Rain Man - L'uomo della pioggia

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Rain Man - L'uomo della pioggia
Rain man.png
Dustin Hoffman e Tom Cruise mentre giocano a blackjack
Titolo originaleRain Man
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1988
Durata126 min
Rapporto1,85:1
Generedrammatico
RegiaBarry Levinson
SoggettoBarry Morrow
SceneggiaturaRonald Bass, Barry Morrow
ProduttoreMark Johnson
Produttore esecutivoJon Peters, Peter Guber
FotografiaJohn Seale
MontaggioStu Linder
Effetti specialiDonald Myers
MusicheHans Zimmer
ScenografiaIda Random, William A. Elliott, Linda DeScenna
CostumiBernie Pollack
TruccoRick Sharp, Ed Butterworth
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Rain Man - L'uomo della pioggia (Rain Man) è un film del 1988, diretto da Barry Levinson ed interpretato da Tom Cruise e Dustin Hoffman, vincitore dell'Orso d'oro al Festival internazionale del cinema di Berlino nel 1989. Il film si è anche aggiudicato quattro Premi Oscar: miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista e miglior sceneggiatura originale.[1][2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A Los Angeles, Charlie Babbitt (Tom Cruise), un venditore di auto di lusso, apprende che quattro Lamborghini che deve consegnare a degli acquirenti impazienti che hanno già effettuato acconti al fine di rimborsare il prestito che ha preso per acquistare le auto, sono state trattenute al porto a causa del mancato rispetto delle normative. Charlie ordina ad un dipendente di mentire agli acquirenti, e preoccupato delle conseguenze, parte comunque per un viaggio nel weekend con la sua collega e fidanzata Susanna (Valeria Golino). Durante il viaggio, già funestato dalle ripetute discussioni tra i due, Charlie riceve una telefonata che gli dice che suo padre, con cui non aveva rapporti da anni, è morto a Cincinnati. Lui e Susanna volano lì per partecipare al funerale.

Charlie viene a sapere che il padre gli ha lasciato solo una Buick Roadmaster del 1949 (che Charlie aveva già guidato senza permesso a 16 anni, una scappatella che gli è costata due notti in carcere e l'allontanamento da suo padre) e alcuni cespugli di rose mentre il resto del patrimonio (circa 3 milioni di dollari) è stato lasciato in eredità a un fiduciario senza nome. Scopre poi che l'unico erede del patrimonio familiare è il fratello maggiore Raymond (Dustin Hoffman), affetto da autismo, di cui ignorava l'esistenza. Sentitosi tradito dal genitore e indebitato sul lavoro, decide di sequestrare Raymond dalla clinica psichiatrica di Wallbrook in cui è ricoverato, nella speranza di diventarne il tutore e prendere quindi possesso del patrimonio paterno. Dopo il rapimento, Charlie propone al dottore che segue Raymond di riportarlo a Wallbrook, ricevendo in cambio la metà del patrimonio.

Il medico non accetta e Charlie prosegue nel suo intento di portare il fratello con sé esclusivamente per i soldi mentre Susanna, che al contrario prova molta empatia per Raymond, esasperata e disgustata dal cinismo e dall’insensibilità di Charlie, non vuole essere coinvolta e lo abbandona; i due fratelli così proseguono da soli il viaggio, interamente in auto perché Raymond ha paura di viaggiare in aereo. Durante il viaggio verso Los Angeles, Charlie comincia a conoscere veramente suo fratello, un individuo sì affetto da una patologia ma dotato di un'estrema sensibilità, un'incredibile memoria e grande capacità di calcolo. Così, giorno dopo giorno, Charlie si affeziona al fratello scoprendo anche che lo strano personaggio che gli cantava le canzoncine da bambino, che egli chiamava Rain Man (storpiatura del nome Raymond) e pensava fosse frutto della sua fantasia, non era altro che suo fratello, del quale è stato privato per tutti questi anni. Infatti i suoi genitori l'avevano portato in clinica per evitare che potesse accidentalmente fare del male a Charlie.

Coi debiti fino al collo, Charlie trova un modo per usare la memoria di Raymond. Giunti a Las Vegas, Charlie ha la discutibile idea di farlo giocare al tavolo verde cercando di ricavarne ottime vincite. Il piano funziona: Charlie riesce a liberarsi così dai debiti e torna anche a stringere rapporti con Susanna. Decide anche di chiedere l'affidamento ufficiale di Raymond ma, dopo un incidente in cui Raymond va nel panico per l'attivazione dell'allarme antincendio, capisce che non sarebbe in grado di gestirlo da solo.

Charlie decide di riportarlo alla clinica, rinunciando all'eredità paterna e a un assegno da 250.000 dollari offertogli dallo psichiatra che tutela Raymond su preciso mandato del padre. Quando Raymond ritorna a Wallbrook, Charlie gli promette che lo andrà a trovare frequentemente.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese durarono poco meno di tre mesi, dal 2 maggio al 28 luglio 1988. Alcune scene del film vennero girate nel deserto vicino a Palm Springs, in California.

Poiché quasi tutte le riprese si verificarono nel corso di uno sciopero degli sceneggiatori, una scena chiave che risentì della mancanza di sceneggiatori fu proprio la scena finale del film. Ironia della sorte volle che questa scena rimase storica perché costituisce la vera catarsi di Charlie nei confronti del ritrovato fratello Raymond.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

In origine il film avrebbe dovuto essere diretto da Steven Spielberg, ma il regista dovette rinunciare poiché impegnato con Indiana Jones e l'ultima crociata.[3] Anche Martin Brest e Sydney Pollack furono presi in seria considerazione per il film, ma la scelta ricadde infine su Barry Levinson.

Anche per i ruoli dei due attori protagonisti vennero presi in considerazione vari attori. Inizialmente, infatti, si pensava a Bill Murray per la parte di Raymond e Dustin Hoffman nei panni di Charlie Babbitt. Quest'ultimo, però, dopo aver conosciuto la realtà delle persone affette da autismo frequentando un istituto specializzato, optò per interpretare Raymond. Così per Charlie la scelta ricadde sul giovane Tom Cruise, reduce dal successo di Top Gun.

Il regista Barry Levinson compare in un cameo, verso la fine della pellicola, nei panni di un medico fiscale.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Rain Man (colonna sonora).

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Uscito negli Stati Uniti il 16 dicembre 1988, il film fu un grandissimo successo al botteghino. Contro un budget di circa 25 milioni di dollari, la pellicola ne incassò oltre 350 a livello mondiale,[4] di cui 170 in patria, rivelandosi il maggiore successo economico del 1988.[5] In Italia arrivò nei cinema dal 3 marzo 1989 e fu il 2º film per incassi della stagione 1988-89, alle spalle di Chi ha incastrato Roger Rabbit.[6]

La pellicola ebbe anche un riscontro positivo da parte della critica, che elogiò in particolare la difficile interpretazione di Dustin Hoffman e la sceneggiatura originale di Ronald Bass e Barry Morrow.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Impatto mediatico[modifica | modifica wikitesto]

Un film di Bollywood del 2008, Yuvvraaj, è liberamente ispirato a questo film.

Nel film Una notte da leoni, Alan (Zach Galifianakis) impara a contare le carte da un libro dicendo di essere diventato come Raymond. Più avanti lui (che indossa un completo identico a quello di Raymond) e Phil (Bradley Cooper), giocano ai tavoli di blackjack nel casinò presso il Caesars Palace, omaggiando chiaramente la pellicola.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il personaggio di Raymond è stato ispirato alla figura di Kim Peek.[3]
  • Nella scena iniziale del film le prime quattro cifre presenti sul parabrezza dell'auto rossa sono rispettivamente giorno, mese e anno di nascita di Tom Cruise (3 luglio 1962).
  • Rain Man è citato nel film 21, in cui il protagonista conta le carte nel gioco del Blackjack a Las Vegas (proprio come Raymond).
  • Nell'episodio "$pringfield" della quinta stagione della serie "I Simpson", vi è una parodia del film: si vedono infatti Raymond e Charlie nel Casinò del Sig. Burns, in procinto di lasciare il tavolo da gioco dopo l'ennesima vincita, quando Homer, nelle vesti di croupier di Blackjack, tenta di fermarli pregando Ray di fare di nuovo "quella cosa con le carte" (riferendosi alle impressionanti capacità di conteggio del savant), mettendolo notevolmente in agitazione. Nella versione italiana del brevissimo cameo Raymond è, peraltro, doppiato da Ferruccio Amendola, che presta la sua voce anche a Dustin Hoffman nel film.
  • Nel libro "Harry Potter e l'ordine della Fenice" (e nel film tratto dal libro), alla richiesta di come fosse stato il bacio con Cho Chang, Harry si limita a rispondere "Umido", esattamente come Raymond dopo il bacio in ascensore con Susanna.
  • Rain Man è citato nel film The Wedding Party del 2012.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arturo Zampaglione, Non sente, non vede, non parla ma Hoffman è davvero un genio, in la Repubblica, 20 dicembre 1988, p. 28.
  2. ^ Rodolfo Di Giammarco, Essere Rain man il genio dell'autismo, in la Repubblica, 4 dicembre 2012, p. 21.
  3. ^ a b (EN) Trivia, Internet Movie Database. URL consultato il 18 agosto 2011.
  4. ^ (EN) Rain Man (1988), su boxofficemojo.com. URL consultato il 18 agosto 2011.
  5. ^ (EN) 1988 Domestic Grosses, su boxofficemojo.com. URL consultato il 18 agosto 2011.
  6. ^ Stagione 1988-89: i 100 film di maggior incasso, hitparadeitalia.it. URL consultato il 21 luglio 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN316753740 · LCCN (ENno98013609 · GND (DE109822017X
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