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Critiche ai Testimoni di Geova

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1leftarrow.pngVoce principale: Testimoni di Geova.

Le dottrine, il comportamento e l'organizzazione dei testimoni di Geova hanno dato origine a diverse polemiche e controversie nel mondo. Due sono gli aspetti maggiormente oggetto di critica: il ricorso a traduzioni della Bibbia ritenute infedeli e funzionali ad avallare le credenze dei testimoni e la struttura verticistica della loro congregazione, ed il carattere settario della medesima[1], entro cui, come lamentano vari ex testimoni[2], i fedeli si troverebbero in una situazione di condizionamento mentale[3][4][5][6]. Le critiche più aspre provengono proprio da ex aderenti alla congregazione.

La congregazione dei testimoni di Geova ha risposto a talune di queste critiche, mentre altre non sono state prese in considerazione poiché ritenute dicerie di disassociati[7][8].

Controversie e questioni di carattere sociale[modifica | modifica wikitesto]

Il carattere settario[modifica | modifica wikitesto]

La congregazione dei testimoni di Geova è stata definita una setta: il Rapporto Guyard del 1995, un documento del Parlamento francese sulle sette, la definiva tale[9] e la Relazione sulle sette nell'Unione europea del 1997, oltre a citare diverse volte i testimoni di Geova, ricordava come in Grecia i testimoni fossero l'unica setta riconosciuta in quanto tale[10]. Parimenti, autori come Anthony A. Hoekema[11], Ron Rhodes[12] e Alan W. Gomes[13] hanno espresso tale convinzione. Nel 2012 Hervé Machi, segretario generale della Missione interministeriale per la vigilanza e la lotta contro le derive settarie, ha affermato che in Francia, pur non esistendo sette, i testimoni di Geova presentano un certo numero di problemi che sono caratteristici di una deriva settaria[14].

Di settario nei testimoni di Geova i critici rilevano alcuni aspetti:

  • Il carattere di separazione che vivono gli aderenti rispetto al mondo esterno. Essi perseguono esplicitamente la separazione dal mondo[15][16], estraniandosi dalla società politica e dall'ambito economico[17][18], considerati corrotti, nonché dalle altre organizzazioni religiose, giudicate erronee. È scoraggiato intraprendere profonde relazioni sociali con le persone del mondo, ovverosia i non testimoni, se non nei limiti del vivere quotidiano, in quanto solo i testimoni accederanno alla vita eterna, mentre tutti gli altri sono destinati alla distruzione[19]. Viene sconsigliato loro di sposarsi o fidanzarsi con non testimoni; è vietato avere qualsiasi tipo di rapporto sociale con disassociati[20], cioè coloro che sono stati espulsi dalla congregazione. Gli interessi del Regno prevalgono su ogni altro interesse. Ogni aspetto della vita della persona, come ad esempio tutto ciò che attiene alla scelta universitaria, è assolutamente secondario rispetto all'avvento del Regno[2][21]. Più in generale la vita del testimone di Geova appare condizionata dalla convinzione che il mondo attuale è destinato ad avere termine, con conseguente rischio di fatalismo[21][22].
  • L'esistenza marginale del dissenso nei confronti della congregazione e degli insegnamenti che questa diffonde. Un eventuale dissenso può essere manifestato solo attraverso forme codificate e può portare alla disassociazione[23], cioè l'espulsione dai testimoni di Geova: il dissenso è oggetto di biasimo, sia che concerna questioni dottrinali, sia che riguardi l'organizzazione od il Corpo direttivo, anche perché all'atto del battesimo, sulla base della formula adottata nel 1985[24], il battezzando dichiara "pubblicamente di riconoscere l'Organizzazione diretta dallo spirito di cui Geova si serve, equivalendo ad un implicito riconoscimento "legale" dell'Organizzazione"[25]. Inoltre la Società Torre di Guardia sconsiglia ai testimoni di Geova di leggere pubblicazioni critiche verso le dottrine della Società[26]. I testimoni di Geova devono attenersi alle indicazioni che vengono dal Corpo direttivo e diffuse attraverso le loro pubblicazioni, ivi compresi i divieti formulati sulla base dell'interpretazione che lo stesso Corpo direttivo fa ed ha fatto della Bibbia. Non tutti peraltro sono espliciti. Secondo i testimoni, ci sono disposizioni biblicamente precise da seguire, e se qualcuno viene a conoscenza di un peccato grave commesso da un confratello, innanzitutto deve invitare chi l'ha commesso a confessarlo e, se l'invito viene disatteso, portare la questione dinnanzi agli anziani[27]. I critici affermano che tale comportamento costituirebbe una vera e propria rete di controllo[28]. Tra i divieti si enumerano: il divieto di festeggiare feste diverse dalla Commemorazione o Pasto serale del Signore[29], di partecipare alla vita politica (non debbono pertanto votare, né possono candidarsi o assumere incarichi politici; non possono rivolgere il saluto alla bandiera[30][31]) o militare di uno Stato (non possono prestare servizio militare, né impugnare armi), di accettare trasfusioni di sangue con l'eccezione degli emoderivati, di possedere oggetti che richiamino credenze occulte. L'essere testimone di Geova non può prescindere dall'appartenere alla Congregazione e dal sottostare ai suoi precetti, poiché non c'è salvezza fuori dall'Organizzazione. Non è sufficiente credere in Dio, nella Bibbia ed in Gesù Cristo, ma bisogna accettare tutte le dottrine [leggi, norme, interpretazioni] previste dall'Organizzazione[32]. Chi non vi si conforma può esserne espulso mediante disassociazione o può, in caso di violazioni meno gravi, subire un'ammonizione.
  • La pratica della disassociazione, ovverosia dell'espulsione dalla congregazione per grave violazione di uno dei precetti dottrinali. La pena per chi non si attiene alle norme dottrinali è, in ultima analisi (se uno non si pente) l'espulsione dalla congregazione, alla quale consegue l'impossibilità di avere alcun tipo di contatto sociale con gli altri aderenti, siano pure familiari (si ammettono eccezioni solo per quanto riguarda i familiari stretti conviventi, rimanendo tuttavia proibito avere rapporti di natura spirituale e religiosa con il disassociato), venendo di fatto isolato dalla comunità (non bisogna avere alcun tipo di rapporto - neanche un saluto - con chi si è allontanato dalla Società[33][20]). Come ogni precetto, anche la disassociazione si ritiene derivi dal "volere di Dio". I critici, invece, sostengono che si tratti del tentativo di isolare dai testimoni di Geova il disassociato al fine di impedire che altri possano valutare attentamente le motivazioni per cui il "disassociato" o la "disassociata" sono diventati tali ed evitare così possibili influenze[34]. La stessa Torre di Guardia nel 1988 scriveva: «eliminate il vecchio lievito, affinché siate una nuova massa, secondo che siete liberi da fermento». (1 Corinti 5:7) Evitando anche coloro che si sono volontariamente disassociati, i cristiani sono protetti da possibili idee critiche, indifferenti o persino apostate. - Ebrei 12:15, 16.[35]. I testimoni, dal canto loro, affermano che l'espulsione è un mezzo per salvaguardare la purezza dottrinale e morale dell'organizzazione. L'esercizio di questo potere, secondo quanto affermano, è necessario per garantire l'esistenza stessa dell'organizzazione e che la disassociazione viene operata con amore e rispetto. Il provvedimento della disassociazione non comprometterebbe, secondo i testimoni, in alcun modo i diritti fondamentali della persona come la sua dignità e la sua privacy, inoltre la persona disassociata può presentare appello più volte[36].

Le accuse di condizionamento mentale[modifica | modifica wikitesto]

Autori[37][38] come Raymond Franz[4], ex membro del Corpo direttivo, ritengono che i testimoni di Geova abbiano le caratteristiche proprie di quelle religioni che esercitano il controllo mentale e anche se all'interno della organizzazione non si pratica l'isolamento fisico, comunque si attua un isolamento mentale.

Analoga posizione hanno altri ex aderenti[5][39][40].

Autoritarismo, verticismo e diniego della libertà di parola[modifica | modifica wikitesto]

La dottrina e l'interpretazione della Bibbia all'interno del movimento dei testimoni di Geova sono di comptetenza esclusiva del Corpo direttivo, il quale non è tenuto a consultare nè a tenere in considerazione le opinioni dei fedeli o degli anziani[41]. La religione dei testimoni di Geova non tollera in nessun modo il dissenso, le critiche, le opinioni divergenti o la richiesta di chiarimenti nè da parte dei membri della congregazione nè da parte di coloro che non ne fanno parte, considerati apostati, riguardo alla dottrina e alle pratiche del movimento[42][43][44][45]; i fedeli che si oppongono o protestano contro le decisioni del Corpo direttivo, o che cercano di ottenere maggiori informazioni sulle scelte in questione rivolgendosi agli anziani, vengono disassociati dalla congregazione, e quindi espulsi[46].

I disassociati Heather e Gary Botting hanno paragonato i paradigmi culturali della religione dei testimoni di Geova al romanzo distopico 1984 di George Orwell, dove viene descritta una dittatura nella quale vengono meccanicamente regolate l'informazione, il pensiero e la vita di tutti i membri della società[47]. La leadership del movimento è stata descritta come autocratica e totalitaria[48]; le critiche si incentrano sulla richiesta della Società Torre di Guardia ai propri fedeli di obbedienza e fedeltà[49][50], sull'intolleranza al dissenso e all'aperta discussione di pratiche e principi dottrinali[45] e sulla pratica di espellere e isolare coloro che non aderiscono alle prescrizioni del movimento[51][52][46].

Attraverso le sue pubblicazioni, la Società Torre di Guardia stessa cerca fortemente di dissuadere i testimoni di Geova dal farsi domande o dall'avere dubbi sulle dottrine o sul consiglio, giustificando tali affermazioni dicendo che la Società dev'essere reputata come l'organizzazione di Dio[53][54][55][56].
La Torre di Guardia inoltre avverte i testimoni di evitare il pensiero indipendente, affermando che tale modo di pensare venne introdotto da Satana il Diavolo[57][58] e potrebbe causare divisione[59].
Coloro che apertamente dissentono o sono in disaccordo con gli insegnamenti ufficiali della Torre di Guardia e del Corpo direttivo vengono condannati come apostati che sono malati mentalmente[60][61][62], ed espulsi dalla congregazione.

Raymond Franz ha accusato gli organi direttivi del movimento di non sopportare le critiche e di cercare di mettere a tacere le differenze di punti di vista all'interno dell'organizzazione[63] e di sacrificare la libera coscienza personale per favorire l'esigente conformità del movimento[64]. Franz afferma che tale posizione fu confermata nel 1954 quando, innanzi a un tribunale scozzese, il legale della Torre di Guardia disse dei testimoni di Geova: noi dobbiamo restare uniti ... uniti a ogni costo[65].

Il sociologo delle religioni James A. Beckford ha fatto notare come la Torre di Guardia richiede uniformità di credenze nei suoi membri[66], mentre George D. Chryssides ha rilevato che le pubblicazioni dei testimoni insegnano che le coscienze degli individui sono inaffidabili e devono quindi essere subordinate alle scritture e alla Torre di Guardia[67]. Il sociologo Andrew Holden ha affermato che ai testimoni di Geova viene insegnata la loro teologia in modo meccanicistico, imparandola quasi a memoria[68].

Raymond Franz e altri hanno descritto delle riunioni religiose dei testimoni di Geova come "catechistiche" sessioni di domande e risposte, in cui domande e risposte sono entrambe fornite dall'organizzazione, mettendo pressione sui membri per ribadire le sue opinioni[69][70]. Gli ex aderenti Heather e Gary Botting hanno affermato che ai testimoni viene detto cosa devono sentire e pensare[71] e che coloro che esprimono punti di vista differenti sono visti con sospetto[72]. Raymond Franz ha anche affermato che la maggior parte dei testimoni di Geova ha paura ad esprimere critiche, in quanto temono di essere accusati di mancanza di lealtà nei confronti dell'organizzazione[64].
Degli autori hanno messo in evidenza la frequenza con cui la Torre di Guardia avverte contro i pericoli del pensiero indipendente, concetto che include anche il mettere in discussione le sue pubbliche decisioni o gli insegnamenti[73][74][75][76][77], oltre che la possibilità per i membri di intraprendere studi accademici della Bibbia indipendenti dalle istruzioni della Torre di Guardia[78][79][80]. La Torre di Guardia inoltre stabilisce che i membri non debbano leggere le critiche che gli apostati muovono all'organizzazione[81][82] o materiale pubblicato da altre religioni.[83][84].

Heather e Gary Botting hanno dichiarato: i testimoni di Geova non tollerano critiche dall'interno come molti membri che hanno provato ad esprimere un proprio punto di vista circa gli insegnamenti dottrinali hanno scoperto con disappunto[85]. James Beckford ha osservato che l'organizzazione nega legittimità ad ogni forma di critica e che l'abitudine di mettere in discussione la dottrina ufficiale è strenuamente combattuta a tutti i livelli[86]. Ai testimoni viene detto di essere sotto costante sorveglianza all'interno della congregazione[87] e sono soggetti ad un sistema disciplinare che incoraggia la delazione[88][89].


Affiliazione dei testimoni di Geova all'ONU[modifica | modifica wikitesto]

I testimoni di Geova affermano che l'ONU è l'immagine della bestia descritta in Apocalisse 13,1-18 e l'abominio della desolazione in Matteo 24,15[90].

Nel 2001 destò stupore un articolo del The Guardian che, raccogliendo le accuse di ex affiliati al movimento[91], comunicava come da circa un decennio la Società Torre di Guardia fosse un'ONG riconosciuta dall'ONU. Il forum del The Guardian fu preso d'assalto dai lettori: emerse come all'interno della congregazione probabilmente nessuno sapeva dell'affiliazione.

Due giorni dopo l'uscita dell'articolo l'ufficio stampa inglese dei testimoni di Geova comunicò che era stato richiesto il disconoscimento come ONG, poiché nel 1991 una delle nostre corporazioni legali si registrò presso le Nazioni Unite come ONG (Organizzazione Non Governativa) al solo scopo di poter accedere alla loro vasta biblioteca. Ciò consentì ad uno dei nostri scrittori, che ricevette una tessera di identificazione, la facoltà di effettuare ricerche e di ottenere informazioni che sarebbero poi state utilizzate per la redazione di articoli riguardanti le Nazioni Unite, per la successiva pubblicazione nelle nostre riviste. A quel tempo non ci fu richiesto di apporre alcuna firma su nessun modulo. Anni dopo, all'insaputa del Corpo Direttivo dei testimoni di Geova, le Nazioni Unite pubblicarono i "Criteri per l'associazione alle ONG", nei quali era detto che chi si fosse affiliato alle ONG doveva condividere gli obiettivi delle Nazioni Unite. Non appena ne siamo venuti a conoscenza, abbiamo interrotto la nostra appartenenza alle ONG ed abbiamo restituito la tessera di accesso che ci era stata consegnata.[92]

Le motivazioni dell'uscita dall'ONU sono quindi state spiegate in relazione ai mutati criteri di affiliazioni di una ONG: In particolare, affermano i testimoni di Geova, nel 2000 i criteri erano diventati per loro inaccettabili, con particolare riferimento alla necessità di "firmare" i nuovi moduli per il riconoscimento.

Di queste motivazioni sono state tuttavia messe in risalto le contraddizioni[93]:

  • non è ammissibile che l'Onu, motu proprio, accetti l'adesione di una ONG senza alcuna sottoscrizione.
  • l'accreditamento come ONG va rinnovato anno dopo anno. Nel caso quindi dei testimoni di Geova ciò è avvenuto per altre 9 volte oltre la prima. Negli anni si sono susseguiti diversi documenti e comunicati stampa che esplicitavano che una ONG dovesse conformarsi a principi e sostenere lo statuto dell'ONU.

Alto tasso di malattie mentali e suicidi[modifica | modifica wikitesto]

Jerry Bergman, disassociato ed attualmente attivista anti-sette, ha sostenuto che sia riscontrabile tra gli aderenti alla congregazione un tasso di incidenza di malattie mentali più alto del normale nell'ordine dalle tre alle sei volte; in particolare avrebbe riscontrato casi di schizofrenia, schizofrenia paranoica, depressione, nevrosi e fobie[94]. Ad analoghe conclusioni perviene John Spencer in un articolo pubblicato sul The British Journal of Psychiatry[95] nel quale si conclude ipotizzando che il diventare membro dei testimoni di Geova è un fattore di rischio che predispone alla schizofrenia.

Adriano Fontani, presidente del comitato nazionale dei fuoriusciti dei TdG, richiamandosi al lavoro di Bergman, afferma che la presenza di tali malattie mentali avrebbero come conseguenza i "purtroppo numerosi suicidi, tra cui il più eclatante risale al 2001: balzato agli onori della cronaca, infatti, è stato il terribile suicidio portato a termine allo Stadio Olimpico di Roma, durante l'assemblea internazionale estiva, avvenuto davanti a migliaia di persone"[96].

Immagini subliminali[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni parlamentari italiani proposero un'interrogazione parlamentare il 12 novembre 1998 affermando che "nei testi delle suddette pubblicazioni [dei testimoni di Geova], a detta di «esperti», sarebbero contenuti messaggi subliminali, atti a favorire il plagio dei lettori".[97] La stessa Società Torre di Guardia sembra fosse già consapevole di queste critiche rivoltele, perché nel 1984 prese posizione in merito come segue:

« Persino le pubblicazioni della Watch Tower Society sono state l'oggetto di dicerie: uno dei disegnatori, per esempio, avrebbe inserito di nascosto figure demoniche nelle illustrazioni, sarebbe poi stato scoperto e disassociato!

Avete contribuito anche voi a diffondere una di queste notizie? Se lo avete fatto, avete divulgato — forse involontariamente — una falsità, dato che erano tutte false. La diceria relativa alle pubblicazioni della Società ha fatto danno ed è stata una calunnia nei confronti di quei cristiani zelanti che lavorano tante ore per produrre disegni che rendono tanto attraenti le riviste, gli opuscoli e i libri. Ciò era tanto ridicolo come lo sarebbe dire che Dio, nel creare i corpi celesti, abbia fatto la luna in modo da assomigliare alla faccia di un uomo. »

([98])

Oggi si ritiene che queste presunte immagini subliminali[99] siano semplici casi di pareidolia.

Omosessualità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Omosessualità e Testimoni di Geova.

Abusi sessuali e pedofilia nei testimoni di Geova[modifica | modifica wikitesto]

Molti critici hanno accusato i testimoni di Geova di aver adottato delle politiche organizzative strategiche per nascondere o rendere più difficoltose le denunce di abusi sessuali e violenza sessuale su minori subiti dai membri all'interno della congregazione[100][101][102].

A numerose vittime di questi abusi venne infatti ordinato dagli anziani della loro comunità di rimanere nel silenzio e di non denunciare niente a nessuno, in modo tale da evitare lo scandalo per l'organizzazione. Nonostante ciò i testimoni di Geova affermano di non aver mai impiegato queste misure criminali e che agli anziani viene richiesto di denunciare gli abusi alle autorità quando ci sono prove del loro avvenimento e quando ciò è richiesto dalla legge[103]. Nel 1997 l'Ufficio della Pubblica Informazione dei Testimoni di Geova ha pubblicato la norma scritta per gli anziani, in cui si attesta che essi devono denunciare le accuse di abuso su minori alle autorità se si è costretti dalla legge, anche se il molestatore in questione fosse solo un testimone[104][105]. I membri all'interno dei testimoni di Geova che hanno abusato sessualmente di bambini non possono ricoprire nessun incarico all'interno della organizzazione[106]. A meno che i molestatori non si pentano di ciò che hanno fatto e lo dimostrino, queste persone vengono generalmente disassociate e cacciate dall'organizzazione[107].

Nel 2002 quattro testimoni di Geova hanno criticato pubblicamente l'organizzazione per la copertura degli abusi sessuali perpetrati da parte di famigliari o membri della congregazione stessa, e di non aver denunciato questi crimini alle autorità competenti; la risposta degli anziani è stata la minaccia di scomunica[108].

Nel giugno 2012 la Corte Suprema di Alameda, California, ha ordinato alla Società Torre di Guardia di pagare la somma di ben 28 milioni di dollari di risarcimento, dopo che era stato scoperto che le politiche interne della Società Torre di Guardia non permettevano di rivelare la presenza di testimoni con un passato da molestatori sessuali o da pedofili agli altri membri dell'organizzazione, né di denunciare gli abusi sessuali avvenuti nelle loro congregazioni alle autorità; una delle conseguenze di tutta questa segretezza fu l'abuso sessuale da parte di uno dei testimoni di Geova su una bambina di 9 anni all'interno di una loro congregazione nel 1994, e lo stesso testimone di Geova ha nuovamente abusato di un'altra bambina nel 2004[109][110].

In Italia, durante la puntata del 26 marzo 2014 del programma televisivo Le Iene, viene mandato in onda un servizio d'inchiesta in cui vengono intervistate delle persone vittime di abusi sessuali da parte dei loro parenti e intimidate dagli anziani di non rivelare niente alle forze dell'ordine ma solo di "chiedere perdono", come se fossero state loro le carnefici delle violenze che hanno subito[111].

Sempre nel 2014 ci sono stati vari scandali di abusi sessuali e pedofilia tra i testimoni di Geova dei paesi anglosassoni. Il 28 giugno il tabloid britannico Daily Mirror denuncia il caso giudiziario dell'anziano dei testimoni di Geova Mark Sewell, il quale ha abusato sessualmente di 17 donne, anche minorenni, in Inghilterra tra il 1987 e il 1996, nella congregazione di Barry, South Glamorgan; è stato dichiarato colpevole di 8 molestie sessuali e di 2 stupri, il primo di una donna adulta rimasta purtroppo incinta, e il secondo di una bambina di 12 anni. È stato condannato a scontare 14 anni di carcere[112][113]. Due donne il 30 settembre 2014 hanno fatto causa alla Società Torre di Guardia e alla congregazione Bellows Falls dei testimoni di Geova del Vermont (Stati Uniti) per abusi sessuali a cui sono state sottoposte da uno dei ministri di culto, Norton True, negli anni novanta, quando erano ancora minorenni. Hanno inoltre affermato che la congregazione non ha fatto nulla per proteggerle, nonostante il fatto che la loro madre avesse esposto la vicenda agli anziani[114].

Il 28 ottobre 2014 emerse il caso di 6 testimoni di Geova che avevano denunciato le molestie e gli abusi sessuali di diversi anziani delle Sale del Regno presenti nel Texas settentrionale, avvenuti durante gli anni novanta. Uno di questi anziani, Reginald Tyrone Jackson, aveva già precedenti penali per molestie su minori ed era stato in carcere per 10 anni. Tali casi di pedofilia non vennero mai riportati alle autorità prima di questa causa legale[115]. Nello stesso anno in California un magistrato di San Diego ha riconosciuto i testimoni di Geova colpevoli di insabbiamento di numerosi abusi sessuali e atti pedofili commessi da un anziano della congregazione di San Diego, Gonzalo Campos, accusandoli di averlo coperto per svariati anni. La Corte superiore della città ha condannato il Corpo direttivo della Società Torre di Guardia di New York a pagare 13,5 milioni di dollari come risarcimento per i danni fisici subiti nel 1986 da un minorenne abusato da Campos[116]. Lo stesso Campos ha ammesso di aver abusato sessualmente di numerosi minorenni[117].

Un'indagine condotta nel 2015 dal reporter statunitense Trey Bundy del Center for Investigative Reporting ha portato alla luce migliaia di documenti prodotti dalla Società Torre di Guardia in cui sono presenti istruzioni per gli anziani dei testimoni di Geova a tenere nascosti, sia alle Forze dell'ordine che agli altri testimoni di Geova, i casi di pedofilia e abusi sessuali avvenuti all'interno della congregazione per 25 anni; la Torre di Guardia si appella inoltre al Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti per evadere procedimenti giudiziari correlati a tali abusi[103].

Questioni dottrinali[modifica | modifica wikitesto]

Diverse questioni dottrinali così come riportate dai Testimoni di Geova sono oggetto di dibattito e critica.

Rifiuto di considerare i testimoni di Geova cristiani[modifica | modifica wikitesto]

I testimoni di Geova non sono riconosciuti come cristiani da gran parte delle altre confessioni cristiane a causa principalmente del loro rifiuto della Trinità, che, secondo il loro credo, non è un insegnamento biblico[118]

In ambito cattolico ed evangelico il rifiuto è motivato anche dall'approccio al testo biblico dei testimoni: secondo la Chiesa cattolica essi ne danno un'interpretazione troppo letterale e fondamentalista[119], mentre le chiese evangeliche lamentano il ricorso a libri o pubblicazioni non biblici (in epoca passata principalmente scritti dei primi due vertici della congregazione, C. T. Russell e J. F. Rutherford, attualmente soprattutto pubblicazioni del Corpo direttivo) per commentarla ed interpretarla ed il ricorso selettivo, nel definire le proprie posizioni dottrinali, soltanto ad alcuni passi, versetti o libri della Bibbia, trascurandone ed ignorandone altri ben più importanti, oltre che il contesto generale in cui essi sono inseriti.

I testimoni di Geova, così come la Chiesa cattolica[120], non fanno parte del Consiglio Ecumenico delle Chiese[121], l'organo principale che raduna le differenti chiese cristiane nel mondo, sebbene non risulti comunque che abbiano richiesto di aderire a questa associazione ecumenica interconfessionale a differenza della Chiesa Cattolica che, pur essendo invitata a farne parte, ha rifiutato, accettando solo di collaborare ad un gruppo congiunto di lavoro[122].

Rifiuto della Trinità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Testimoni di Geova § Trinità e Antitrinitarismo.

I testimoni di Geova credono che Gesù sia il Cristo, ma non lo riconoscono come una delle tre Persone di Dio:

« "Gesù è il figlio più prezioso di Geova... non ha mai neppure considerato il cercare di essere uguale al Padre"[123] »
(Watchtower Bible and Tract Society)
Secondo l'interpretazione letterale dei testimoni di Geova, Gesù in realtà sarebbe l'arcangelo Michele, prima di diventare umano e dopo la resurrezione[124].

Egli sarebbe la prima creatura di Dio: ne consegue che non esisterebbe da sempre né sarebbe pari al Padre, in quanto da Lui creato. Avrebbe partecipato, in quanto "Parola di Dio", con la quale viene identificato, al processo creativo del mondo, grazie ad una "forza attiva" che viene dal Padre e che viene identificata con lo Spirito Santo delle altre confessioni cristiane, di cui si nega pertanto e parimenti la divinità, in quanto mero attributo divino e non Persona della Trinità. Gesù a differenza di Geova, ha sperimentato la morte e ha partecipato alla creazione solo in virtù di una "forza attiva", di un potere creativo, derivatogli dal Padre. Prima di incarnarsi, Gesù era noto come "la Parola di Dio"; incarnatosi, perì[125], riscattando l'umanità corrotta dal peccato originario con la sua vita perfetta senza peccato.

In particolare i testimoni identificano Gesù con l'arcangelo Michele[126]; affermano quindi che Gesù è un angelo, anzi il primo degli angeli (arcangelo), capo dell'esercito angelico che combatterà contro il Demonio e il suo esercito "alla fine dei tempi", nel momento indicato dal libro dell'Apocalisse[127][128] (termine greco che in italiano significa "Rivelazione").

Infine dichiarano che Gesù è risorto solo spiritualmente:

« la Bibbia indica che Michele è un altro nome per Gesù Cristo, prima e dopo la sua vita sulla terra. Riguardo al Signore risorto Gesù Cristo, 1 Tessalonicesi 4:16 afferma: "il Signore stesso scenderà dal cielo con una chiamata di comando, con voce di arcangelo." Quindi la voce di Gesù è descritta come fosse quella di un arcangelo. Questa scrittura dunque suggerisce che Gesù stesso è l'arcangelo Michele.[129] »
(Watchtower Bible and Tract Society)

Essi inoltre affermano che Michele è l'"Angelo del Signore" che condusse gli Israeliti nel deserto[130], ed il nome Michele sarebbe un sinonimo di Gesù insieme alle parole "Abaddon"[131][132] e "il Verbo"[133]. Secondo le confessioni e denominazioni cristiane che non fanno parte dei testimoni di Geova, questa interpretazione letterale dei testimoni di Geova sull'identità angelica di Gesù sarebbe in contraddizione con varie parti delle Sacre Scritture, in particolare con la seguente frase della "scrittura greca" di Giovanni, ovverosia la traduzione che i testimoni fanno del Vangelo di Giovanni:

« "Le mie pecore ascoltano la mia voce, e io le conosco, ed esse mi seguono. E io do loro vita eterna, e non saranno mai distrutte, e nessuno le rapirà dalla mia mano. Ciò che il Padre mio mi ha dato è qualcosa di più grande di tutte le altre cose, e nessuno le può rapire dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo uno."[134] »
(Gv 10, 27-30 (Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture))

In Giovanni 1:1 secondo la traduzione dei testimoni di Geova, si legge: "In principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era un dio"; tra "il Dio" e "un dio" c'è una netta distinzione nella traduzione, poiché l'appellativo utilizzato per il padre, "ho theos", differisce da quello utilizzato per la parola, théos. Illustri ellenisti come Salvatore Quasimodo, traduttore del Vangelo di Giovanni, rendono il suddetto verso così come si trova comunemente nella maggiore parte delle versioni della Bibbia: "... e la Parola era Dio".

Nella prima lettera ai Corinzi (8,5-6, versione Cei), si può leggere: ".. ci sono molti dèi e molti signori", quindi, l'apostolo Paolo aggiunge: "per noi c'è un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene". Interpretando tale passo, i testimoni credono che Paolo si riferisse alla reale esistenza di altri dèi, tra i quali essi annoverano Gesù, e non ad una critica delle fedi politeiste. Gesù stesso, pregando questo Dio, disse:

« Questo significa vita eterna: che acquistino conoscenza di te, il solo vero Dio, e di colui che tu hai mandato, Gesù Cristo. »   (Giovanni 17,3)

.

A tal proposito i testimoni, citando tra l'altro i versetti 27 e 28 del medesimo testo, ritengono che Gesù:

« parlò di pecore simboliche che il Padre suo gli aveva dato. Le due dichiarazioni di Gesù non avrebbero avuto molto senso per i suoi ascoltatori se lui e il Padre fossero stati la stessa identica persona [...] È come se un figlio dicesse a un nemico di suo padre: “Se attacchi mio padre, attacchi me”. Nessuno concluderebbe che questo figlio e suo padre siano la stessa persona, ma tutti capirebbero il forte legame che li unisce.[...] Gesù e il Padre suo, Geova Dio, sono “uno” anche nel senso che sono perfettamente concordi in quanto a obiettivi, norme e valori [...] Questo forte legame, però, non rende Dio e suo Figlio Gesù indistinguibili l’uno dall'altro. Sono due esseri distinti, ognuno con la propria personalità. Gesù ha esperienze di vita, sentimenti e pensieri propri, come anche il libero arbitrio. Eppure ha scelto di sottomettersi alla volontà del Padre [...] Pertanto, quando disse “io e il Padre siamo uno”, Gesù non parlava di una misteriosa Trinità, ma di una meravigliosa unità: il legame più stretto che possa esserci tra due persone. »
([135])

Il rifiuto della Trinità ha motivato l'accusa di ripresa delle idee dell'arianesimo[136] , che purtuttavia nemmeno per i testimoni è una dottrina corretta[137], senza risolvere d'altro canto la questione posta da Agostino, ovverosia senza rispondere al seguente quesito, cui le altre confessioni cristiane rispondono ritenendo che Gesù è generato, non creato: se Dio crea attraverso la Parola, come avrebbe "creato" la Parola?

I testimoni ritengono che la dottrina trinitaria derivi dall'influenza esercitata con il tempo dalla filosofia greca sul cristianesimo[138] e che non sia pertanto desumibile dal testo biblico né che fosse creduta dai primi cristiani od insegnata da Gesù. Sostengono inoltre l'origine pagana della dottrina, poiché molti culti pagani credevano in una triade di dèi e che come dottrina fu istituita dalla Chiesa Cattolica solo al primo concilio di Nicea, in cui i vescovi Ario e Atanasio competerono sulla dottrina. Alcuni studiosi affermano che la Bibbia non parla di una trinità di dèi[139][140][141][142][143].

Tuttavia, le affermazioni dei testimoni di Geova sull'origine greca o pagana della Trinità sono state smentite, a partire dall'inizio del Novecento, dalle scoperte di studiosi biblici, storici delle religioni, storiografi e archeologi biblici che hanno dimostrato come la credenza in più divinità nell'ebraismo fosse presente già nel VI-V secolo a.C. nel giudaismo enochico, corrente di pensiero religiosa del periodo del Secondo Tempio, dalla quale nacquero i primi giudeo-cristiani[144] e gli esseni[145];
Gesù stesso utilizzava un titolo totalmente ebraico ed apocalittico, quello di "figlio dell'uomo", per affermare la propria discendenza divina[146][147][148].
Quindi la trinità è un concetto teologico ed escatologico ebraico, in cui non compare nessuna influenza pagana o ellenistica[149][150][151][152][153][154][155][156][157][158].

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Apocrifi dell'Antico Testamento, Libro di Enoch, Manoscritti non biblici di Qumran, Rotoli del Mar Morto, Storia di Israele, Storicità dei Vangeli e Storicità della Bibbia.

Errori nella traduzione della Bibbia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture.

La traduzione del testo biblico effettuata dai testimoni di Geova e da questi giudicata valida, nota con il nome di Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture, è stata oggetto di numerose critiche sulla sua attendibilità e coerenza[159][160][161][162].

In particolare, la critica maggiore verso la Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture consiste nella manipolazione e modifica di determinati libri della Bibbia attuati dal Corpo direttivo per renderli tendenziosi, e quindi non di parte, rispetto alle dottrine e pratiche dei testimoni di Geova[163][159][164][165].

Gli esponenti del movimento anti-culti, che mirano a demistificare gli errori o il plagio dei nuovi movimenti religiosi e delle moderne sette, accusano i testimoni di Geova di aver manipolato il testo biblico a loro piacimento, con l'obbiettivo di far combaciare le scritture della Bibbia insieme agli insegnamenti della Torre di Guardia[166].

Vari biblisti, ellenisti e studiosi, nonché esponenti di altre confessioni, considerano questa traduzione infedele rispetto al testo originale, che sarebbe stato manipolato e falsificato al fine di conformarlo alle credenze del loro movimento.

Il biblista olandese Anthony A. Hoekema ha affermato che la Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture dei testimoni di Geova non è resa correttamente, ma incorpora elementi volti a supportare i convincimenti dottrinali degli stessi testimoni[167].

L'ellenista J.R. Mantey, membro del Seminario Teologico della Chiesa Battista, ha asserito che "dopo aver studiato la loro erronea traduzione in centinaia di versetti del Nuovo testamento, si è chiarita in me la convinzione che quando la Scrittura era in disaccordo con i loro particolari insegnamenti, essi deliberatamente l'hanno tradotta in modo erroneo oppure hanno alterato il testo al punto tale che potrebbe sembrare che ci sia qualche apparente sostegno per le loro opinioni non scritturali (...). Ma ciò che è di gran lunga peggio, (...) si sono resi colpevoli di deliberato inganno: Ciò rende la loro traduzione detestabile"[168].

Negazione dell'immortalità dell'anima[modifica | modifica wikitesto]

I testimoni di Geova negano la dottrina dell'immortalità dell'anima. Per loro, con la realizzazione del Regno di Dio in Terra, si avrà la resurrezione fisica dei morti.

L'interpretazione dei testimoni di questa ed altre scritture si basa sul diverso significato delle parole "anima" e "spirito" nelle lingue bibliche originali: secondo i testimoni di Geova l'anima è la persona in sé stessa e non sopravvive alla morte, perché sarebbe mortale; lo spirito invece non cessa di esistere alla morte, poiché non deriva dalla persona, non le appartiene, ma è energia vitale che Geova ha concesso e che torna a Lui.

Tale posizione ha suscitato perplessità presso la maggior parte delle altre confessioni cristiane, perché giudicata in contrasto con le Sacre Scritture[169][170].

Rifiuto delle trasfusioni di sangue[modifica | modifica wikitesto]

Rifacendosi alla Bibbia[171] i testimoni ritengono, dal 1961, che le trasfusioni di sangue costituiscano una grave violazione dottrinale motivo di disassociazione, ovverosia di espulsione del membro della congregazione che vi ricorra.

Tale divieto è valido anche per i bambini[172].

Tale posizione è fatta discendere dal divieto divino imposto a Noè[173], che dimostrerebbe la validità per tutta l'umanità, di cibarsi del sangue, santo poiché in esso è la vita; divieto confermato per i Cristiani dal cosiddetto Concilio di Gerusalemme menzionato successivamente;

Viceversa i testimoni hanno esteso l'obbligo di astenersi dal sangue animale[senza fonte] all'umano, il che li ha portati estensivamente a considerare le trasfusioni un atto di disprezzo del sangue di Cristo e, dunque, di Dio e della fede[174].

Il divieto di ricorrere a trasfusioni vale anche per i singoli componenti del sangue[175], ma è lasciata libera la scelta di assumere o meno gli emoderivati, come ad esempio l'albumina[176].

Considerano accettabili terapie trasfusionali con sostanze diverse dal sangue[177] quali, ad esempio, il Ringer lattato[178] o il Plasma expander[178].

Nel tentativo di soddisfare comunque le esigenze trasfusionali di pazienti testimoni di Geova, la cui congregazione ha cercato la cooperazione dei medici in tal senso[179], sono stati sviluppati protocolli terapeutici alternativi alle emotrasfusioni[180]; ad esempio in Italia è stata introdotta la possibilità di scelta di trattamenti alternativi[178][181] come il recupero intraoperatorio[182][183] , la macchina cuore-polmone[184] e l'emodiluizione[185].

La giurisprudenza italiana ha affermato che il diritto all'autodeterminazione è un diritto assoluto di libertà e pertanto il dissenso ad una terapia medica espresso anticipatamente da un paziente deve essere rispettato, anche qualora questi versi in pericolo di vita[186], così legittimando il rifiuto in oggetto anche in osservanza a specifiche norme[187].

Mutamenti dottrinali radicali[modifica | modifica wikitesto]

Varie critiche sono state espresse nei confronti di mutamenti notevoli di posizione su vari argomenti verificatesi entro il movimento.

Günter Pape, nel suo libro Io ero Testimone di Geova,[188] dopo aver analizzato le pubblicazioni letterarie dei precedenti presidenti della congregazione, ha scritto:

« "Mi sconcertava il modo di agire dei dirigenti centrali, la pretesa che certe "verità", mutevoli, e quindi in sé contraddittorie, venissero da Dio. Scoprii calcoli sbagliati, interpretazioni bibliche arbitrarie, dottrine inattuali e completamente abbandonate. E io dovevo credere che era stato Geova stesso a rivelare il contenuto della Bibbia? Accertavo contraddizioni nella dottrina e nella spiegazione della Sacra Scrittura, e una disinvolta disponibilità a modificare la dottrina stessa, per adattarla alle esigenze di tempi e mentalità. I sedicenti ispirati, che scrivevano nella Torre di Guardia, si sbagliavano, si sbagliavano di continuo... Vecchie dottrine della Torre di Guardia, che ora vengono respinte come errori, una volta erano spacciate per verità. Ma la verità divina non può diventare errore. E allora, che razza di verità erano quelle di prima? E come si può ciarlare di un progressivo chiarificarsi della luce divina, così, per rimediare? Mi diedi quindi a confrontare gli insegnamenti del primo presidente, Russell, con quelli del secondo, Rutherford, e quelli del presidente in carica, Knorr, e dei suoi collaboratori. Ebbene, si contraddicevano, si sconfessavano a vicenda, rivendicando ciascuno la propria ispirazione. Davvero non sembrava esistesse traccia di guida soprannaturale, divina, nella società della Torre di Guardia. Ma Rutherford non aveva dichiarato che le sue dottrine erano "insegnamenti che dava il Signore, per annunciare al popolo che..."? E con quale diritto, allora, Knorr le aveva respinte? Come si possono rigettare "verità che ha dato il Signore"? Oppure, diciamo, il Signore non aveva dato niente. Più probabile. C'era qualcosa che non funzionava, comunque, nei princìpi basilari". »
(Günter Pape[189].)

Un esempio di mutamento dottrinale si ha nel festeggiamento del Natale: dichiarato "di origine pagana" da J. F. Rutherford nel 1927, la sua celebrazione fu proibita nel 1928.[29][190]

Altri mutamenti dottrinali che hanno suscitato controversie sono quelli legati al millenarismo.

Millenarismo: la data della fine del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Cranio di un esemplare subadulto femmina di Proconsul heseloni, primate della famiglia Proconsulidae risalente a 17-18,5 milioni di anni fa[191].

Le pubblicazioni dei testimoni hanno spesso parlato di "fine del mondo", intesa come realizzazione del Regno di Dio in Terra.

Russell era convinto[192][193], sulla base di calcoli numerici che traevano fondamento dall'interpretazione della Bibbia, che il tempo della fine fosse iniziato nel 1799, che il ritorno invisibile di Gesù Cristo fosse iniziato nel 1874 e che la fine del mondo sarebbe avvenuta nel 1914[194].

Non essendo avvenuto quanto previsto, la data venne posticipata, in base a calcoli rivisti, all'anno successivo, il 1915, e poi al 1918.

Nel 1920 Rutherford, assurto nel 1916 a guida del movimento dopo la morte di Russell, sostenne, in base all'interpretazione di alcuni passi del libro biblico di Daniele, che nel 1925 sarebbero tornati sulla terra i patriarchi dell'antichità, per ospitare i quali venne predisposta la villa di Beth Sarim (dall'ebraico "Casa dei Principi"[195]).

Rivelatesi erronea la previsione del 1925, la data venne ulteriormente posticipata al 1975[196].

Oggigiorno i testimoni credono che nel 1914 Gesù abbia iniziato a regnare come re del celeste governo di Dio in attesa della "fine del mondo", non distante nel tempo ma di cui non si può prevedere la data precisa[senza fonte].

Evoluzione e creazionismo[modifica | modifica wikitesto]

Le pubblicazioni della Torre di Guardia respingono l'evidenza scientifica dell'evoluzione in favore della creazione divina[197][198][199][200], pur affermando di non essere d'accordo con la teoria creazionista[201].

Le obiezioni che la porta contro l'evoluzionismo sono quelle tipiche dei movimenti creazionisti[202].

La pubblicazione del 1985 titolata Come ha avuto origine la vita? Per evoluzione o per creazione? è stata criticata per il forte risalto dato a Francis Hitching (scrittore e fautore di molte teorie pseudoscientifiche) presentato come se fosse uno scienziato evoluzionista[203].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  58. ^ "Avoid Independent Thinking". The Watchtower: 20. 15 febbraio 1979. "In a world where people are tossed about by confusing winds of religious doctrine, Jehovah's people need to be stable, full-grown Christians. (Eph. 4:13, 14) Their position must be steadfast, not shifting quickly because of independent thinking or emotional pressures."
  59. ^ The Watchtower: 277–278. 1º maggio 1964. "It is through the columns of The Watchtower that Jehovah provides direction and constant Scriptural counsel to his people, and it requires careful study and attention to details in order to apply this information, to get a full understanding of the principles involved, and to assure ourselves of right thinking on these matters. It is in this way that we "are thoroughly able to grasp mentally with all the holy ones" the fullness of our commission and of the preaching responsibility that Jehovah has placed on all Christians as footstep followers of his Son. Any other course would produce independent thinking and cause division."
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    «The inevitable result of a person's submitting to (the home Bible study) arrangement is that eventually all his own thoughts will be replaced by the thoughts contained in the book he is studying ... if one were able to watch this person's development ... it would be quite obvious that he was gradually losing all individuality of thought and action ... One of the characteristics of Jehovah's Witnesses is the extraordinary unanimity of thinking on almost every aspect of life ... in view of this there seems to be some justification for the charge that their study methods are in fact a subtle form of indoctrination or brainwashing.».
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  78. ^ Penton, M. J., Apocalypse Delayed: The Story of Jehovah's Witnesses, 2nd, University of Toronto Press, 1997, pp. 107–108, 122, 298..
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  125. ^ Secondo l'interpretazione esclusiva dei testimoni di Geova, Gesù sarebbe morto non sulla croce ma su di un palo. I testimoni affermano che il culto della croce fu introdotto nella cristianità dall'imperatore Costantino. La croce sarebbe, sempre secondo i testimoni, un simbolo pagano risalente all'antica Babilonia; nelle scritture greco-cristiane la parola utilizzata è stauròs.
    Tuttavia, sta di fatto che le affermazioni dei testimoni di Geova sono un falso storico anacronistico, errate dal punto di vista storiografico ed archeologico, poiché in realtà la crocifissione veniva già utilizzata come condanna capitale da Persiani, Seleucidi, Cartaginesi e Romani fin dal VI secolo a.C. (cfr. Crucifixion su Encyclopedia Britannica).
  126. ^ Perspicacia nello Studio delle Scritture, voce Michele, pag. 277, volume II, Watch Tower (1988).
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  138. ^ la Torre di Guardia 15/8/99 p. 12, 13 La filosofia greca: Arricchì il cristianesimo?
  139. ^ ll cardinale John Henry Newman scrisse che i credi anteriori al tempo di Costantino non ne fanno nessuna menzione. Menzionano effettivamente un Tre; ma che ci sia un mistero nella dottrina, che i Tre siano Uno, che siano coeguali, coeterni, tutti increati, tutti onnipotenti, tutti incomprensibili, non è detto e non si potrebbe mai dedurre da essi. — The Development of Christian Doctrine, pagina 15
  140. ^ È difficile, nella seconda metà del 20° secolo, fare un chiaro, obiettivo e schietto racconto della rivelazione, dell’evoluzione dottrinale e dell’elaborazione teologica del mistero della Trinità. . . . Non si dovrebbe parlare di trinitarismo nel Nuovo Testamento senza serie riserve. . . . Se si parla di trinitarismo assoluto, si è passati dal periodo delle origini cristiane all’ultimo quarto, diciamo, del 4° secolo. — The New Catholic Encyclopedia (1967), Vol. XIV, pagina 295.
  141. ^ Nessuno scritto del Nuovo Testamento fornisce un’esplicita assicurazione che esiste un Dio trino - Vocabulaire biblique (1954, pag. 72)
  142. ^ La dottrina della trinità non fece parte della predicazione degli apostoli, secondo quanto riportato nel Nuovo Testamento — Encyclopedia International (1969) Pag. 226 ad opera di Ian Henderson dell’Università di Glasgow
  143. ^ Gesù Cristo non usurpa il posto di Dio. La sua unità col Padre non significa assoluta identità di essenza. Sebbene il Figlio di Dio nella sua preesistenza fosse in forma di Dio, resisté alla tentazione d’essere uguale a Dio (Filip. 2:6). . . . Pur essendo completamente coordinato con Dio, gli rimane subordinato - Theologisches Begriffslexikon zum Neuen Testament (1965), Vol. 2, pag. 606
  144. ^ Paolo Sacchi, Apocrifi dell'Antico Testamento (1981), volume 1. Unione tipografico-editrice torinese. ISBN 88-02-03581-4.
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  168. ^ Citato da A. Aveta in Analisi Di Una Setta: I Testimoni Di Geova, 1985, Filadelfia, pp.30,31.
  169. ^ ad esempio con 23,43: Gesù gli disse: «Io ti dico in verità che oggi tu sarai con me in paradiso» (Nuova Riveduta). La TNM invece traduce: Ed egli disse a lui: "Veramente ti dico oggi: Tu sarai con me in Paradiso [inteso durante il futuro regno Millenario]". Tale traduzione è accolta anche dalla The Simple English Version del traduttore Rotterdam; nessun altra versione della Bibbia la contempla. I critici (Cfr. I testimoni di Geova e la falsificazione della Bibbia, Ricerche pastorali: Nuova serie, Valerio Polidori, EDB, 2007 ISBN 88-10-50131-4 e Ivi)lamentano l'infedeltà della traduzione, poiché nei Vangeli Gesù dice per altre 73 volte espressioni similari all'"In verità ti dico" senza mai specificare "oggi".
  170. ^ ad esempio con il settimo capitolo degli Atti degli Apostoli - Atti degli Apostoli, 7:59 - in cui Stefano chiede a Gesù morendo, di accogliere il suo spirito. Le versioni accolte dalla maggior parte delle confessioni cristiane riportano che nella preghiera non si rivolge al Padre, ma direttamente al Figlio.
  171. ^ In particolare: Levitico 17:11, 12, Ebrei 9:11-14, 22, Isaia 48:17, Atti 15,20 e Atti 15, 28-29
  172. ^ L'Assistenza Ai Bambini Figli Di Testimoni Di Geova
  173. ^ gen 9:3-6
  174. ^ Tale posizione emerse già nel 1946. Nell'articolo "I Testimoni di Geova - Proclamatori del Regno di Dio cap. 13 pp. 183-184 Noti per la nostra condotta" de "La Torre di Guardia" del 1º luglio 1945 (ottobre 1946 in Italia) si cercava di dimostrare che il divieto biblico di ingerire sangue era valido non solo per Noè, per tutti i suoi discendenti e non comprendeva solo il sangue animale. Tale principio, secondo i testimoni di Geova, fu espresso già nel I secolo d.C., quando nella riunione conosciuta come Concilio di Gerusalemme venne comandato ai cristiani di 'astenersi dal sangue'. Atti 15:28, 29
  175. ^ Commento di Daniele Gabriele, dell’ufficio Legale della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova
  176. ^ La Torre di Guardia, 15 giugno 2000, pp.29-31
  177. ^ TESTIMONI DI GEOVA - LINEE GUIDA GENERALI
  178. ^ a b c Dica 33 Ematologia Trasfusione
  179. ^ TG2 Salute - Medicina e chirurgia senza sangue sono sempre più richieste
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  181. ^ Programma globale di chirurgia senza sangue
  182. ^ Recupero intra e post operatorio
  183. ^ LA CHIRURGIA SENZA SANGUE (BLOODLESS SURGERY) NEI TESTIMONI DI GEOVA: LA NOSTRA ESPERIENZA IN DICIOTTO ANNI DI ATTIVITA'
  184. ^ Recupero del sangue dal campo operatorio
  185. ^ Emodiluizione pre-operatoria
  186. ^ Corte Costituzionale, sentenze nn. 307/1990, 471/1990 e 238/1996; Corte di cassazione, sentenze nn. 364/1997, 3122/2002 e 38852/2005
  187. ^ art. 9 della Convenzione sui diritti umani e la biomedicina, recepita in Italia con L. 145/2001; art.35 ultimo comma del codice di Deontologia Medica del 16/12/2006
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  201. ^ Credete nel creazionismo?
  202. ^ Creazionismo a scuola: la crociata dei Testimoni di Geova
  203. ^ Hitching is first introduced as an "evolutionist" (p. 15). A Hitching quote on page 71 is repeated on page 73, in the latter case presented as the statement of "a scientist". The 1986 Watchtower book The Bible — God's Word or Man's? likewise refers to Hitching as a scientist (p. 106).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franz V. Raymond, Crisi di coscienza. Fedeltà a Dio o alla propria religione? Parole franche di un testimone di Geova, EDB, 2005 (l'autore era membro del Corpo direttivo dei testimoni di Geova e spiega i motivi che lo hanno portato ad una crisi di coscienza e all'abbandono dell'organizzazione)
  • Sergio Pollina, I nostri "amici" Testimoni di Geova, Edizioni San Paolo, 1996
  • Bernard Blandre, La storia dei Testimoni di Geova, Edizioni San Paolo, 1989
  • Chiara Bini e Patrizia Santovecchi (a cura di), Figli di un dio Tiranno - Dieci storie di fuoriusciti da gruppi religiosi, Avverbi [ISBN 978-88-87328-37-0]
  • Battista Cadei e Patrizia Santovecchi,Da Testimone di Geova a...? Un aiuto per chi vuole uscire, EDB, Bologna 2002
  • Steven Hassan, Mentalmente liberi. Come uscire da una setta, Avverbi, Roma 1999
  • Segretariato per l'ecumenismo e il dialogo della CEI. L'impegno pastorale della Chiesa di fronte ai nuovi movimenti religiosi e alle sette, Nota pastorale - sezione su "Testimoni di Geova e New Age"

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Punti di vista critici
Siti critici verso i testimoni di Geova