Processo di Belsen

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Il vecchio ginnasio di Lüneburg, luogo in cui si svolge il processo di Belsen

Il processo di Belsen è stato uno dei numerosi processi per crimini di guerra e crimini contro l'umanità che le forze di occupazione degli Alleati mossero contro gli ufficiali ed i funzionari della Germania nazista al termine della seconda guerra mondiale. Il processo di Belsen (o, ufficialmente, Processo di Josef Kramer ed altri 44) cominciò in un'aula del tribunale di Lüneburg il 17 settembre 1945 contro 45 uomini delle SS, donne e gerarchi nazisti dei campi di concentramento di Auschwitz e Bergen-Belsen.

Svolgimento e conclusione[modifica | modifica wikitesto]

Il processo durò fino al 17 novembre 1945. Gli imputati furono processati con accuse di crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi in questi due campi di concentramento per la loro partecipazione alle torture e agli omicidi di massa dei prigionieri. Tutti, eccetto l'imputato Starotska, vennero accusati di aver commesso simili crimini a Berger-Belsen; Starotska, Kramer, Klein, Weingartner, Kraft, Hoessler, Borman, Volkenrath, Ehlert, Gura, Grese, Lothe, Lobauer e Schreirer furono condannati anche per le atrocità commesse ad Auschwitz.

Gli imputati Georg Kraft, Josef Klippel, il gerarca Ilse Lothe, Oscar Schmitz, Fritz Mathes, Karl Egersdorf, Walter Otto, Eric Barsch, Ignatz Schlomovicz, Ida Forster, Klara Opitz, Charlotte Klein, Hildegard Hahnel e Antoni Polanski furono invece assolti.

Uno degli accusati, Ladislaw Gura, fu esentato dal processo per grave malattia. Per i condannati, le pene furono le seguenti[1]:

Tutte le esecuzioni capitali avvennero il 13 dicembre 1945 nel carcere Hameln.

Secondo processo[modifica | modifica wikitesto]

Un secondo processo di Belsen fu condotto a Luneberg dal 13 al 18 giugno 1946 dal Tribunale Militare Britannico per mettere in stato d'accusa Kazimierz Cegielski, un cittadino polacco che faceva parte della Polizia del Campo di Bergen-Belsen e che vi era giunto, secondo la sua testimonianza, nel marzo 1944. I membri di questo corpo speciale erano assegnati dalle SS alla sorveglianza dei prigionieri politici o di guerra. C'erano cinque di questi gerarchi a Belsen, due dei quali di nome "Kazmierz" differenziati dall'attributo "Big Kazmierz" e "Little Kazmiers". Cegielski fu condannato per le torture ed i numerosi omicidi dei prigionieri malati o feriti, che percuoteva a morte con oggetti contundenti in legno e grandi bastoni. A Bergen-Belsen aveva avuto una relazione con una giovane donna di Amsterdam prigioniera del campo, Hanny DeHaas, ed era stato catturato nel 1946 dalle truppe britanniche mentre era in viaggio per i Paesi Bassi dove aveva intenzione di trovare e sposare DeHaas. Fu incarcerato il 18 giugno 1946 e condannato a morte per impiccagione. Il giorno prima di essere ucciso rivelò di chiamarsi realmente Kasimir-Alexander Rydzewski. La sua esecuzione avvenne nel Carcere di Hameln alle 9:20 del mattino dell'11 ottobre 1946.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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