all'AIRE.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Pramaggiore, Statuto (PDF), su dait.interno.gov.it. URL consultato il 6 ottobre 2019.
  2. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ 16^ Na Corsetta per campi e vigne de Pramajor, su wedosport.net. URL consultato il 10 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2016).
  6. ^ Storia, su comune.pramaggiore.ve.it, Comune di Pramaggiore. URL consultato il 9 settembre 2017.
  7. ^ Comune di Pramaggiore, Statuto comunale (PDF). URL consultato il 14 agosto 2021.
  8. ^ a b Pramaggiore, decreto 1951-06-06 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2017 per sesso e cittadinanza, su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 24 luglio 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN242781205 · WorldCat Identities (ENviaf-242781205
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