Toyota Motorsport

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Toyota Motorsport GmbH
Toyota Motorsport GmbH logo.jpg
SedeGermania Germania, Colonia
Categorie
Campionato del mondo rally
Campionato del Mondo Endurance FIA
Dati generali
Anni di attivitàdal 1979
FondatoreSvezia Ove Andersson
DirettoreGiappone Yoshiaki Kinoshita
Campionato del mondo rally
Anni partecipazione1982-1999
Dal 2017
Miglior risultato3 Mondiali marche
4 Mondiali piloti
Vittorie43
Piloti nel 2017
Finlandia Juho Hanninen
Finlandia Esapekka Lappi
Finlandia Jari-Matti Latvala
Vettura nel 2017Toyota Yaris WRC
Campionato del Mondo Endurance FIA
Anni partecipazioneDal 2012
Miglior risultato1 Mondiali marche
1 Mondiali piloti
Piloti nel 2017
Svizzera Sébastien Buemi
Giappone Kazuki Nakajima
Regno Unito Anthony Davidson
Regno Unito Mike Conway
Giappone Kamui Kobayashi
Argentina José María López
Francia Stéphane Sarrazin
Giappone Yuji Kunimoto
Francia Nicolas Lapierre
Vettura nel 2017Toyota TS050 Hybrid
La Toyota Celica GT-Four (qui in versione ST205), quattro titoli mondiali piloti e due costruttori conquistati

Il Toyota Motorsport GmbH (o semplicemente Toyota Motorsport o TMG) è il reparto corse ufficiale della Toyota che ha partecipato in diverse categorie dell'automobilismo, di cui la più lunga e proficua di successi è quella del campionato del mondo rally (in questo campionato col nome Toyota Team Europe) dal 1982 al 1999, vincendo tre titoli marche, quattro piloti e 43 gare[1] e ritornato sulle scene nel 2017 come Toyota Gazoo Racing WRC, scuderia con sede in Finlandia cui la Toyota ha affidato la gestione delle sue vetture.

Nel 2014 la TMG ha ottenuto il titolo mondiale WEC e il suo direttore Yoshiaki Kinoshita è stato nominato uomo dell'anno FIA 2014.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo rally[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1972 il pilota svedese Ove Andersson ha fondato una nuova scuderia, la Andersson Motorsport, con sede in Svezia, e ha iniziato a correre con vetture Toyota. Qualche anno dopo la scuderia è stata rinominata Toyota Team Europe e ha spostato la sua sede a Bruxelles.[2] Nel 1975 la scuderia ha ottenuto la sua prima vittoria al Rally dei Mille Laghi con una Toyota Corolla affidata ad Hannu Mikkola ed Atso Aho. Tre anni dopo la sede è stata spostata a Colonia.

A metà degli anni ottanta la scuderia ha iniziato la progettazione della Toyota Celica GT-Four, quella che sarà l'auto da rally più vincente nella storia della casa nipponica. La vettura ha debuttato a metà stagione 1988, ottenendo come miglior risultato un terzo posto al Rally di Gran Bretagna, guidata da Björn Waldegård. L'anno seguente ha ottenuto la sua prima vittoria al Rally d'Australia, nelle mani di Juha Kankkunen. Il 1990 è l'anno della consacrazione: la vettura, nelle mani di Carlos Sainz, vince quattro gare e si aggiudica il primo mondiale piloti nella storia della Toyota. Lo spagnolo riuscirà a ripetersi due anni più tardi, nel 1992; l'anno successivo la scuderia viene acquistata ufficialmente dalla Toyota, venendo rinominata Toyota Motorsport. Il 1993 e il 1994 hanno visto un dominio assoluto della Toyota, che, oltre ai mondiali piloti, si è aggiudicata i suoi primi due mondiali costruttori. Nel 1995 ha debuttato una versione aggiornata della Celica GT-Four, la ST205. Un'investigazione della FIA ha però scoperto che queste nuove vetture erano equipaggiate con delle turbine illegali. Questo ha portato ad una squalifica di un anno della Toyota dal campionato e al tramonto del modello Celica. Il presidente federale Max Mosley definirà la turbina illegale "il dispositivo più sofisticato che ho mai visto in 30 anni di corse".

Durante la stagione di squalifica la scuderia ha progettato una nuova vettura, la Corolla WRC, che ha debuttato nel 1997 al Rally di Finlandia. I pochi rally disputati in questa stagione non hanno visto risultati di rilievo e sono serviti più che altro come collaudi finali in vista di un impegno completo negli anni successivi. Nel 1998 è la sfortuna a privare Toyota del mondiale piloti, quando Sainz è costretto al ritiro a 500 metri dal traguardo del rally finale per un guasto al motore, perdendo il titolo per 2 punti. Nel 1999 la scuderia è riuscita ad aggiudicarsi il mondiale costruttori con 109 punti, 4 in più della Subaru, seconda classificata. Al termine della stagione il team ha annunciato il suo ritiro dal WRC dopo più di 20 anni, affermando di aver vinto tutto quello che si poteva vincere.

Durante la sua assenza dal WRC la scuderia ha avviato programmi in campionati rally minori. Nel 2007 ha costruito una Corolla con specifiche Super 2000 per partecipare al campionato australiano rally. Nel 2015 è stato invece annunciato l'inizio della produzione di una versione con specifiche R3 della GT86 destinata alla vendita a scuderie private.

Sempre nel 2015 è stata annunciata l'intenzione di costruire una Yaris con le nuove specifiche WRC Plus. L'auto ha debuttato nella stagione 2017, segnando il ritorno della Toyota nel WRC dopo 18 anni di assenza, e ha ottenuto la sua prima vittoria alla seconda gara, nel Rally di Svezia.

24 Ore di Le Mans e campionato del mondo endurance[modifica | modifica wikitesto]

Toyota GT-One[modifica | modifica wikitesto]

Una Toyota GT-One utilizzata alla 24 Ore di Le Mans

Nel 1998 è stata presentata ai test di maggio della 24 Ore di Le Mans la Toyota GT-One, con la quale la casa nipponica si è approcciata per la prima volta al mondo dei prototipi. Le tre vetture costruite si sono subito dimostrate competitive, facendo registrare il secondo, quinto e decimo tempo. Anche durante la settimana di gara le vetture hanno confermato la loro competitività, qualificandosi con il secondo, settimo e ottavo tempo. Durante la gara la GT-One numero 28 è rimasta coinvolta in un incidente ad alta velocità, venendo costretta al ritiro. Le altre due vetture hanno continuato a battagliare fino alle ore finali di gara, quando la numero 29, che in quel momento stava lottando per la vittoria finale, è stata costretta al ritiro a causa di un guasto al cambio. L'unica vettura rimasta, la numero 27, si è classificata nona, a 25 giri dalla Porsche 911 GT1 vincitrice.

Durante la 24 Ore di Le Mans 1999 le vetture nipponiche sono state tormentate da diversi problemi alle gomme. La numero 1 ha subito una foratura mentre percorreva ad alta velocità la curva Mulsanne; la foratura ha danneggiato gravemente la sospensione, impedendo alla vettura di fare ritorno ai box per essere riparata. Qualche ora dopo è stato il turno della numero 2, che è rimasta coinvolta in un incidente ad altà velocità a causa di uno sgonfiamento improvviso. All'alba l'unica Toyota rimasta, la numero 3, aveva quasi un giro di distacco dalla BMW numero 15 e manteneva un ritmo piuttosto regolare. Nel disperato tentativo di ottenere la vittoria finale, l'auto, guidata da Ukyo Katayama, ha iniziato ha spingere, facendo il giro veloce della gara e riducendo il distacco a meno di un minuto, prima di subire anch'essa una foratura. La vettura è comunque riuscita a fare ritorno ai box per cambiare la gomma e di è classificata al secondo posto finale.

Prima di essere definitivamente ritirata, la GT-One ha preso parte ad un'ultima gara, la 1000 km del Fuji del 1999. Alla gara partecipavano però solo scuderie giapponesi; di conseguenza l'unico vero rivale della Toyota era la Nissan con la sua R391. L'unica GT-One iscritta i è classificata seconda proprio dietro alla Nissan R391. A fine stagione è stato deciso di chiudere il programma per concentrarsi sullo sviluppo della nuova monoposto per la Formula 1, che avrebbe debuttato due anni più tardi.

Toyota TS030 Hybrid[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2011 è stato annunciato il ritorno a Le Mans, ora parte del calendario del campionato del mondo endurance, a partire dal 2012 con un nuovo prototipo ibrido. La nuova vettura, denominata TS030 Hybrid, non ha potuto prendere parte alle prime gare del campionato in quanto la costruzione non era ancora terminata. Le due TS030 hanno debuttato direttamente a Le Mans, ma sono state entrambe costrette al ritiro per due incidenti separati con altre vetture. La Toyota ha completato il resto della stagione con una sola vettura, ottenendo tre vittorie.

Per la stagione 2013 sono state iscritte entrambe le vetture a tutte le gare. A Le Mans entrambe le vetture hanno ben figurato: la numero 8, affidata all'equipaggio composto da Anthony Davidson, Stéphane Sarrazin e Sébastien Buemi, si è classificata al secondo posto finale, mentre la numero 7 si è classificata quarta. Le due vetture otteranno due vittorie nel corso della stagione, che varranno il terzo e quarto posto in classifica piloti e il secondo posto in classifica costruttori dietro all'Audi.

Toyota TS040 Hybrid[modifica | modifica wikitesto]

La TS040 vincitrice del titolo mondiale 2014.

Nell'ottobre 2014 è stata presentata una nuova vettura, la TS040 Hybrid, che mantiene lo stesso sistema ibrido della TS030 ma aggiunge un supercondensatore nella parte anteriore per garantire la trazione integrale temporanea. Le due TS040 iscritte al campionato si dimostrano fin da subito molto competitive. Dopo aver vinto le prime due gare stagionali, a Silverstone e a Spa, le due vetture si presentano a Le Mans come le grandi favorite e si qualificano al primo e secondo posto. Durante la gara, tuttavia, la numero 8 è rimasta coinvolta in un incidente a causa di un improvviso acquazzone ed è stata costretta a sostare per oltre 50 minuti ai box per essere riparata. Qualche ora dopo la numero 7, che fino a quel momento aveva agevolmente dominato la gara, ha subito un guasto ad un cablaggio ed è stata costretta al ritiro. La numero 8, che nel frattempo era ripartita, ha rimontato fino alla terza posizione, dietro alle due Audi rivali. Nonostante la delusione di Le Mans, le TS040 hanno continuato a ottenere ottimi risultati, che sono valsi il primo e il terzo posto finale in classifica piloti e il primo posto finale in classifica costruttori, davanti ad Audi e Porsche.

Il 2015 non è un anno positivo per la Toyota. Nonostante infatti il dominio dell'anno precedente, la TS040, forse anche a causa dell'anno di anzianità, non riesce mai a essere al livello delle Porsche e delle Audi rivali. A Le Mans le due TS040 vengono già ampiamente battute durante le qualifiche, classificandosi settima e ottava. Durante la gara non riescono poi a mantenere il ritmo delle vetture rivali e sono costrette ad accontentarsi del sesto e ottavo posto finale. Le restanti gare non vedranno miglioramenti da parte delle due vetture nipponiche, che si classificano quinta e sesta in classifica piloti e terze, dietro a Porsche e Audi, in classifica costruttori. A fine stagione l'auto è stata ritirata per essere sostituita dalla nuova TS050, ma nella sua carriera biennale rimane comunque il prototipo più vincente nella storia della Toyota, l'unica a vincere il mondiale piloti e il mondiale costruttori.

Toyota TS050 Hybrid[modifica | modifica wikitesto]

Per la stagione 2016 è stata presentata la TS050 Hybrid, che rispetto alle sue versioni precedenti è equipaggiata con un nuovo motore a 6 cilindri da 2,4 litri (le precedenti montavano un motore a 8 cilindri da 3,7 litri). Dopo dei risultati non brillantissimi nelle prime due gare, le due TS050 si presentano a Le Mans come sfavorite. Già durante le qualifiche le vetture si dimostrano tuttavia più competitive del previsto, qualificandosi in terza e quarta posizione dietro alle due Porsche. Durante la gara, tuttavia, la numero 5 riesce a sopravanzare entrambe le vetture tedesche e si mette agevolmente in testa alla gara. A sei minuti dalla fine, tuttavia, la vettura accusa un improvviso calo di potenza ed è costretta al ritiro dopo aver dominato per quasi tutte le 24 ore in quello che è da molti considerato uno degli avvenimenti più sfortunati nella storia delle corse. La vittoria è andata così alla Porsche numero 2, mentre l'altra Toyota, la numero 6, si classifica seconda. Le restanti gare della stagione portano solo una vittoria e le due TS050 si classificano al terzo e all'ottavo posto in classifica piloti e al terzo posto in classifica costruttori.

Confermata anche per il 2017, la vettura si dimostra subito molto competitiva, ottenendo due vittorie nelle prime due gare. Presentatasi a Le Mans come grande favorita rispetto alla Porsche, rimasta la sua unica rivale dopo il ritiro di Audi, la squadra sceglie di schierare una terza vettura oltre alle due regolari per la gara francese. Le qualifiche sembrano confermare la superiorità del costruttore giapponese, con le tre vetture che ottengono il primo, secondo e quinto posto. Durante la gara la numero 7, partita in pole position, ha rapidamente staccato le altre vetture, mentre la numero 8 è stata costretta a sostare ai box per diverse decine di minuti, perdendo così la possibilità di competere per la vittoria finale. Durante la notte, tuttavia, la numero 7 è stata costretta al ritiro per un guasto alla frizione e pochi minuti dopo la numero 9 ha subito la stessa sorte a causa di una foratura dovuta a un incidente con una vettura di una classe minore, confermando così la maledizione della Toyota a Le Mans. L'unica vettura rimasta in gara, la numero 8, ha rimontato fino a classificarsi ottava assoluta e seconda di classe. Dopo Le Mans, nonostante le buone prestazioni, la Toyota ha perso la leadership della classifica a favore della Porsche e si è dovuta accontentare del secondo e quinto posto in classifica piloti e del secondo posto in classifica costruttori.

Sempre nel 2017 il ritiro di Porsche al termine della stagione ha portato Toyota a essere l'unico costruttore in griglia. Questo ha portato al congelamento delle specifiche fino al 2020 e all'unificazione delle stagioni 2018 e 2019 in un'unica superstagione. Di conseguenza Toyota ha interrotto lo sviluppo del suo prototipo e ha iscritto le sue TS050 dell'anno precedente alla nuova superstagione.

CART World Series e IndyCar Series[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1996 al 2002 la Toyota ha costruito motori per le monoposto partecipanti alle CART World Series. I primi anni non sono stati molto positivi per le vetture motorizzate Toyota, che erano più lente e meno affidabili rispetto a vetture con altri motori. Per due anni nessuna vettura motorizzata Toyota ha guidato una gara anche solo per un giro. Nel 1999 una Reynard 99i con motore Toyota guidata da Scott Pruett ha ottenuto la prima pole position per il costruttore giapponese. L'anno successivo una Lola B2K/00 motorizzata Toyota, guidata da Juan Pablo Montoya, ha ottenuto la prima vittoria per il costruttore nipponico. A fine anno saranno cinque le vittorie di monoposto con motori Toyota. Nel 2001 sono sei le vittorie dei motori giapponesi. Il 2002 è il miglior anno per Toyota, che si aggiudica il titolo costruttori e riesce a piazzare due piloti con i suoi motori ai primi due posti della classifica piloti.

Nel 2003 la Toyota ha scelto di terminare la produzione di motori per le CART World Series per passare alle IndyCar Series, fornendo supporto ufficiale alle scuderie che utilizzavano i suoi motori. Nel suo primo anno il costruttore nipponico si è dimostrato il migliore sulla griglia, vincendo la 500 Miglia di Indianapolis con Gil de Ferran e il titolo piloti con Scott Dixon. I due anni successivi si sono però rivelati poveri di successi. Al termine della stagione 2005, a seguito della decisione del Team Penske e della Chip Ganassi Racing, i due principali team Toyota, di passare a motori Honda dalla stagione successiva, il costruttore ha annunciato l'intenzione di interrompere la produzione di motori per concentrarsi sull'imminente impegno nella NASCAR.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo rally[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vettura Pilota 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 PP Punti PC Punti
1991 Toyota Celica GT-Four ST165 Spagna Carlos Sainz MON
1
SVE POR
1
KEN
Rit
FRA
1
GRE
2
NZL
1
ARG
1
FIN
4
AUS
Rit
ITA
6
CAV SPA
Rit
GBR
3
143 128
Germania Armin Schwarz MON
4
SVE POR
Rit
KEN FRA
Rit
GRE
5
NZL ARG FIN
9
AUS
3
ITA
8
CAV SPA
1
GBR 55
1992 Toyota Celica Turbo 4WD ST185 Spagna Carlos Sainz MON
2
SVE POR
3
KEN
1
FRA
4
GRE
Rit
NZL
1
ARG
2
FIN AUS
3
ITA CAV SPA
1
GBR
1
144 116
Finlandia Markku Alén MON
Rit
SVE
4
POR
4
KEN
5
FRA GRE
Rit
NZL ARG FIN
3
AUS ITA CAV SPA GBR
4
50
Germania Armin Schwarz MON
Rit
SVE POR
Rit
KEN FRA
5
GRE
Rit
NZL ARG FIN AUS ITA CAV SPA
5
GBR 19° 16
1993 Toyota Celica Turbo 4WD ST185 Finlandia Juha Kankkunen MON
5
SVE
2
POR KEN
1
FRA GRE
Rit
ARG
1
NZL
5
FIN
1
AUS
1
ITA SPA
3
GBR
1
143 1°' 157
Francia Didier Auriol MON
1
SVE
Rit
POR KEN FRA
2
GRE
Rit
ARG
3
NZL
3
FIN
3
AUS
Rit
ITA SPA
2
GBR
6
92
1994 Toyota Celica Turbo 4WD ST185 Finlandia Juha Kankkunen MON
2
POR
1
KEN
Rit
FRA
4
GRE
3
ARG
Ret
NZL
2
FIN
9
ITA
7
GBR
2
93 151
Francia Didier Auriol MON
Rit
POR
2
KEN
3
FRA
1
GRE
Rit
ARG
1
NZL
5
FIN
2
ITA
1
GBR
6
116
1995 Toyota Celica Turbo ST205 Finlandia Juha Kankkunen MON
3
SVE
4
POR
2
FRA
10
NZL
3
AUS
3
SPA
Rit
GBR SQ 62 SQ 260
Francia Didier Auriol MON
Rit
SVE
5
POR
5
FRA
1
NZL
2
AUS
Rit
SPA
SQ
GBR SQ 51
Germania Armin Schwarz MON
Rit
SVE
9
POR
4
FRA
Rit
NZL
4
AUS
5
SPA
Rit
GBR SQ 30
1997 Toyota Corolla WRC Francia Didier Auriol MON SVE KEN POR SPA FRA ARG GRE NZL FIN
8
IDN
Rit
ITA
8
AUS
3
GBR
Rit
11° 6
Finlandia Marcus Grönholm MON SVE KEN POR SPA FRA ARG GRE NZL FIN
Rit
IDN ITA AUS GBR
5
12° 5
Australia Neal Bates MON SVE KEN POR SPA FRA ARG GRE NZL FIN IDN
Rit
ITA AUS
8
GBR 27° 1
Belgio Freddy Loix MON SVE KEN POR SPA FRA ARG GRE NZL FIN IDN ITA
5
AUS GBR 8
1998 Toyota Corolla WRC Spagna Carlos Sainz MON
1
SVE
2
KEN
Rit
POR
2
SPA
7
FRA
8
ARG
2
GRE
4
NZL
1
FIN
2
ITA
4
AUS
2
GBR
Rit
56 85
Francia Didier Auriol MON
14
SVE
6
KEN
4
POR
Rit
SPA
1
FRA
6
ARG
Rit
GRE
2
NZL
2
FIN
4
ITA
Rit
AUS
3
GBR
Rit
34
Finlandia Marcus Grönholm MON SVE KEN POR SPA FRA ARG GRE NZL FIN
7
ITA AUS GBR
Rit
16° 2
Belgio Freddy Loix MON SVE KEN POR
3
SPA
2
FRA ARG GRE
5
NZL FIN ITA AUS
6
GBR 13
Svezia Thomas Rådström MON SVE
Rit
KEN POR
Ret
SPA
12
FRA ARG GRE
Rit
NZL
7
FIN
6
ITA AUS GBR 19° 1
Australia Neal Bates MON SVE KEN POR SPA FRA ARG GRE NZL FIN ITA AUS
12
GBR NC 0
Danimarca Henrik Lundgaard MON SVE KEN POR SPA FRA ARG GRE NZL FIN ITA AUS GBR
Rit
NC 0
1999 Toyota Corolla WRC Spagna Carlos Sainz MON
Rit
SVE
2
KEN
3
POR
2
SPA
Rit
FRA
3
ARG
5
GRE
2
NZL
6
FIN
3
CIN
3
ITA
Rit
AUS
2
GBR
Rit
44 109
Francia Didier Auriol MON
3
SVE
4
KEN
2
POR
3
SPA
2
FRA
5
ARG
3
GRE
Rit
NZL
4
FIN
Rit
CIN
1
ITA
3
AUS
Rit
GBR
Rit
52
Regno Unito Martin Brundle MON SVE KEN POR SPA FRA ARG GRE NZL FIN CIN ITA AUS GBR
Rit
NC 0
Germania Isolde Holderied MON
13
SVE KEN POR SPA
19
FRA
23
ARG GRE NZL FIN CIN ITA
28
AUS GBR NC 0
Germania Matthias Kahle MON SVE KEN POR
8
SPA
FRA
ARG GRE
Rit
NZL
7
FIN CIN ITA AUS GBR
10
NC 0
Danimarca Henrik Lundgaard MON
9
SVE KEN POR SPA
Rit
FRA
11
ARG GRE NZL FIN CIN ITA
11
AUS GBR NC 0
Kenya Ian Duncan MON SVE KEN
4
POR SPA FRA ARG GRE NZL FIN CIN ITA AUS GBR 17° 3
Australia Neal Bates MON SVE KEN POR SPA FRA ARG GRE NZL FIN CIN ITA
AUS
Rit
GBR NC 0
2017 Toyota Yaris WRC Finlandia Jari-Matti Latvala MON
2
SVE
1
MES
6
FRA
4
ARG
5
POR
9
ITA
2
POL
20
FIN
21
GER
7
ESP
Rit
GBR
5
AUS
Rit
136 251
Finlandia Juho Hänninen MON
16
SVE
23
MES
7
FRA
Rit
ARG
7
POR
7
ITA
6
POL
10
FIN
3
GER
4
SPA
4
GBR
Rit
AUS
71
Finlandia Esapekka Lappi MON
SVE
MES
FRA
ARG
POR
10
ITA
4
POL
Rit
FIN
1
GER
21
SPA
Rit
GBR
9
AUS
6
11° 62

24 Ore di Le Mans[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vettura Equipaggio Classe Giri Pos. Pos.
Classe
1998 Toyota GT-One Giappone Ukyo Katayama
Giappone Toshio Suzuki
Giappone Keiichi Tsuchiya
GT1 326
Belgio Thierry Boutsen
Germania Ralf Kelleners
Regno Unito Geoff Lees
GT1 330 Rit Rit
Regno Unito Martin Brundle
Francia Emmanuel Collard
Francia Éric Hélary
GT1 191 Rit Rit
1999 Toyota GT-One Giappone Ukyo Katayama
Giappone Toshio Suzuki
Giappone Keiichi Tsuchiya
LMGTP 364
Belgio Thierry Boutsen
Germania Ralf Kelleners
Regno Unito Allan McNish
LMGTP 173 Rit Rit
Regno Unito Martin Brundle
Francia Emmanuel Collard
Italia Vincenzo Sospiri
LMGTP 90 Rit Rit
2012 Toyota TS030 Hybrid Regno Unito Anthony Davidson
Svizzera Sébastien Buemi
Francia Stéphane Sarrazin
LMP1 82 Rit Rit
Austria Alexander Wurz
Francia Nicolas Lapierre
Giappone Kazuki Nakajima
LMP1 134 Rit Rit
2013 Toyota TS030 Hybrid Regno Unito Anthony Davidson
Svizzera Sébastien Buemi
Francia Stéphane Sarrazin
LMP1 347
Austria Alexander Wurz
Francia Nicolas Lapierre
Giappone Kazuki Nakajima
LMP1 341
2014 Toyota TS040 Hybrid Regno Unito Anthony Davidson
Svizzera Sébastien Buemi
Francia Nicolas Lapierre
LMP1-H 347
Austria Alexander Wurz
Francia Stéphane Sarrazin
Giappone Kazuki Nakajima
LMP1-H 219 Rit Rit
2015 Toyota TS040 Hybrid Regno Unito Anthony Davidson
Svizzera Sébastien Buemi
Giappone Kazuki Nakajima
LMP1 386
Austria Alexander Wurz
Regno Unito Mike Conway
Francia Stéphane Sarrazin
LMP1 387
2016 Toyota TS050 Hybrid Regno Unito Anthony Davidson
Svizzera Sébastien Buemi
Giappone Kazuki Nakajima
LMP1 384 Rit Rit
Regno Unito Mike Conway
Francia Stéphane Sarrazin
Giappone Kamui Kobayashi
LMP1 381
2017 Toyota TS050 Hybrid Regno Unito Anthony Davidson
Svizzera Sébastien Buemi
Giappone Kazuki Nakajima
LMP1 358
Regno Unito Mike Conway
Francia Stéphane Sarrazin
Giappone Kamui Kobayashi
LMP1 154 Rit Rit
Francia Nicolas Lapierre
Giappone Yuji Kunimoto
Argentina José María López
LMP1 160 Rit Rit

Campionato del mondo endurance[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vettura Pilota 1 2 3 4 5 6 7 8 9 PP Punti PC Punti
2012 Toyota TS030 Hybrid Austria Alexander Wurz SEB
SPA
LMS
Rit
SIL
2
SPL
1
BHR
Rit
FUJ
1
SHA
1
96 96
Francia Nicolas Lapierre SEB
SPA
LMS
Rit
SIL
2
SPL
1
BHR
Rit
FUJ
1
SHA
1
96
Giappone Kazuki Nakajima SEB
SPA
LMS
Rit
SIL
2
SPL
BHR
FUJ
1
SHA
13° 44
Regno Unito Anthony Davidson SEB
SPA
LMS
Rit
SIL
SPL
BHR
FUJ
SHA
NC 0
Svizzera Sébastien Buemi SEB
SPA
LMS
Rit
SIL
SPL
BHR
FUJ
SHA
NC 0
Francia Stéphane Sarrazin SEB
3
SPA
29
LMS
Rit
SIL
9
SPL
7
BHR
8
FUJ
9
SHA
8
15° 37,5
2013 Toyota TS030 Hybrid Regno Unito Anthony Davidson SIL
3
SPA
4
LMS
2
SPL
Rit
CDA
2
FUJ
15
SHA
Rit
BHR
1
106,25 142,5
Francia Stéphane Sarrazin SIL
3
SPA
4
LMS
2
SPL
Rit
CDA
2
FUJ
15
SHA
Rit
BHR
1
106,25
Svizzera Sébastien Buemi SIL
3
SPA
4
LMS
2
SPL
Rit
CDA
2
FUJ
15
SHA
Rit
BHR
1
106,25
Austria Alexander Wurz SIL
4
SPA
Rit
LMS
4
SPL
CDA
FUJ
1
SHA
2
BHR
Rit
69,5
Francia Nicolas Lapierre SIL
4
SPA
Rit
LMS
4
SPL
CDA
FUJ
1
SHA
2
BHR
Rit
69,5
Giappone Kazuki Nakajima SIL
SPA
Rit
LMS
4
SPL
CDA
FUJ
1
SHA
BHR
Rit
12° 37,5
2014 Toyota TS040 Hybrid Regno Unito Anthony Davidson SIL
1
SPA
1
LMS
3
CDA
3
FUJ
1
SHA
1
BHR
10
SPL
2
166 289
Svizzera Sébastien Buemi SIL
1
SPA
1
LMS
3
CDA
3
FUJ
1
SHA
1
BHR
10
SPL
2
166
Francia Nicolas Lapierre SIL
1
SPA
1
LMS
3
CDA
3
FUJ
SHA
BHR
SPL
96
Austria Alexander Wurz SIL
2
SPA
3
LMS
Rit
CDA
6
FUJ
2
SHA
2
BHR
1
SPL
4
116
Francia Stéphane Sarrazin SIL
2
SPA
3
LMS
Rit
CDA
6
FUJ
2
SHA
2
BHR
1
SPL
4
116
Giappone Kazuki Nakajima SIL
2
SPA
3
LMS
Rit
CDA
FUJ
2
SHA
2
BHR
SPL
71
2015 Toyota TS040 Hybrid Regno Unito Anthony Davidson SIL
3
SPA
8
LMS
8
NÜR
5
CDA
4
FUJ
5
SHA
6
BHR
4
79 164
Svizzera Sébastien Buemi SIL
3
SPA
8
LMS
8
NÜR
5
CDA
4
FUJ
5
SHA
6
BHR
4
79
Giappone Kazuki Nakajima SIL
3
SPA
LMS
8
NÜR
5
CDA
4
FUJ
5
SHA
6
BHR
4
75
Austria Alexander Wurz SIL
4
SPA
5
LMS
6
NÜR
6
CDA
Rit
FUJ
6
SHA
5
BHR
3
79
Regno Unito Mike Conway SIL
4
SPA
5
LMS
6
NÜR
6
CDA
Rit
FUJ
6
SHA
5
BHR
3
79
Francia Stéphane Sarrazin SIL
4
SPA
5
LMS
6
NÜR
6
CDA
Rit
FUJ
6
SHA
5
BHR
3
79
2016 Toyota TS050 Hybrid Svizzera Sébastien Buemi SIL
16
SPA
17
LMS
NC
NÜR
5
MES
Rit
CDA
5
FUJ
4
SHA
3
BHR
4
60 229
Giappone Kazuki Nakajima SIL
16
SPA
17
LMS
NC
NÜR
5
MES
Rit
CDA
5
FUJ
4
SHA
3
BHR
4
60
Regno Unito Anthony Davidson SIL
16
SPA
17
LMS
NC
NÜR
5
MES
CDA
5
FUJ
4
SHA
3
BHR
4
60
Regno Unito Mike Conway SIL
2
SPA
Rit
LMS
2
NÜR
6
MES
3
CDA
3
FUJ
1
SHA
2
BHR
5
145
Francia Stéphane Sarrazin SIL
2
SPA
Rit
LMS
2
NÜR
6
MES
3
CDA
3
FUJ
1
SHA
2
BHR
5
145
Giappone Kamui Kobayashi SIL
2
SPA
Rit
LMS
2
NÜR
6
MES
3
CDA
3
FUJ
1
SHA
2
BHR
5
145
2017 Toyota TS050 Hybrid Svizzera Sébastien Buemi SIL
1
SPA
1
LMS
6
NÜR
4
MES
3
CDA
3
FUJ
1
SHA
1
BHR
1
183 286,5
Giappone Kazuki Nakajima SIL
1
SPA
1
LMS
6
NÜR
4
MES
3
CDA
3
FUJ
1
SHA
1
BHR
1
183
Regno Unito Anthony Davidson SIL
1
SPA
1
LMS
6
NÜR
4
MES
3
CDA
FUJ
1
SHA
1
BHR
1
168
Regno Unito Mike Conway SIL
13
SPA
2
LMS
Rit
NÜR
3
MES
4
CDA
4
FUJ
2
SHA
4
BHR
4
103,5
Giappone Kamui Kobayashi SIL
13
SPA
2
LMS
Rit
NÜR
3
MES
4
CDA
4
FUJ
2
SHA
4
BHR
4
103,5
Argentina José María López SIL
13
SPA
LMS
Rit
NÜR
3
MES
4
CDA
4
FUJ
2
SHA
4
BHR
4
84,5
Francia Stéphane Sarrazin SIL
SPA
5
LMS
Rit
NÜR
MES
CDA
3
FUJ
SHA
BHR
17° 26
Giappone Yuji Kunimoto SIL
SPA
5
LMS
Rit
NÜR
MES
CDA
FUJ
SHA
BHR
28° 10
Francia Nicolas Lapierre SIL
7
SPA
5
LMS
Rit
NÜR
7
MES
6
CDA
5
FUJ
6
SHA
6
BHR
8
12° 60

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo rally[modifica | modifica wikitesto]

Sport prototipi[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del Mondo Endurance FIA[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Toyota Team Europe, all-time statistics, juwra.com. URL consultato il 6 dicembre 2011.
  2. ^ (EN) TOYOTA MOTORSPORT GMBH HERITAGE, toyota-motorsport.com. URL consultato il 6 dicembre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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