Rinaldo (paladino)

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Rinaldo
Pupo siciliano.jpg
Pupo siciliano che rappresenta Rinaldo
Sagaciclo carolingio
Lingua orig.Italiano
SessoMaschio
Professioneguerriero
Affiliazionepaladini di Carlo Magno

Rinaldo è un personaggio di fantasia appartenente al ciclo carolingio, uno dei dodici paladini di Francia che costituivano la guardia scelta dell'imperatore Carlo Magno; è cugino e rivale in amore di Orlando, al quale contende la bella Angelica. Il personaggio non va confuso con l'omonimo protagonista della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso, che è un cavaliere che partecipa alla Prima crociata.

Rinaldo nella letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Rinaldo è uno degli eroi del ciclo carolingio, ma non compare nella Chanson de Roland, bensì in moltissimi altri cantari, poemi e romanzi cavallereschi fin dal Medioevo:

I quattro figli di Aimone (Les quattre fils Aymon, XIII secolo): Rinaldo è uno degli eroici figli del Duca Amone, che si scontrano con Carlo Magno salvo poi riconciliarsi con lui.

Cantari di Rinaldo da Monte Albano: Rinaldo, raffigurato anche qui come ribelle contro Carlo Magno, fugge per questo esule in Oriente; l'opera è divisa in 51 cantari, ed è tramandata dal manoscritto "Palatino 364" della Biblioteca Nazionale di Firenze.

Morgante di Luigi Pulci (1478): Rinaldo segue Orlando in Oriente (Pagania) e si innamora di Antea, la figlia del Sultano, che lo sfida a duello.

Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo (1495): Rinaldo raggiunge in Oriente il cugino Orlando e si scontra con lui per amore di Angelica, la bella principessa del Catai; in principio Rinaldo odia Angelica, in seguito la situazione si ribalta nel suo esatto opposto, scatenando una serie di equivoci quando i due bevono alle fonti dell'amore e del disamore. Rinaldo diventa così rivale in amore di Orlando.

Orlando Furioso di Ludovico Ariosto (1532): l'impetuoso Rinaldo è innamorato dell'ambigua Angelica, ma è proprio lui a mettere in fuga il campo dei Mori presso Parigi e a costringerli a riparare ad Arli.

Rinaldo, opera giovanile di Torquato Tasso (1562): vi si narra la giovinezza del paladino.

Rinaldo di Mont'Albano, tragicommedia giovanile di Carlo Goldoni (1736).

Carattere del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

È uno dei più illustri membri della famiglia Chiaramonte, di cui fa parte anche Orlando, suo cugino. Un altro suo cugino è Astolfo, mentre per fratelli ha Alardo, Guicciardo, Ricciardo e Ricciardetto, e per sorella Bradamante. Guidon Selvaggio e la gemella Carinda sono suoi fratellastri, anche se prima di Ariosto il personaggio di Guidone era considerato come suo figlio illegittimo. Nonostante sia sposato con Clarice, della quale è gelosissimo, Rinaldo si innamora spesso di altre donne.

Il suo cavallo Baiardo è un elemento indispensabile alla forza del suo cavaliere. La sua spada si chiama Fusberta, italianizzazione del termine Flamberga.

A differenza di Orlando, Rinaldo è uno spirito ribelle e insofferente all'autorità dello stesso imperatore.

Nonostante Rinaldo e il cugino Orlando siano in linea di massima amici e alleati, le scene in cui si scontrano (e molto aspramente) non sono infrequenti. Succede infatti già nel Morgante, quando i due non si riconoscono. Successivamente nell'Innamorato a causa della bella Angelica, e nel Furioso, anche se non avviene, ce ne sono già i presupposti, sempre per gelosia, sin dal primo canto. Nei Cinque Canti invece lo scontro avviene a causa di un intrigo del traditore Gano di Maganza.

Trasposizione nel teatro dei pupi[modifica | modifica wikitesto]

La storia di Rinaldo e dei Paladini di Francia è ripresa nell'Opera dei Pupi siciliana, che viene ancora oggi rappresentata in alcuni teatri di Catania, Palermo e Acireale con l'utilizzo di pupi del XIX secolo. La messa in scena fa riferimento all'Orlando furioso di Ludovico Ariosto, in cui si narra delle vicende dei Paladini di Francia e della loro vita romanzesca nell'epopea carolingia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I Cantari di Rinaldo da Monte Albano, ed. crit. con intr. e gloss. a cura di E. Melli, Sala Bolognese 1973

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