Emmanuel Mounier

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«Ogni persona ha un significato tale da non poter essere sostituita nel posto che essa occupa nell'universo delle persone. Tale è la maestosa grandezza della persona che le conferisce la dignità di un universo; e tuttavia la sua piccolezza, in quanto ogni persona è equivalente in questa dignità, e le persone sono più numerose delle stelle»

(E. Mounier, Il Personalismo, AVE, Roma, 1964, p. 81)
Emmanuel Mounier

Emmanuel Mounier (Grenoble, 1º aprile 1905Parigi, 22 marzo 1950) è stato un filosofo francese, oltreché scrittore e giornalista, noto per aver definito la posizione filosofica del personalismo comunitario.

Assieme a Jacques Maritain, rappresentò uno dei massimi esponenti del cattolicesimo politicamente impegnato.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si laurea in filosofia a Grenoble nel 1927, allievo di Jacques Chevalier.[1] Cattolico, dopo alcuni studi su Charles Péguy, nel 1928 si trasferisce a Parigi. Influenzato da Nikolaj Berdjaev, Jacques Maritain e Charles Renouvier, nel 1932, assieme a Georges Izard, André Déléage e Louis Emile Galey, fonda la rivista Esprit, che diventerà presto l'organo ufficiale di quelle istanze più innovatrici del movimento cattolico francese il quale, sulla scia di quella «crisi di civiltà» conseguente alle tragedie e alle sventure che attraverseranno la prima metà del Novecento, propugnerà sempre più, come "terza forza", un ritorno all'umanesimo cristiano in risposta sia alle tendenze individualistiche del liberalismo borghese che al totalitarismo comunista.[2] Difatti, Mounier critica la borghesia e il suo sfrenato individualismo per essere alla base di fascismo e comunismo, punto di partenza, quindi, per entrambi e fonte di reciproca condanna.[3] Per Mounier, dunque, la borghesia offre tanto al bolscevismo quanto al fascismo un comune polo negativo nonché una serie di tradizioni e sentimenti ben più antichi sui cui far leva.[4]

Nel luglio del 1935, sposa Paulette Leclerq, bibliotecaria di Bruxelles dove alloggeranno fino al 1938, anno in cui traslocano a Parigi. Dopo l'invasione tedesca della Francia nel 1940, Mounier e la sua famiglia si trasferiscono a Lione, dove per qualche anno insegnerà materie religiose nelle scuole statali locali fino al 1942, quando verrà arrestato nei pressi di Clermont-Ferrand per il suo sostegno alla resistenza francese e liberato l'anno seguente, riprendendo quindi a lavorare (a Parigi) e a dirigere la rivista Esprit che, in tutti questi anni, nonostante le numerose e pesanti traversie (fra cui la censura da parte del governo di Vichy), continuerà nella pubblicazione. Nel 1938, nasce la loro prima ed unica figlia, Françoise che sfortunate circostanze la porteranno al coma nel 1940, da cui non ne uscirà più fino al 1954, quando morirà. Dal momento in cui avvenne questa tragedia familiare, Mounier ne risentirà sempre più sia nello spirito che nel corpo, subendo diversi attacchi cardiaci di cui l'ultimo, occorso nella notte del 22 marzo del 1950, gli sarà fatale.

Nel 1935 pubblica Rivoluzione personalista e comunitaria e, nel 1936, Dalla proprietà capitalista alla proprietà umana. Nel 1949 pubblica la sua opera fondamentale, Il personalismo (Le personnalisme), mentre la pubblicazione della sua rivista Esprit continua anche dopo la sua morte, avvenuta nel 1950.

Da un punto di vista retrospettivo, poi, dall'analisi delle sue opere principali (soprattutto nelle attuali riedizioni), non può non intravedersi una visione lungimirante e, in un certo senso, anche profetica di Mounier, nei confronti del mondo, della vita, del destino degli esseri umani.[5][6][7]

Il personalismo comunitario[modifica | modifica wikitesto]

Il personalismo, come dottrina filosofica, ha una lunga tradizione che risale alla fine del XVIII secolo, le cui origini hanno natura perlopiù teologica ma che man mano assumerà, negli anni, una sua propria autonomia filosofica come corrente di pensiero che concepirà la persona, in quanto dotata di autocoscienza e autodominio, come centro della realtà che solo da essa e per essa prende senso. Predomina così la natura spirituale (esprit) di ciascun individuo, come singolo esistente nella sua incomunicabile singolarità esistenziale,[8] ma non inteso come soggetto solipsisticamente chiuso in sé e pensante nell'accezione cartesiana del termine. Per Mounier, «la persona è originariamente movimento verso l'altro [autrui], "essere-verso"» (Il personalismo, 1949).

Invero, Mounier insiste senz'altro sulla preminenza della coscienza di ogni uomo, cioè della sua vita interiore nonché del rapporto intimo e privilegiato con sé stesso, ma non concepita in maniera manichea rispetto al mondo esterno delle cose e delle altre persone della comunità in cui vive. Egli, invero, ha una visione cristiana della persona come non chiusa in sé stessa, quanto piuttosto posta in relazione esistenziale con le cose e le persone, in "aperta e avventurosa comunicazione" con esse, "verso il mondo e nel mondo, prima di essere in sé";[9] e proprio in questo senso, Mounier parla di un personalismo comunitario, da intendersi non come una teoria filosofica astrattamente intesa bensì pragmaticamente concepita come una prassi di vita da attuare e condividere per il bene comune. Le modalità, poi, con cui ciascuna coscienza si pone in relazione con le coscienze delle altre persone, sono oggetto di ampio e profondo studio da parte di Mounier, fino a pervenire ad una nuova, multiprospettica concezione (anche – ma non solo – psicologica) dell'uomo esposta nel suo monumentale Trattato del carattere (1944-46), quindi sintetizzata nella sua opera più importante, Il personalismo (1949).[10]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito, le principali opere di Mounier, edite in prima edizione in lingua italiana ma che hanno poi avuto successive ristampe e nuove edizioni.

  • Dalla proprietà capitalista alla proprietà umana, Tip. V. Gatti, Brescia, 1947.
  • Che cos'è il personalismo?, Einaudi, Torino, 1948.
  • Rivoluzione personalista e comunitaria, Edizioni di Comunità, Milano, 1949-50.
  • Trattato del carattere, 2 voll., Edizioni Paoline, Alba (CN), 1949.
  • L'avventura cristiana, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze, 1951.
  • La paura del secolo XX, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze, 1951.
  • Il personalismo, Garzanti, Milano, 1952.
  • Agonia del Cristianesimo?, Edizioni La locusta, Vicenza, 1960.
  • I silenzi di Pio XII, e altri articoli, Edizioni La locusta, Vicenza, 1967.
  • Manifesto al servizio del personalismo comunitario, Ecumenica Editrice, Bari, 1975.
  • Jacques Maritain-Emmanuel Mounier: corrispondenza 1929-1939, Editrice Morcelliana, Brescia, 1976.
  • Comunismo, anarchia e personalismo, Ecumenica Editrice, Bari, 1976.
  • Personalismo e cristianesimo, Ecumenica Editrice, Bari, 1977.
  • I cristiani e la pace, Ecumenica Editrice, Bari, 1978.
  • La cristianità nella storia, Ecumenica Editrice, Bari, 1979.
  • Cristianesimo e rivoluzione, La Nuova Italia, Firenze, 1981.
  • Gli esistenzialismi, Ecumenica Editrice, Bari, 1981.
  • Lettere e diari, La città armoniosa editrice, Reggio Emilia, 1982.
  • L'affrontamento cristiano, Ecumenica Editrice, Bari, 1984.
  • Il pensiero di Charles Péguy, Ecumenica Editrice, Bari, 1987.
  • La persona e la comunità, Ferraro Editore, Napoli, 1988 (scelta di brani antologici a cura di Gino Collenea Isernia).
  • La speranza dei disperati, Ecumenica Editrice, Bari, 1990.
  • Problemi d'Africa: lettera a un amico africano, a cura di Osvaldo Rossi, Edizioni Il Levante, Bari, 2003.
  • La paura dell'artificiale. Progresso, catastrofe, angoscia, a cura di Franco Riva, volume n. 13 della Collana "I guardiani dell'aurora", Città Aperta Edizioni, Troina (EN), 2007.
  • Il futuro dell'Africa: lettera a un amico africano, Medusa Edizioni, Milano, 2017.

In italiano, è stata infine tradotta una collezione epistolare dal titolo Lettere sul dolore. Uno sguardo al mistero della sofferenza, edita da BUR nel 1995, curata di Davide Rondoni.

Per le pubblicazioni complete di Mounier, nella loro esatta scansione temporale, si faccia riferimento all'edizione francese delle sue opere, ovvero Œuvres, in 4 volumi, edita dalle Éditions du Seuil, Paris, 1947-1963.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Seguiamo soprattutto la relativa voce biografica del Dizionario di Filosofia ([1]).
  2. ^ Posizione, questa, molto vicina al socialismo personalistico già delineato da Berdjaev, che avversava tanto la soluzione borghese quanto quella comunista alla risoluzione delle problematiche sociali, proponendo quindi la via dell'esistenzialismo cristiano (cfr. Nicola Abbagnano, Storia della filosofia, TEA, Milano, 1993, Vol. VI, § 685; La saggezza della filosofia, Rusconi, Milano, 1987, pp. 161-64).
  3. ^ Cfr. E. Mounier, Manifesto al servizio del personalismo comunitario (1936).
  4. ^ Cfr. François Furet, Il passato di un'illusione. L'idea comunista nel XX secolo, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1995. Si vedano pure: Renzo De Felice, Le interpretazioni del fascismo, Editori Laterza, Roma-Bari, 2005 e (dello stesso autore) Il fascismo. Le interpretazioni dei contemporanei e degli storici, Editori Laterza, Roma-Bari, 2008, nonché Emilio Gentile, Fascismo. Storia e interpretazione, Editori Laterza, Roma-Bari, 2005, e Marcello Flores (a cura di), Nazismo, fascismo, comunismo. Totalitarismi a confronto, Bruno Mondadori Editore, Milano, 2002.
  5. ^ Cfr. Paul Ricoeur, Emmanuel Mounier. L'attualità di un grande testimone, Città Aperta Edizioni, Troina (EN), 2005.
  6. ^ Cfr. pure: Luca Possati, "Recensione a «Paul Ricœur, Emmanuel Mounier. L'attualità di un grande testimone»", Dialegesthai. Rivista telematica di filosofia, Anno VIII, 2006; disponibile online.
  7. ^ In particolare, per una nuova, possibile e proficua interpretazione del pensiero mounieriano nelle scienze politiche ed economiche, si vedano soprattutto i vari contributi presenti in: Pierluigi M. Grasselli, Marco Moschini (a cura di), Economia e Persona, Vita & Pensiero, Milano, 2007, in particolare l'Introduzione di Pierluigi Grasselli (pp. 7-23).
  8. ^ Nicola Abbagnano, cit., 1987.
  9. ^ Cfr. Paolo Salandini, "Spiritualismo e Personalismo" (pp. 199-203) in: Umberto Eco, Riccardo Fedriga (a cura di), Storia della filosofia, 8 voll., EM Publishers, Milano, 2015, Vol. 7, pp. 193-203.
  10. ^ Nicola Abbagnano, cit., 1993.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Toso, Zbigniew Formella, Attilio Danese (a cura di), Emmanuel Mounier. Persona e umanesimo relazionale. Mounier e oltre, Atti del Convegno di Roma-UPS, 12-14 gennaio 2005, tenutosi presso l'Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma, 2 voll., Editrice LAS, Roma, 2005.
  • AA.VV., Emmanuel Mounier. La ragione della democrazia, Collana Studi e Ricerche, N. 13 dell'Istituto Emmanuel Mounier, Edizioni Lavoro, Roma, 1986.
  • Nicola Abbagnano, Storia della Filosofia, TEA, Milano, 1993 (Vol. VI, § 685).
  • Nicola Abbagnano, La saggezza della filosofia. I problemi della nostra vita, Rusconi, Milano, 1987, pp. 161-64.
  • Armando Rigobello, Il contributo filosofico di Emmanuel Mounier, Pubblicazioni dell'Istituto di Filosofia dell'Università di Padova, F.lli Bocca Editori, Roma, 1955.
  • Virgilio Melchiorre, Il metodo di Mounier, Feltrinelli, Milano, 1960.
  • Carmelo Amato, Il personalismo rivoluzionario di Mounier, Pubblicazioni dell'Istituto di Pedagogia dell'Università di Messina, Peloritana Editrice, Messina, 1966.
  • Giorgio Campanini, La rivoluzione cristiana. Il pensiero politico di Emmanuel Mounier, Editrice Morcelliana, Brescia, 1967.
  • Lucien Guissard, Emmanuel Mounier, Editore Borla, Roma, 1964.
  • Luciano Nicastro, La rivoluzione di Mounier, Thomson Edizioni, Ragusa-Modica, 1974.
  • Armando Rigobello, Il personalismo: scelta antologica, Città Nuova Editrice, Roma, 1975.
  • Maria Stella Bartoletti, Guida alla lettura di Mounier, Edizioni delle Cinque Lune, Roma, 1977.
  • Mario Montani, Persona e società. Il messaggio di Mounier, LDC-Editrice Elledici/Leumann, Torino, 1978.
  • Attilio Danese, Unità e pluralità: Mounier e il ritorno alla persona, con una prefazione di Paul Ricoeur, Città Nuova Editrice, Roma, 1984.
  • Mario Montani, Una rivoluzione esigente. Il messaggio di Emmanuel Mounier, LDC/Leumann, Torino, 1985.
  • Giorgio Campanini, Mounier in Italia: 1935-49. Testi e documenti, Ecumenica Editrice, Bari, 1986.
  • Giuseppe L. Goisis, Mounier e il labirinto personalista. Saggi sulla formazione di Mounier, Helvetia Editrice, Venezia, 1988.
  • Giuseppe Limone, Tempo della persona e sapienza del possibile, Vol. I: Valori, politica, diritto in Emmanuel Mounier (1988), Vol. II: Per una teoretica, una critica e una metaforica del personalismo (1990), ESI-Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1988-90.
  • Attilio Danese (a cura di), Persona e sviluppo, un dibattito interdisciplinare, EDB-Edizioni Dehoniane, Bologna-Roma, 1991.
  • Paul Ricoeur, Emmanuel Mounier. L'attualità di un grande testimone, Città Aperta Edizioni, Troina (EN), 2005.
  • Luciano Nicastro, Il socialismo "bianco": la via di Mounier, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli (CZ), 2005.
  • Luciano Nicastro, Oltre il liberalismo: il sentiero di Mounier. Per una sociologia dell'educazione politica, Edizioni Argo, Ragusa, 2006.
  • Carlo Nanni, Emmanuel Mounier. Il pensiero pedagogico. Un'antologia, LAS Editrice, Roma, 2008.
  • Luciano Nicastro, Eguaglianza e libertà in Emmanuel Mounier, Edizioni Centrocopie & C., Ragusa, 2010.
  • Luciano Nicastro, Profezia e politica in Emmanuel Mounier. Nucleo strategico del pensiero utopico del Novecento, Il pozzo di Giacobbe, Trapani, 2012.
  • Giulio Mauri, Giuseppe Sbardella (a cura di), Il Personalismo oggi. La persona nell'era della biopolitica e del capitalismo tecno-nichilista, Effatà Editrice, Torino, 2009.
  • AA.VV., Per una metafisica della persona, nel centenario della nascita di Emmanuel Mounier, Numero speciale della Rivista di Filosofia Neoscolastica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, Volume 98, Fascicolo 2, Anno 2006, Vita & Pensiero, Milano, 2006.

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