Oreochromis niloticus

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Oreochromis niloticus
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Oreo nilo 071011-0507 F jtg.jpg
Maschio (in alto) e femmina

Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Neopterygii
Infraclasse Teleostei
Ordine Perciformes
Famiglia Cichlidae
Sottofamiglia Pseudocrenilabrinae
Genere Oreochromis
Specie O. niloticus
Nomenclatura binomiale
Oreochromis niloticus
Linnaeus, 1758
Sinonimi

Sarotherodon niloticus, Tilapia nilotica, Oreochromis niloticus baringoensis, Oreochromis niloticus cancellatus, Oreochromis niloticus eduardianus, Oreochromis niloticus filoa, Oreochromis niloticus niloticus, Oreochromis niloticus sugutae, Oreohromis niloticus tana, Oreohromis niloticus vulcani

Oreochromis niloticus (Linnaeus, 1758), noto in italiano come tilapia del Nilo[1] o tilapia[2] è un pesce osseo d'acqua dolce della famiglia Cichlidae.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è originaria dell'Africa a sud del Sahara e di una ristretta area del medio Oriente coincidente con le zone costiere di Israele. Risulta autoctona nei bacini del Nilo, del Jebel Marra, dell'Auasc, dell'Omo, del Suguta, del Senegal, del Gambia, del Volta, del Niger, del Benue. Presente inoltre naturalmente nei laghi Alberto, Edoardo, Tana, Kivu, Tanganica, Turkana, Ciad, Baringo e in numerosi altri laghi dell'Etiopia[3].

O niloticus è stato introdotto in tutti i continenti tranne l'Antartide ed ha stabilito popolazioni naturalizzate in moltissimi Paesi tropicali e subtropicali. In Europa la specie non è riuscita a naturalizzarsi se non in ambienti termali o artificialmente riscaldati[4]. Risulta presente, in base a segnalazioni non confermate e dunque dubbie, nel lago di Lesina, in Puglia[1].

Vive in vari ambienti d'acqua dolce a corrente lenta o assente come fiumi, laghi e canali di irrigazione. Sopporta temperature tra 8 e 42 °C ma il range naturale varia tra 15 e 33 °C[3].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La tilapia del Nilo è molto simile all'affine tilapia del Mozambico alla cui descrizione si rimanda. Il carattere più sicuro per la determinazione delle due specie consiste nella colorazione della pinna caudale che in O. niloticus presenta una serie di barre scure verticali. Inoltre le dimensioni medie di O. mossambicus sono nettamente inferiori[3].

La taglia massima nota è di 60 cm per 4,3 kg[3].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Può vivere fino a 9 anni. Ha abitudini prevalentemente diurne[3].

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

La dieta è basata sul fitoplancton e su alghe bentoniche[3].

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Le uova vengono incubate in bocca dalla madre che le trattiene per circa una settimana, fino a quando il sacco vitellino degli avannotti non è del tutto riassorbito. Il maschio dapprima delimita e difende un territorio dopo di che inizia il corteggiamento che dura qualche ora. Le uova sono quindi deposte su un letto sabbioso da cui vengono raccolte dalla femmina. La riproduzione avviene quando la temperatura dell'acqua raggiunge 20 °C e può esserci una deposizione (di circa 200 uova) ogni 30 giorni. La maturità sessuale viene raggiunta a 3-6 mesi di età[3].

Pesca[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Scheda dal sito Ittiofauna.org
  2. ^ Denominazione obbligatoria in Italia ai sensi del DM 31 gennaio 2008
  3. ^ a b c d e f g (EN) Oreochromis niloticus, su FishBase. URL consultato il 06.04.2014.
  4. ^ (EN) sommario delle introduzioni da Fishbase

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