Sleepers

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sleepers
Sleepers (1996).png
I quattro amici poco prima dell'ennesimo abuso subito nel riformatorio
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1996
Durata 145 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Barry Levinson
Soggetto dall'omonimo romanzo di Lorenzo Carcaterra
Sceneggiatura Barry Levinson
Fotografia Michael Ballhaus
Montaggio Stu Linder
Musiche John Williams
Scenografia Kristi Zea, Timothy Galvin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Questa è la vera storia di un'amicizia che va oltre i legami di sangue. »
(Tagline del film)

Sleepers è un film del 1996 diretto da Barry Levinson tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Lorenzo Carcaterra[1]. Sleepers, in slang americano, ha vari significati e indica anche i ragazzi dei riformatori con un probabile futuro da delinquenti.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lorenzo Carcaterra (soprannominato "Shakes"), Michael Sullivan, John Reilly e Tommy Cohen Marcano sono quattro amici adolescenti che vivono ad Hell's Kitchen, un quartiere piuttosto malfamato di Manhattan. I quattro vivono una realtà sociale con codici di comportamento dettati dalla malavita e sopportano situazioni familiari molto difficili, trovando conforto solo nell'unione della loro amicizia e nell'ambiente che li protegge e che non tollera sgarri nei confronti degli abitanti della zona. Le uniche persone ad interagire con loro sono Carol Martinez, una ragazza di origini portoricane e irlandesi, e padre Roberto Carrillo, un prete con un passato da delinquente e per il quale tre dei giovani servono messa. Il loro punto di riferimento nella zona è tuttavia King Benny, un anziano boss per il quale i ragazzi, sognando guadagni facili, svolgono piccoli lavori.

In una torrida giornata dell'estate del 1967, i quattro feriscono gravemente un passeggero che stava uscendo dalla stazione della metropolitana con un pesante carrello degli hot dog, che avevano tentato di rubare: condannati ad una pena di diciotto mesi, vengono rinchiusi nel riformatorio maschile Wilkinson, nel braccio sorvegliato da quattro secondini di cui la guardia Sean Nokes funge da capo gruppo. Dopo una rissa in mensa con un altro detenuto, i ragazzi vengono presi di mira dai quattro sorveglianti e vengono sottoposti, per l'intera durata della loro detenzione, a violenze e abusi sessuali: una volta usciti dal riformatorio, i quattro giurano di non rivelare mai a nessuno quanto accaduto.

Quattordici anni dopo, la notte del primo novembre 1981, John e Tommy, nel frattempo divenuti killer professionisti e tossicodipendenti, entrano in una tavola calda. Mentre si reca al bagno, John riconosce Nokes; dopo essere tornato al bancone, invita l'amico a osservare il tizio seduto all'angolo in fondo a sinistra e anche Tommy lo riconosce. I due preparano le loro pistole e si avvicinano a Nokes; dopo essersi identificati, i due gli rinfacciano tutto quanto hanno dovuto subire per causa sua e, decisi a vendicarsi, lo uccidono a sangue freddo. Michael, divenuto sostituto procuratore distrettuale, riesce a fare in modo che gli venga assegnato il caso e informa Shakes, impiegato alle rubriche in un quotidiano, che ha seguito negli anni i sorveglianti: uno di loro, Adam Styler, è diventato un poliziotto corrotto; un altro, Henry Addison, lavora per il sindaco e coltiva ancora la pratica della pedofilia; l'ultimo, Ralph Ferguson, è ora un rispettabile cittadino che lavora nei servizi sociali.

L'avvocato d'ufficio assegnato a John e Tommy è Danny Snyder, un uomo ormai finito, drogato e alcolizzato, che vorrebbe patteggiare la pena ma che viene convinto da King Benny a sostenere la tesi dell'innocenza; verrà informato da Shakes, su istruzioni di Michael, in merito alle domande e alle obiezioni da fare durante il dibattimento, ma è tuttavia necessario trovare un testimone a favore dei due imputati al fine di garantire loro un verdetto di totale assoluzione, visto che la testimonianza di Ferguson non viene considerata attendibile. Il testimone in questione sarà proprio padre Roberto che, con un espediente, riesce a tirare fuori i due ragazzi evitando loro la condanna per omicidio. Le loro vite sono tuttavia ormai segnate: tre anni dopo, infatti, sia John che Tommy saranno barbaramente uccisi e i loro cadaveri abbandonati nei loro ghetti in stato di putrefazione.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

La critica espresse seri dubbi sulla natura autobiografica del libro da cui il film è tratto: si è scritto infatti che «l'autore Lorenzo Carcaterra confessa, sotto il velame affabulatorio ma con tutti gli inerenti rischi giudiziari, di aver preso parte come giornalista a una congiura coinvolgente un magistrato fellone e un sacerdote spergiuro per far assolvere una coppia di assassini davanti a un tribunale di New York. Meglio classificare il tutto come opera di fantasia e assegnarla al filone romanzesco della vendetta, che si diparte da Il conte di Montecristo più volte citato sulla pagina e sullo schermo.»[2].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lorenzo Carcaterra, Sleepers, Rizzoli, 1996.
  2. ^ Tullio Kezich, Il Corriere della Sera, 29 ottobre 1996

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema