Benedettine di Nostra Signora del Calvario

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Antonietta d'Orléans-Longueville, cofondatrice della congregazione

Le benedettine di Nostra Signora del Calvario (in lingua francese Bénédictines de Notre-Dame du Calvaire o anche Filles du Calvaire) sono religiose di voti solenni appartenenti alla congregazione monastica fondata a Poitiers nel 1617 da Antonietta d'Orléans-Longueville: sono organizzate in monasteri autonomi.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe da Parigi, O.F.M. Cap., cofondatore della congregazione

La congregazione venne fondata da Antonietta d'Orléans-Longueville (1572-1618), cugina di secondo grado del re di Francia Enrico IV (erano entrambi pronipoti di Francesco di Borbone-Vendôme). Già dama di corte della regina Caterina de' Medici, aveva sposato Carlo di Gondi, duca di Retz: vedova nel 1596, decise di abbracciare la vita religiosa nel monastero delle fogliantine di Tolosa, ma papa Paolo V (con breve del 4 giugno 1605) la nominò coadiutrice, con diritto di successione, di Eleonora di Borbone, badessa di Fontevrault, che era prima cugina di sua madre. Antonietta si trasferì a Fontevrault, ma chiese al pontefice di essere dispensata dall'incarico: il 3 novembre 1609 il papa l'autorizzò a lasciare l'abbazia, ma solo alla morte di Eleonora (avvenuta nel 1611), consentendo ad Antonietta di trasferirsi nel monastero di Lencloître, sempre dell'ordine di Fontevrault.[2]

Entrata in contatto con il frate cappuccino Giuseppe da Parigi (al secolo François Leclerc du Tremblay), Antonietta iniziò a meditare di introdurre una riforma per restaurare il primitivo rigorismo benedettino e il 25 ottobre 1617, con il consenso di Paolo V, lasciò Lencloître assieme ad altre ventiquattro monache e si stabilì in un nuovo monastero a Poitiers, che divenne casa madre di una nuova congregazione benedettina intitolata a Nostra Signora del Calvario. La congregazione venne canonicamente eretta nel 1621 da papa Gregorio XV e confermata da papa Urbano VIII nel 1637.[2]

La congregazione fu soppressa al tempo della Rivoluzione, ma venne restaurata da papa Leone XII con breve del 14 novembre 1828; per volere di Leone XIII le benedettine di Nostra Signora del Calvario fondarono un monastero anche a Gerusalemme. Le nuove costituzioni delle congregazione vennero approvate dalla Santa Sede l'8 maggio 1962.[2]

Attività e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Le benedettine di Nostra Signora del Calvario sono religiose di voti solenni, di clausura, dedite alla preghiera contemplativa. Sono organizzate in monasteri canonicamente autonomi retti da una priora: i singoli monasteri formano una congregazione governata da una superiora generale eletta con mandato di sei anni.[2]

Al 31 dicembre 2005 la congregazione contava 54 tra religiose professe e novizie[1] e 4 monasteri (Gerusalemme, Angers, Bouzy-la-Forêt, Prailles).[3]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

La toponomastica di Parigi ha dedicato due strade alla congregazione (e, conseguentemente una stazione della Metropolitana), la rue des Filles-du-Calvaire e il boulevard des Filles-du-Calvaire, entrambe nel arrondissement.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Ann. Pont. 2007, p. 1523.
  2. ^ a b c d DIP, vol. I (1974), coll. 1271-1274, voce a cura di J. Berdonces.
  3. ^ Atlas O.S.B., editio II, Romae 2004 (ZIP), su atlas.osb-international.info. URL consultato il 26-7-2009 (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2011).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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