Luigi Stefanini

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« L’essere è personale e tutto ciò che non è personale nell’essere rientra nella produttività della persona, come mezzo di manifestazione della persona e di comunicazione tra le persone »
(Luigi Stefanini, da La mia prospettiva filosofica)
Luigi Stefanini

Luigi Stefanini (Treviso, 3 novembre 1891Padova, 16 gennaio 1956) è stato un filosofo e pedagogista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Treviso è la città che il 3 novembre del 1891 dà i natali a Luigi Stefanini, figlio di Giovanni e Lucia de Mori.

Tra le tappe fondamentali della vita di Stefanini il 1911 è un anno decisivo. Il giovane trevigiano si iscrive alla Gioventù Cattolica dove diventa fin da un subito un membro attivo. Da lì a poco, infatti, assume l'incarico di presidente diocesano. Ed è proprio comprendo questo ruolo decisivo per l'educazione di molti giovani, che decide di utilizzare, come bussola, per orientare la propria attività educativa, gli insegnamenti sociali dell'enciclica Rerum Novarum, scritta da Papa Leone XIII.

Nel 1910 Stefanini si iscrive all'Università degli studi di Padova, presso la facoltà di Lettere e Filosofia. Nell'ateno patavino signoreggia il positivismo. Tuttavia questa corrente filosofica non farà presa nella mente del giovane studente trevigiano che, infatti, decide di approfondire il suo dissenso nella sua tesi di laurea, mettendo in primo piano il concetto di Action in Blondel, scrive così il filosofo: «l'opera del Blondel è più arte che filosofia. I passaggi più ardui superati con immagini ardite, anziché con logiche dimostrazioni; affermate le più inconciliabili antitesi affinché queste rendano vivo e tragico il contrasto; i mezzi dialettici atti più a trascinare che a convincere: tutto ciò ci conferma pienamente nella nostra interpretazione. L'opera del Blondel è, più che una dottrina filosofica, un romanzo psicologico che descrive le esitazioni e le incertezze, le vane pretese e le supreme aspirazioni dell'umana volontà, che alfine si appaga e riposa in Dio. Per ciò che al di là del filosofo si riesca ad afferrare l'uomo, al di là del sistema si riesca ad afferrare il programma generoso del credente, la filosofia dell'azione può essere efficacemente educativa, può esercitare nella coscienza contemporanea l'influsso salutare che essa si era proposta»[1].

Mentre completava gli studi filosofici si inizia respirare l'aria dell'entrata in guerra da parte dell'Italia, ma come molti giovani cattolici, pur schierandosi in una posizione di neutralità nei confronti della guerra, viene chiamato nel 1915 al servizio di leva.

Finita la prima guerra mondiale viene conseguita la seconda laurea in Lettere con una tesi che ha come tema principale il pensiero estetico di Gian Luigi Gravina. La tesi verrà valutata da Padre Agostino Gemelli.

Nel 1920 è eletto consigliere del Comune di Treviso. Nel 1921 la violenza dello squadrismo fascista investe anche Treviso, Stefanini si oppone con fermezza a tale ideologia.

Dal 1922 l'insegnamento è l'occupazione principale di Stefanini. Da osservare che tale lavoro verrà affrontato con un occhio di riguardo alla riflessione pedagogica, sviluppando una cristiana sensibilità ai bisogni e agli interessi degli studenti.

Gli anni trenta sono veramente prolifici, egli scrive : «Il rapporto educativo. Proemio alla scienza dell'educazione (1932), di carattere pedagogico e filosofico, I due volumi del Platone (1932-135) che lo collocano tra i massimi interpreti italiani dell'Ateniese, Mens cordis. Giudizio sull'attivismo moderno (1933), Immaginismo come problema filosofico (1936), opera particolarmente significativa sotto il profilo gnoseologico, Inquietudine e tranquillità metafisica (1937), Il momento dell'educazione. Giudizio sull'esistenzialismo (1938). Nel 1931 viene incaricato della cattedra di Lettere e Filosofia teoretica dell'Università di Padova con l'insegnamento di Pedagogia; nel 1936-37 ottiene la cattedra di filosofia teoretica dell'Università di Messina; nel 1937-38 viene richiamato all'ateneo di Padova come titolare di Pedagogia; 1938 ottiene gli incarichi di Pedagogia presso l'Istituto Universitario Ca' Foscari di Venezia e di Estetica e a Padova. Nel novembre 1940 passa alla cattedra di Storia della filosofia ed assume la nomina a Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia per il triennio 1941-43» .[2]

Nel1931 viene incaricato della cattedra di Lettere e Filosofia teoretica dell'Università di Padova con l'insegnamento di Pedagogia; nel 1936-37 ottiene la cattedra di filosofia teoretica dell'Università di Messina; nel 1937-38 viene richiamato all'ateneo di Padova come titolare di Pedagogia; 1938 ottiene gli incarichi di Pedagogia presso l'Istituto Universitario Ca' Foscari di Venezia e di Estetica e a Padova. Nel novembre 1940 passa alla cattedra di Storia della filosofia ed assume la nomina a Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia per il triennio 1941-43»[3].Nel decennio tra il 1940/50 scrive: «L'esistenzialismo di M. Heidegger (1944), Spiritualismo cristiano (1944), Gioberti (1947), dramma filosofico della Germania (1948), Metafasica della persona ed altri saggi (1950), Esistenzialismo ateo ed esistenzialismo teistico (1952), Personalismo sociale (1952), Estetica (1953), Trattato di estetica (1955); pubblicata postuma la raccolta di scritti intitolata Personalismo filosofico (1956)»[3]

Prima di essere colto da una malattia incurabile che lo portò alla morte il 16 gennaio 1956, Stefanini fu un punto di riferimento per il dibattito filosofico italiano e per lo spessore dei ruoli che ricoprì come Presidente del Centro Didattico Nazionale per la Scuola Secondaria.

Vanno, inoltre, ricordati i suoi studi nel campo teoretico i suoi studi si sviluppano principalmente attorno alle problematiche estetiche, gli studi storico-filosofici spaziano dalla antica e medievale (Platone, Agostino, Bonaventura e Tommaso) alla moderna e contemporanea (Gioberti, Blondel, Rosmini, e l'Esistenzialismo). Membro dei consigli direttivi della Società filosofica italiana e del Centro Studi filosofici di Gallarate, ha fondato la Rivista di estetica, della quale ha potuto dirigere solo il primo fascicolo dell'annata 1956. Fra i suoi discepoli Armando Rigobello, G. Santinello, Ezio Riondato e G. M. Pozzo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L. STEFANINI, L’Azione. Saggio critico sulla filosofia di M. Blondel, Padova, 1913, p. 119.
  2. ^ L. Corrieri, Luigi Stefanini Un pensiero attuale, Milano, Prometheus, 2002, p. 19.
  3. ^ a b L.CORRIERI, Luigi Stefanini Un pensiero attuale, Milano, Prometheus, 2002, pp. 19-20.

A lui sono stati intestati le scuole medie statali di Treviso e di Padova "Luigi Stefanini" e anche l'ex magistrale di Mestre.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Per l'elenco completo degli scritti di Stefanini si rimanda alla pagina online curata dalla Fondazione Luigi Stefanini.

  • Il problema della conoscenza in Cartesio e Gioberti, Torino: Sei, 1925.
  • Il problema religioso in Platone e S. Bonaventura. Sommario storico e critica di testi, Torino: Sei, 1926.
  • Platone, 2 voll., Padova: Cedam, 1932-1935 [ristampato a Padova: Istituto di Filosofia, 1991].
  • Idealismo cristiano, Padova: R. Zannoni ed., s.d. [ma è del 1931].
  • Il problema estetico in Platone, Torino: Sei, 1933.
  • Imaginismo come problema filosofico, vol. I, Padova: Cedam, 1936.
  • Problemi attuali d'arte, Padova: Cedam, 1939.
  • La Chiesa Cattolica, Milano-Messina: Principato, 1944.
  • Vincenzo Gioberti. Vita e pensiero, Milano: Bocca, 1947.
  • Metafisica dell'arte e altri saggi, Padova: Editoria Liviana, 1948.
  • La mia prospettiva filosofica, Treviso: Canova,1996 [la prima edizione è del 1950].
  • Esistenzialismo ateo ed esistenzialismo teistico. Esposizione e critica costruttiva, Padova: Cedam, 1952.
  • Itinéraires métaphysiques, trad. par J. Chaix-Ruiy, Paris: Aubier, 1952.
  • Estetica, Roma: Studium, 1953.
  • Trattato di Estetica. I. L'arte nella sua autonomia e nel suo processo, Brescia: Morcelliana, 1960 [la prima edizione è del 1955].
  • Personalismo educativo, Roma: Ed. Bocca, 1955

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luciano Caimi, Educazione e persona in Luigi Stefanini, Editrice La Scuola, Brescia 1985.
  • Glori Cappello, Luigi Stefanini. Dalle opere e dal carteggio del suo archivio, Europrint, Treviso 2006.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN64050294 · LCCN: (ENn79124624 · SBN: IT\ICCU\CFIV\117175 · ISNI: (EN0000 0001 1067 5034 · GND: (DE119529475 · BNF: (FRcb12183636n (data)