Abaddon

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Abaddon (disambigua).
Apollyon combatte contro Cristiano ne Il pellegrinaggio del cristiano di John Bunyan

Il termine ebraico Abaddon (in ebraico: אֲבַדּוֹן?, 'Ǎḇaddōn) è utilizzato nella Bibbia ebraica per indicare la distruzione o un luogo di rovina e distruzione ("l'Abisso"), mentre nel Nuovo Testamento, per la precisione nel Libro dell'Apocalisse, accoppiato con il suo equivalente greco Apollyon (Ἀπολλύων), è il nome di un angelo.

Etimologia dei termini[modifica | modifica wikitesto]

L'ebraico אֲבַדּוֹן ('ǎḇaddōn) è una forma intensiva del verbo אָבַד (abad, "perire", "distruggere"), che nella Bibbia ebraica si trova 174 volte, e significa "luogo di distruzione", "distruzione", "rovina"[1]; nella Septuaginta, ǎḇaddōn è tradotto in greco come ἀπώλεια (apoleia)[2].

Il termine greco usato nel libro dell'Apocalisse, Ἀπολλύων (Apollyon), deriva da ἀπόλλυμι (apollumi), "distruggere", quindi significa "il distruttore"[3].

Fonti testuali[modifica | modifica wikitesto]

Bibbia ebraica[modifica | modifica wikitesto]

Nel Tanakh, il termine abaddon viene utilizzato sei volte, di cui quattro in accoppiata con un altro lemma ebraico, שאול (sheol, che indica il regno dei morti):

  • Nuda è la tomba (sheol) davanti a lui e senza velo è l'abisso (abaddon). (Gb26:6)
  • L'abisso (abaddon) e la morte dicono: «Con gli orecchi ne udimmo la fama». (Gb28:22)
  • quello è un fuoco che divora fino alla distruzione (abaddon) e avrebbe consumato tutto il mio raccolto. (Gb31:12)
  • La tua bontà sarà narrata nel sepolcro (sheol)? O la tua fedeltà nel luogo della distruzione (abaddon)? (Sl88:11)
  • Gl'inferi (sheol) e l'abisso (abaddon) sono davanti al Signore, tanto più i cuori dei figli dell'uomo. (Pr15:11)
  • Come gli inferi (sheol) e l'abisso (abaddon) non si saziano mai, così non si saziano mai gli occhi dell'uomo. (Pr27:20)

Nuovo Testamento[modifica | modifica wikitesto]

Nel Libro dell'Apocalisse Abaddon è trattato per la prima volta come individuo anziché come luogo:

« Il loro re era l'angelo dell'abisso il cui nome in ebraico è Abaddon e in greco Apollion.
Nuova Riveduta, oppure:
Il loro re era l'angelo dell'Abisso, che in ebraico si chiama Perdizione, in greco Sterminatore.
Bibbia CEI »   (Apocalisse 9:1-11)

La Vulgata latina e la Bibbia di Douay–Rheims hanno una frase in più rispetto al testo greco, in Latin Exterminans ("in latino sterminatore").

Qui, Abaddon, di cui viene fornito anche il nome in greco, Apollyon, è descritto come "angelo dell'abisso" e re di un'armata di locuste infernali, le quali tormentano atrocemente per cinque mesi tutti coloro che non portano il "sigillo di Dio" sulla loro fronte.

Testi non biblici[modifica | modifica wikitesto]

Il nome "Abbadon" appare negli Inni di ringraziamento, che sono uno dei manoscritti non biblici di Qumran, in due diversi passaggi che citano "[...] da Sheol-Abaddon mi hai innalzato [...]" e "[...] i torrenti di Belial irrompono in Abaddon"[4]. In un apocrifo chiamato Apocalisse di Bartolomeo, invece, Abaddon è presente nella tomba di Gesù al momento della sua resurrezione[5].

Viene poi menzionato in un'omelia attribuita a Timoteo di Alessandria, chiamata Intronizzazione di Abbaton[5]; qui, l'angelo è inizialmente chiamato "Muriel", e riceve da Dio il compito di raccogliere la terra con cui verrà plasmato Adamo; successivamente viene nominato "guardiano", e pregando Dio ottiene che qualunque uomo l'avesse venerato sarebbe stato salvato. Nel giorno del giudizio, inoltre, Abbadon avrebbe ricevuto il compito di raccogliere le anime nella Valle di Giosafat[5].

Infine, in alcune leggende della letteratura rabbinica, Abaddon è il nome di un luogo dell'inferno, visitato da Mosè, dove giacciono fra fuoco e neve coloro che hanno peccato di incesto, omicidio e idolatria, quelli che hanno maledetto i loro genitori e i loro insegnanti, e quelli che si sono considerati come dei[6].

Interpretazioni[modifica | modifica wikitesto]

Abaddon e angeli, di Fëdor Zav'jalov

Data la cripticità della citazione dell'Apocalisse, le interpretazioni sulla natura di Abaddon sono diverse.

Protestantesimo[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ambito del protestantesimo, il nonconformista Matthew Henry riteneva che Abaddon fosse l'anticristo[7], mentre David Brown (della Chiesa Libera di Scozia) e Henry Halley (dei Discepoli di Cristo) lo identificavano con Satana[8][9][10].

All'opposto, la pubblicazione metodista The Interpreter's Bible affermò che: "Abaddon, tuttavia, è un angelo non di Satana ma di Dio, svolgendo il suo lavoro di distruzione agli ordini di Dio."[11]

Testimoni di Geova[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i testimoni di Geova Abaddon è un altro nome per Gesù Cristo risorto e asceso al cielo, poiché nell'Apocalisse l'angelo in possesso delle "chiavi dell'abisso" è descritto come emissario di Dio dai cieli, e getta e imprigiona Satana nell'abisso[12][13].

Mormonismo[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i mormoni, "Abaddon" è uno dei titoli del demonio[14].

Abaddon nell'immaginario moderno[modifica | modifica wikitesto]

Film e televisone[modifica | modifica wikitesto]

Nel telefilm "Supernatural" di Eric Kripke, Abaddon (qui scritto Abbadon) entra a far parte della serie a partire dall'ottava stagione. È un cavaliere infernale che ha preso possesso di una avvenente "donna di lettere" (gli Uomini di Lettere sono una congrega segreta che detiene la conoscenza su tutto ciò che l'uomo non può comprendere e lavora con i Cacciatori) e che segue Henry Winchester, nonno dei due protagonisti, Sam e Dean Winchester, dal passato mediante un incantesimo. È immortale, o quasi: solo la Prima Lama, che si può usare solo col Marchio di Caino, è in grado di uccidere un cavaliere infernale. Il demone cerca di usurpare il trono dell'Inferno ma prima che lo faccia viene uccisa da Dean con la Prima Lama.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) 'abaddown, su BibleStudyTools. URL consultato il 5 agosto 2014.
    (EN) 'abad, su BibleStudyTools. URL consultato il 5 agosto 2014.
  2. ^ (EN) Johann Albrecht Bengel's Gnomon of the New Testament - Revelation 9, su StudyLight.org. URL consultato il 5 agosto 2014.
  3. ^ (EN) ἀπόλλυμι - Greek Word Study Tool, su Perseus.tufts.edu. URL consultato il 16 gennaio 2018.
  4. ^ Schuller, Newsom, pp. 37, 39.
  5. ^ a b c (EN) Aziz Suryal Atiya, Abbaton - The Coptic encyclopedia, volume 1, su Claremont Colleges Digital Library. URL consultato il 5 agosto 2014.
  6. ^ (EN) Chapter IV: Moses in Egypt, su Sacred-texts.com. URL consultato il 5 agosto 2014.
  7. ^ (EN) Matthew Henry :: Commentary on Revelation 9, su Blue Letter Bible. URL consultato il 5 agosto 2014.
  8. ^ (EN) Jamieson, Fausset & Brown :: Commentary on Revelation 9, su Blue Letter Bible. URL consultato il 5 agosto 2014.
  9. ^ Halley, p. 936.
  10. ^ MacDonald, p. 2366.
  11. ^ Craddock et al.
  12. ^ (EN) Abaddon, su Watchtower ONLINE LIBRARY. URL consultato il 5 agosto 2014.
  13. ^ Torre di Guardia, 1º dicembre 1961, p. 719.
  14. ^ (EN) Abaddon, su Lds.org. URL consultato il 5 agosto 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE115118624