Rain Man - L'uomo della pioggia

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Rain Man - L'uomo della pioggia
Rain man.png
Dustin Hoffman e Tom Cruise mentre giocano a blackjack
Titolo originale Rain Man
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1988
Durata 126 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere commedia, drammatico
Regia Barry Levinson
Soggetto Barry Morrow
Sceneggiatura Ronald Bass, Barry Morrow
Produttore Mark Johnson
Fotografia John Seale
Montaggio Stu Linder
Musiche Hans Zimmer
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Rain Man - L'uomo della pioggia (Rain Man) è un film del 1988, diretto da Barry Levinson ed interpretato da Tom Cruise e Dustin Hoffman, vincitore dell'Orso d'oro al Festival internazionale del cinema di Berlino nel 1989. Il film si è anche aggiudicato quattro Premi Oscar 1989.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Charlie, alla morte del padre, apprende che l'unico erede del patrimonio familiare è suo fratello maggiore Raymond, un uomo affetto da autismo, di cui ignorava l'esistenza. Sentitosi tradito dal genitore e indebitato sul lavoro, decide di sequestrare Raymond dalla clinica psichiatrica di Wallbrook in cui è ricoverato, nella speranza di diventarne il tutore e quindi prendere possesso del patrimonio paterno. Dopo il rapimento, Charlie propone al dottore che segue Raymond di riportarlo a Wallbrook, ricevendo in cambio la metà del patrimonio. Il medico non accetta e Charlie prosegue nel suo intento di portare il fratello con sé. Durante il viaggio verso Los Angeles, che si protrae per le necessità di Raymond, Charlie comincia a conoscere veramente suo fratello, un individuo malato ma dotato di una estrema sensibilità, una incredibile memoria e grande capacità di calcolo.

Giunti a Las Vegas, Charlie ha la discutibile idea di farlo giocare al tavolo verde cercando di ricavarne ottime vincite. Così, giorno dopo giorno, Charlie si affeziona al fratello scoprendo anche che lo strano personaggio che gli cantava le canzoncine da bambino, che egli chiamava Rain Man (storpiatura del nome Raymond) e che pensava fosse frutto della sua fantasia, non era altro che suo fratello, del quale è stato privato per tutti questi anni. Charlie decide di riportare Raymond nella clinica, rinunciando all'eredità paterna e a un assegno da 250 000 dollari offertogli dallo psichiatra che tutela Raymond su preciso mandato del padre. Quando Raymond ritorna a Wallbrook, Charlie gli promette che lo andrà a trovare frequentemente.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese durarono poco più di due mesi, dal 2 maggio al 28 luglio 1988. Alcune scene del film vennero girate nel deserto vicino a Palm Springs, in California.

Poiché quasi tutte le riprese si verificarono nel corso dello sciopero degli sceneggiatori (1988), una scena chiave che risentì della mancanza di sceneggiatori fu proprio la scena finale del film. Ironia della sorte volle che questa scena rimase storica perché costituisce la vera catarsi di Charlie nei confronti del ritrovato fratello Raymond.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

In origine il film doveva essere diretto da Steven Spielberg, ma il regista dovette rinunciare perché impegnato col progetto di Indiana Jones e l'ultima crociata.[1] Anche i vari Martin Brest e Sydney Pollack erano stati presi in seria considerazione per il film, ma la scelta ricadde poi su Barry Levinson.

Anche per i ruoli dei due attori protagonisti vennero presi in considerazione vari attori. Inizialmente infatti si pensava a Bill Murray nelle vesti di Raymond e Dustin Hoffman nelle vesti di Charlie Babbitt. Quest'ultimo, dopo aver conosciuto la realtà delle persone affette da autismo frequentando un Istituto specializzato, optò per interpretare la parte di Raymond. Così la scelta di Charlie (decisamente meno impegnativa sul piano dell'interpretazione) ricadde sul giovane Tom Cruise.

Il regista Barry Levinson compare in un cameo, verso la fine della pellicola, nei panni di un medico fiscale.

Impatto mediatico[modifica | modifica wikitesto]

Un film di Bollywood del 2008, Yuvvraaj, è liberamente ispirato a questo film.

Nel film Una notte da leoni Il personaggio di Alan (Zach Galifianakis) impara a contare le carte da un libro dicendo di essere diventato come Raymond. Più avanti, Alan e il personaggio di Phil (Bradley Cooper), giocano ai tavoli di blackjack nel casinò presso il Caesars Palace, omaggiando chiaramente la pellicola.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu un grandissimo successo al botteghino. Contro un budget di circa 25 milioni di dollari, la pellicola ne incassò oltre 170 negli Stati Uniti e 350 milioni a livello mondiale.[2]

La pellicola ebbe anche un riscontro positivo da parte della critica, che elogiò in particolare la difficile interpretazione di Dustin Hoffman e la sceneggiatura originale di Ronald Bass e Barry Morrow.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il personaggio di Raymond è stato ispirato alla figura di Kim Peek.[1]
  • Nella scena iniziale del film le prime quattro cifre presenti sul parabrezza dell'auto rossa sono rispettivamente giorno, mese e anno di nascita di Tom Cruise (3 luglio 1962).
  • Rain Man è citato nel film 21, in cui il protagonista conta le carte nel gioco del Blackjack a Las Vegas (proprio come Raymond).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Trivia, Internet Movie Database. URL consultato il 18 agosto 2011.
  2. ^ (EN) Trivia, Internet Movie Database. URL consultato il 18 agosto 2011.

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