Stra

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Stra
comune
Stra – Stemma
Stra – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
Città metropolitanaProvincia di Venezia-Stemma.png Venezia
Amministrazione
SindacoCaterina Cacciavillani (lista civica Insieme) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°25′N 12°15′E / 45.416667°N 12.25°E45.416667; 12.25 (Stra)Coordinate: 45°25′N 12°15′E / 45.416667°N 12.25°E45.416667; 12.25 (Stra)
Altitudinem s.l.m.
Superficie8,82 km²
Abitanti7 627[1] (31-12-2015)
Densità864,74 ab./km²
FrazioniPaluello, San Pietro
Comuni confinantiDolo, Fiesso d'Artico, Fossò, Noventa Padovana (PD), Vigonovo, Vigonza (PD)
Altre informazioni
Cod. postale30039
Prefisso049
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT027039
Cod. catastaleI965
TargaVE
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 423 GG[2]
Nome abitantistraensi
PatronoSan Lorenzo e Santa Marta
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Stra
Stra
Stra – Mappa
Posizione del comune di Stra nella città metropolitana di Venezia
Sito istituzionale

Stra è un comune italiano di 7 627 abitanti[1] della città metropolitana di Venezia in Veneto.

Esteso lungo la Riviera del Brenta, e per questo caratterizzato dalla presenza di numerose ville venete (fra tutte spicca villa Pisani), Stra è noto anche a livello economico per la presenza di numerosi calzaturifici.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Stra si estende su una superficie di 8,78 km² ed è composto di tre centri abitati: Stra (capoluogo), San Pietro e Paluello. Il territorio del comune si estende per la maggior parte (San Pietro e Paluello) lungo la riva destra del Naviglio del Brenta, solo una piccola parte, cioè il capoluogo, è situata sulla sponda sinistra.

I confini del comune, alquanto irregolari, seguono in parte l'antico corso del fiume Brenta prima che questo, nel 1857, venisse deviato. Così subito a ponente della piazza del capoluogo si estende Noventa Padovana (e in particolare la località Oltrebrenta), Vigonovo si incunea tra Stra e San Pietro, mentre Fiesso d'Artico si estende al di là del limite nordorientale del parco di villa Pisani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età romana[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo deriva chiaramente dal latino strāta, "strada lastricata", come toponimo documentato fino dall'anno 1105; originariamente tale nome definiva la zona dell'attuale San Pietro,[3] in seguito esteso all'intero territorio (nel medioevo e in tutta l'età moderna il nome dell'attuale Stra era Fossolovara, cioè "fosso dei lupi" o "fosso dei lovi", piante palustri[non chiaro]). In epoca romana, infatti, la zona era attraversata dalla strada militare Emilia-Altinate, costruita dal console Marco Aurelio Lepido per congiungere Padova ad Altino ed Aquileia. Allora il territorio di Stra doveva essere centuriato e quindi predominavano le attività agricole.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Nel medioevo Stra subì gravi danni a causa delle varie invasioni barbariche, poi dal XVI secolo, la storia del paese si legò a quella di Padova e coinvolta nelle numerose guerre con la vicina Venezia; le dispute vertevano su questioni di confine e sui diritti vantati sulle acque del Brenta. Stra venne quindi dominata dagli Ezzelini ed in seguito passò sotto la signoria di Milano per effetto del trattato fra Venezia e i Visconti. Alla dominazione Viscontea Stra venne sottratta dai padovani condotti da Francesco da Carrara.

Dominio veneziano[modifica | modifica wikitesto]

Nel XVI secolo, finita la guerra della Lega di Cambrai, Stra divenne a tutti gli effetti territorio veneziano. La sua posizione e la sua propensione all'agricoltura resero Stra ideale per dare asilo per un tranquillo soggiorno della nobiltà della Serenissima, che edificarono lungo la Riviera del Brenta le ville più belle: di importanza nazionale la grandiosa Villa Pisani, magnifica e regale costruzione settecentesca, eretta su progetto di Girolamo Frigimelica e poi rivista da Francesco Maria Preti. La villa, finemente affrescata da Giambattista e Giandomenico Tiepolo e da Mengozzi Colonna, rappresenta uno dei maggiori patrimoni architettonici italiani.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Stra fu inoltre il 14 giugno 1934, palcoscenico del primo incontro nella storia tra il leader fascista Benito Mussolini ed il capo del partito nazista tedesco Adolf Hitler presso Villa Pisani.[4][5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Ville venete[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

A Stra è presente il museo Rossimoda della calzatura.

Persone legate a Stra[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio pubblico di collegamento con Padova e venezia è svolto con autocorse ACTV.

Fra il 1885 e il 1954 nella cittadina fu presente inoltre una stazione della tranvia Padova-Malcontenta-Fusina, gestita dalla Società delle Guidovie Centrali Venete (gruppo Società Veneta) che assieme al Brenta stesso dava origine ad un sistema di trasporti integrato a ricordo del quale permane il toponimo "via della Stazione".

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1975 1999 Gianfranco Ballin varie liste Sindaco
1999 2008 Ernestino Canton lista civica Sindaco
2008 2009 Piera Bumma - Comm. pref.
7 giugno 2009 26 maggio 2014 Mario Collini centrodestra Sindaco
26 maggio 2014 in carica Caterina Cacciavillani lista civica Insieme Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dizionario di toponomastica, Torino, UTET, 1990, p. 753.
  4. ^ Ad organizzare l'incontro fu l'allora vicecancelliere del Terzo Reich, Franz von Papen (il vice di Hitler). Motivo dell'incontro, avvenuto a Villa Pisani, fu la difficile situazione politica nell-Austria pre-Anschluss. I due dittatori ebbero un colloquio di un paio d'ore senza la presenza di un traduttore, l'atmosfera fu molto tesa e non si giunse a niente di concreto. Mussolini non fu ben impressionato dalla personalità del Fuhrer. Fonte: Citato in R.De Felice, Mussolini il duce, tomo 1, op.cit., p.496.
  5. ^ L'atmosfera del colloquio fu molto tesa anche a causa delle differenti concezioni politiche dei due paesi: la Germania hitleriana aspirava (come avvenne poi il 12 marzo 1938 con il famoso "Anschluss") ad annettere al proprio territorio lo stato austriaco per ricostituire la "Grande Germania", l'Italia al contrario si opponeva a questa soluzione per evitare una pericolosa ingerenza tedesca lungo i confini nazionali del Brennero, all'epoca del colloquio ancora condivisi con l'autonomo stato austriaco. Il partito fascista finanziava incessantemente nel frattempo esponenti del governo austriaco quali il cancelliere cristiano-sociale Dollfuss ed il principe Ernst Rüdiger Starhemberg, strenui oppositori del nazional-socialismo tedesco, dei comunisti e simpatizzanti l'ideologia fascista. Fonte: Citato in A.A.Rota,La diplomazia del ventennio. Storia di una politica estera, op.cit.,p.92-93.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Controllo di autoritàVIAF: (EN239636624
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