Ruggero (personaggio)

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Ruggero
Ruggero afailla.jpg
Pupo siciliano che rappresenta Ruggero dall'Aquila Bianca, opera di Aurelio Failla
Sagaciclo carolingio
Lingua orig.Italiano
SessoMaschio
Professioneguerriero

Ruggero (o Ruggiero) è un personaggio dell'Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo e dell'Orlando furioso di Ludovico Ariosto.

Il personaggio nei poemi[modifica | modifica wikitesto]

Introdotto all'inizio del secondo libro dell’Innamorato, Ruggero, re di Bulgaria, è presentato come un giovane guerriero molto valoroso, discendente dalla stirpe di Ettore (di cui porta lo stemma, un'aquila bianca in campo azzurro) e dalla cui prole discenderanno gli Estensi, i dedicatari del poema. Qui viene per la prima volta profetizzato che l'eroe dopo la sua conversione al cristianesimo morirà per mano di un traditore maganzese.

Ruggero, verrà rivelato poi nel Furioso, è fratello gemello di Marfisa e figlio di Ruggero II (secondo in ordine di lignaggio), già protagonista della Canzone d'Aspromonte: alla morte dei genitori, i due bambini vengono divisi. Ruggero è raccolto ancora in fasce dall'affezionato tutore, il mago Atlante, che istruisce il favoloso destriero alato Ippogrifo a "guardargli le spalle"; mentre Marfisa crescerà in Oriente. Entrambi verranno allevati nella fede musulmana.

Ruggero combatte perlopiù con una spada fatata il cui nome è Balisarda. Il suo cavallo, che ha una macchia bianca sulla fronte, si chiama Frontino, e apparteneva già con il nome di Frontalatte a Sacripante: dopo essere stato rubato dal ladro Brunello, perverrà a Ruggero.

Innamorato della sorella di Rinaldo, Bradamante, le promette di convertirsi al Cristianesimo e di unirsi a Carlo Magno e di sposarla, ma ben presto viene irretito dalla fata Alcina, per la qual cosa interverrà in suo aiuto la maga Melissa, facendolo fuggire e quindi approdare nel regno di Logistilla. Da quest'ultima l'eroe riceve in dono il morso per addomesticare l'Ippogrifo, col quale riuscirà a salvare Angelica, offerta in pasto all'Orca di Ebuda. Ruggero poi improvvisamente si trova a un bivio: seguire il re moro d'Africa Agramante nell'assedio di Parigi o combattere dalla parte dei cristiani per la promessa fatta all'amata. Resterà a lungo fedele ad Agramante: solo dopo aver appreso la verità sulle sue origini, scoprendo tra l'altro che suo padre era stato ucciso da quello di Agramante (Troiano), Ruggero abbandonerà i saraceni, e altrettanto farà Marfisa. Nonostante la conversione, sorgono nuove complicazioni, alcune dovute al fatto che Amone, il padre di Bradamante, preferisce come genero Leone di Bisanzio. Negli ultimi canti del Furioso i due innamorati coronano il loro sogno, grazie alla rinuncia di Leone, divenuto nel frattempo grande amico di Ruggero (il principe bizantino lo salverà tra l'altro da una condanna a morte).

Nei Cinque Canti di Ariosto, Ruggero e Bradamante sono finalmente sposati e l'eroe diventa paladino di Carlo.

Opere liriche basate sulla figura dell'eroe[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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