Aldelmo di Malmesbury

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Sant'Aldelmo
Vetrata con l'immagine di Aldelmo installata nel 1928 presso l'abbazia di Malmesbury
Vetrata con l'immagine di Aldelmo installata nel 1928 presso l'abbazia di Malmesbury

Abate e vescovo

Nascita 639 o 640
Morte 709
Venerato da Chiesa cattolica, Chiesa anglicana
Ricorrenza 25 maggio
Attributi Bastone pastorale

Aldelmo, o Adelmo, gaelico Ealdhelm, latino Aldhelmus o Althelmus o Adelelmus (Wessex, 640 o 639Doulting, 25 maggio 709), è stato un abate e vescovo inglese.

Fu il primo vescovo di Sherborne, dopo essere stato abate di Malmesbury; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica e da quella anglicana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Era di nobili origini (il suo presunto padre, Kenten, apparteneva alla casa reale del Wessex).

Fu istruito dal monaco irlandese Maildulfo, fondatore del monastero di Malmesbury. Divenuto monaco perfezionò i suoi studi presso la scuola di Canterbury ove ebbe come maestri l'arcivescovo San Teodoro di Canterbury (602 - 690), detto anche Teodoro di Tarso, e l'abate sant'Adriano di Canterbury.

Tornato a Malmesbury, si dedicò all'insegnamento ed alla morte di Maildulfo (675 circa), il vescovo di Winchester, Leuterio, lo volle abate del monastero. Aldelmo ingrandì la chiesa primitiva consacrata al Santissimo Salvatore ed ai santi Apostoli Pietro e Paolo e ne edificò altre due, una in onore della Santissima Vergine e l'altra in onore di san Michele Arcangelo. Sotto il pontificato di Sergio I (687-701) si recò a Roma, ove ottenne per il suo monastero il privilegium della diretta dipendenza dalla Santa Sede.

Fu successivamente ordinato primo vescovo di Sherborne tra i Sassoni occidentali.[1] È autore di una lode chiamata Lode alla verginità dedicata alle monache di clausura. È anche autore di molti indovinelli scritti in latino, che in parte ritroviamo in volgare nel Manoscritto di Exeder.

Si racconta che avesse l'abitudine di cantare presso il muretto di un ponte canzoni profane, per attirare i contadini e poi impartir loro la predica cristiana.

Fu maestro di San Bonifacio, apostolo della Germania.

La sua canonizzazione venne sostenuta dal beato Lanfranco, arcivescovo di Canterbury, e da sant'Osmundo, vescovo di Salisbury.

La sua memoria liturgica cade il 25 maggio, giorno della sua morte.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La diocesi di Sherborne fu scorporata proprio allora da quella di Winchester.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Successioni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vescovo di Sherborne (Shearburne) Successore BishopCoA PioM.svg
scorporo dalla Diocesi di Salisbury 705 - 709 Fordhere
709 - 737

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