Olimpia (Orlando furioso)

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Olimpia
Ludovico Carracci (1555-1619) - Orlando Delivering Olympia from the Sea Monster - 108835 - National Trust.jpg
Ludovico Carracci, Orlando libera Olimpia
Sagaciclo carolingio
AutoreLudovico Ariosto
Sessofemmina

Olimpia è un personaggio dell'Orlando furioso, presente nei canti IX, X e XI del poema.

Olimpia in Ariosto[modifica | modifica wikitesto]

Contessa di Olanda, Olimpia è promessa sposa di Bireno. Arbante, il giovane e violento principe di Frisia, la corteggia invano e in seguito all'ennesimo rifiuto suo padre Cimosco imprigiona Bireno e invade le terre di Olimpia con un esercito, per poi far uccidere quasi tutti i parenti della nobildonna. Costretta con la forza a sposare Arbante, Olimpia reagisce riuscendo a provocare la morte del principe la notte stessa delle nozze, e grazie a Orlando libera Bireno, scampando anche alla vendetta di re Cimosco, che sarà quindi ucciso dal paladino di Francia. Tuttavia le sventure per Olimpia non sono terminate: Bireno, innamoratosi della figlia di Cimosco, abbandona la fidanzata su un'isola deserta; Olimpia viene poi catturata dagli abitanti di Ebuda, che la offrono in pasto all'Orca, ma anche stavolta è Orlando a salvarla. Infine la contessa troverà il vero amore nella persona di Oberto, re di Ibernia.

Opere liriche basate sulla storia di Olimpia[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roger Baillet, Le Monde poétique de l'Arioste. Essai d'interprétation du Roland furieux, L'Hermès, Parigi, 1977.
  • Maria Cristina Cabani, Costanti ariostesche. Tecniche di ripresa e memoria interna nell'Orlando furioso, Scuola Normale Superiore, Pisa, 1990.
  • Jo Ann Cavallo, The World Beyond Europe in the Romance Epics of Boiardo and Ariosto, University of Toronto Press, 2013.
  • Benedetto Croce, Ariosto, Adelphi Edizioni, Milano, 1991.
  • Sergio Zatti, Il Furioso fra epos e romanzo, Pacini Fazzi, Lucca, 1990.

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