1. Frauenfußballclub Turbine Potsdam 71

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1. F.F.C. Turbine Potsdam 71 e.V.
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px HEX-1372AC White.svg Blu e Bianco
Dati societari
Città Potsdam
Nazione Germania Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato Frauen-Bundesliga
Fondazione 1971
Rifondazione 1999
Presidente Germania Rolf Kutzmutz
Allenatore Germania Matthias Rudolph
Stadio Karl-Liebknecht Stadion, Babelsberg, Potsdam
(10 499 posti)
Sito web www.turbine-potsdam.de/
Palmarès
Coppa dei CampioniCoppa dei Campioni
Titoli nazionali 6 Frauen-Bundesliga
6 DDR-Bestenermittlung
Trofei nazionali 3 DFB-Pokal der Frauen
5 DFB-Hallenpokal der Frauen
Trofei internazionali 2 Women's Champions League
Si invita a seguire il modello di voce

L'1. Frauenfußballclub Turbine Potsdam 71, noto anche come Turbine Potsdam e in passato come SSV Turbine Potsdam, è una società calcistica femminile tedesca con sede nella città di Potsdam. Fondata il 3 marzo 1971 come sezione femminile del BSG Turbine Potsdam, è una società indipendente dal 1º aprile 1999[1]. I colori sociali sono il bianco e il blu.

La prima squadra disputa le proprie partite casalinghe al Karl-Liebknecht-Stadion, situato nel quartiere di Babelsberg e di proprietà dell'SV Babelsberg 03, mentre la squadra amatori riceve i propri avversari allo Sportforum Waldstadt, situato nel quartiere di Waldstadt[2].

È uno dei club più titolati del calcio femminile tedesco: ha vinto per 6 volte la Frauen-Bundesliga[3] a cui vanno aggiunti 6 titoli nel campionato della DDR[1]), per 3 volte la Coppa di Germania[4], per 5 la DFB-Hallenpokal der Frauen[5] e per 2 volte la UEFA Women's Champions League[6].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una partita tra Turbine Potsdam e Francoforte (2008)
Le calciatrici del Turbine Potsdam dopo la vittoria della Champions League 2004/2005

Nel marzo 1971 venne fondata la sezione femminile del Betriebssportgemeinschaft Turbine Potsdam[7]. Nel 1979 partecipò al primo campionato della Germania Est e nel 1981 vinse il campionato per la prima volta, confermandosi anche nelle due stagioni consecutive. Nel corso degli anni ottanta vinse il campionato della Germania Est per sette volte. Nel 1990 con la riunificazione della Germania il club entrò a far parte del campionato tedesco di calcio femminile e cambiò denominazione in Sportvereinigung Turbine[7].

Nel 1994 venne promosso in Frauen-Bundesliga, la massima serie del campionato tedesco. Ben presto raggiunse le posizioni di medio-alta classifica e nel 1999 cambiò nuovamente denominazione in 1. Frauenfußballclub Turbine Potsdam 71[7]. Nel 2004 il Turbine Potsdam vinse la Frauen-Bundesliga per la prima volta nella sua storia con quattro punti di vantaggio sulle rivali dell'1. FFC Francoforte, sconfitte per 2-7 a Francoforte all'ultima giornata di campionato[8]. Nella stessa stagione il Turbine Potsdam vinse la sua prima DFB-Pokal der Frauen, battendo in finale l'1. FFC Francoforte, e ripetendosi nelle due edizioni successive vincendo le finali sempre contro l'1. FFC Francoforte[9]. Grazie alla prima vittoria del campionato il Turbine Potsdam partecipò alla UEFA Women's Cup per la prima volta nell'edizione 2004-2005. Superò senza difficoltà la seconda fase a gironi vincendo il suo raggruppamento ed accedendo ai quarti di finale, dove affrontò ed eliminò le russe dell'Ėnergija Voronež. In semifinale eliminò le norvegesi del Trondheims-Ørn con un 7-1 complessivo, anche grazie alla tripletta di Conny Pohlers nella gara di andata[10]. La finale vide il Turbine Potsdam battere le svedesi del Djurgården/Älvsjö sia nella gara di andata sia nella gara di ritorno, disputatasi a Potsdam, conquistando la UEFA Women's Cup per la prima volta nella sua storia[10]. Inoltre, Conny Pohlers, attaccante del Turbine Potsdam, vinse la classifica marcatrici con 14 reti realizzate nel corso del torneo.

Nel 2006 vinse la sua seconda Frauen-Bundesliga, distanziando il FCR 2001 Duisburg di quattro punti[11]. Da campione in carica partecipò alla UEFA Women's Cup 2005-2006, raggiungendo nuovamente la finale del torneo: dopo aver superato la seconda fase a gironi, eliminò nei quarti di finale le islandesi del Valur con un complessivo 19-2 ed eliminò in semifinale le svedesi del Djurgården/Älvsjö, affrontate nella finale dell'anno prima. In finale il Turbine Potsdam affrontò le connazionali dell'1. FFC Francoforte, venendo nettamente sconfitto con un complessivo 7-2[12]. Il torneo si concluse con la classifica marcatrici dominata da calciatrici del Turbine Potsdam con Conny Pohlers vincitrice ed Anja Mittag e Renate Lingor a seguire. Nel 2007 il cammino del Turbine Potsdam in UEFA Women's Cup terminò nei quarti di finale con la sconfitta contro le danesi del Brøndby.

Nel 2009 il Turbine Potsdam vinse la sua terza Frauen-Bundesliga, terminando il campionato a pari punti con il Bayern Monaco, ma sopravanzandolo grazie alla miglior differenza reti[13]. Nello stesso anno raggiunse la finale della DFB-Pokal der Frauen, ma venne sconfitto con un perentorio 7-0 dal FCR 2001 Duisburg[9], che aveva concluso il campionato al terzo posto a un solo punti di distacco dalla coppia di testa. Il successo in campionato consentì al Turbine Potsdam di disputare la neonata UEFA Women's Champions League nell'edizione 2009-2010: scese in campo all'avvio della fase ad eliminazione diretta ed eliminò in sequenza le finlandesi dell'Honka, le danesi del Brøndby e le norvegesi del Røa. In semifinale affrontò le connazionali del FCR 2001 Duisburg: dopo aver perso la gara di andata per 1-0, vinse la gara di ritorno per 1-0, portando la sfida ai tiri di rigore, che videro il Turbine Potsdam prevalere[14]. In finale affrontò le francesi dell'Olympique Lione allo stadio Coliseum Alfonso Pérez di Getafe: i tempi regolamentari si conclusero a reti inviolate e le squadre andarono ai tiri di rigore, che videro prevalere le tedesche alla nona serie di tiri, alla loro seconda vittoria del massimo trofeo continentale[14]. Nella stessa stagione il Turbine Potsdam vinse la sua quarta Frauen-Bundesliga, la seconda consecutiva[15].

Nelle due stagioni successive il Turbine Potsdam proseguì il suo dominio nella Frauen-Bundesliga, vincendo il campionato per la quinta[16] e la sesta volta[17] nella sua storia, portando a quattro i campionati vinti consecutivamente. Si mantenne ad alti livelli anche in campo europeo, senza però riuscire a trionfare nuovamente. Nell'edizione 2010-2011 della UEFA Women's Champions League replicò il cammino dell'edizione precedente, eliminando in sequenza l'Åland United, il Neulengbach, lo Juvisy e nuovamente il FCR 2001 Duisburg in semifinale[18]. In finale affrontò nuovamente le francesi dell'Olympique Lione, che si rifecero della finale persa l'anno prima vincendo per 2-0 al Craven Cottage di Londra[18]. La sfida tra le francesi e le tedesche si rinnovò anche nella UEFA Women's Champions League 2011-2012, ma questa volta in semifinale e vide prevalere l'Olympique Lione, vincitore della gara di andata per 5-1, che si avviò a vincere la coppa per il secondo anno consecutivo[19]. Dopo la deludente edizione 2012-2013 della UEFA Women's Champions League, in cui il Turbine Potsdam venne eliminato negli ottavi di finale dalle inglesi dell'Arsenal, nell'edizione 2013-2014 il Turbine Potsdam raggiunse le semifinali, dove venne eliminato dalle connazionali del Wolfsburg, future vincitrici del torneo[20]. In particolare, il Turbine Potsdam eliminò negli ottavi di finale l'Olympique Lione grazie alla regola dei gol in trasferta ed interrompendo la serie di quattro finali consecutive raggiunte dalle francesi[20]. Negli stessi anni il Turbine Potsdam si mantenne nelle posizioni di vertice della Frauen-Bundesliga, eccetto nella stagione 2015-2016, quando concluse il campionato al settimo posto, peggior posizionamento dall'istituzione nel 1997 del girone unico di Frauen-Bundesliga.

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'1. FFC Turbine Potsdam 71
  • 1971 - Fondazione della sezione femminile dello Betriebssportgemeinschaft Turbine Potsdam.
  • ...
  • 1979 - ? in DDR-Bestenermittlung.
  • 1980 - ? in DDR-Bestenermittlung.
  • 1981 - Campione della Germania Est. (1º titolo)
  • 1982 - Campione della Germania Est. (2º titolo)
  • 1983 - Campione della Germania Est. (3º titolo)
  • 1984 - Finalista in in DDR-Bestenermittlung.
  • 1985 - Campione della Germania Est. (4º titolo)
  • 1986 - Campione della Germania Est. (5º titolo)
  • 1987 - ? in DDR-Bestenermittlung.
  • 1988 - Finalista in in DDR-Bestenermittlung.
  • 1989 - Campione della Germania Est. (6º titolo)
  • 1990 - ? in DDR-Bestenermittlung.

  • 1990 - Unificazione della Germania e cambio di denominazione in Sportvereinigung Turbine.
  • 1990-1991 - 3º in Oberliga Nordost.
  • 1991-1992 - 1º in Oberliga Nordost. Promosso in Regionalliga.
  • 1992-1993 - 4º in Regionalliga Nordost.
  • 1993-1994 - 1º in Regionalliga Nordost. Promosso in Frauen-Bundesliga.
  • 1994-1995 - 6º in Frauen-Bundesliga Nord.
  • 1995-1996 - 6º in Frauen-Bundesliga Nord.
  • 1996-1997 - 5º in Frauen-Bundesliga Nord.
  • 1997-1998 - 6º in Frauen-Bundesliga.
  • 1998-1999 - 4º in Frauen-Bundesliga.

  • 1999 - Cambio di denominazione in 1. Frauenfußballclub Turbine Potsdam 71.
  • 1999-2000 - 4º in Frauen-Bundesliga.
  • 2000-2001 - 2º in Frauen-Bundesliga.
  • 2001-2002 - 2º in Frauen-Bundesliga.
  • 2002-2003 - 2º in Frauen-Bundesliga.
  • 2003-2004 - Campione di Germania. (1º titolo)
Vince la DFB-Pokal der Frauen. (1º titolo)
Vince la DFB-Hallenpokal der Frauen. (1º titolo)
  • 2004-2005 - 3º in Frauen-Bundesliga.
Vince la DFB-Pokal der Frauen. (2º titolo)
Vince la DFB-Hallenpokal der Frauen. (2º titolo)
Vince la UEFA Women's Cup. (1º titolo)
  • 2005-2006 - Campione di Germania. (2º titolo)
Vince la DFB-Pokal der Frauen. (3º titolo)
Finale di UEFA Women's Cup.
  • 2006-2007 - 3º in Frauen-Bundesliga.
Quarti di finale di UEFA Women's Cup.
  • 2007-2008 - 3º in Frauen-Bundesliga.
Vince la DFB-Hallenpokal der Frauen. (3º titolo)
  • 2008-2009 - Campione di Germania. (3º titolo)
Vince la DFB-Hallenpokal der Frauen. (4º titolo)
Vince la DFB-Hallenpokal der Frauen. (5º titolo)
Vince la UEFA Women's Champions League. (2º titolo)
Finale di UEFA Women's Champions League.
Semifinale di UEFA Women's Champions League.
Ottavi di finale di UEFA Women's Champions League.
Semifinale di UEFA Women's Champions League.

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori

Calciatrici[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatrici dell'1. F.F.C. Turbine Potsdam 71
Tifo dei supportes del Turbine Potsdam durante una partita di Champions League

Calciatrici famose nella storia del club[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

[21]

2004-2005, 2009-2010
2003-2004, 2005-2006, 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011, 2011-2012
1981, 1982, 1983, 1985, 1986, 1989
2003-2004, 2004-2005, 2005-2006
2003-2004, 2004-2005, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2016-2017[modifica | modifica wikitesto]

Rosa e numeri come da sito ufficiale[22].

N. Ruolo Giocatore
1 Germania P Lisa Schmitz
2 Austria D Marina Georgieva
4 Germania D Johanna Elsig
5 Germania D Viktoria Krug
6 Australia C Elise Kellond-Knight
7 Germania C Anna Gasper
8 Germania D Wibke Meister
9 Germania A Svenja Huth
11 Germania C Jennifer Cramer
13 Svizzera C Lia Wälti (c)
14 Germania C Gina Chmielinski
15 Germania D Inka Wesely
16 Svizzera A Eseosa Aigbogun
N. Ruolo Giocatore
17 Germania A Viktoria Schwalm
18 Polonia D Jolanta Siwińska
19 Germania C Felicitas Rauch
20 Germania D Bianca Schmidt
21 Germania C Tabea Kemme
22 Germania D Stefanie Draws
23 Bosnia ed Erzegovina D Lidija Kuliš
24 Slovenia A Lara Prašnikar
26 Stati Uniti P Bryane Heaberlin
27 Austria C Sarah Zadrazil
30 Germania P Vanessa Fischer
38 Germania A Laura Lindner

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (DE) Auf Erfolgskurs: Der Traditionsverein 1. FFC Turbine Potsdam, su fussballdaten.de, 30 aprile 2009. URL consultato il 9 settembre 2016.
  2. ^ (DE) Spielstätten, su turbine-potsdam.de. URL consultato il 9 settembre 2016.
  3. ^ Frauen Bundesliga » Siegerliste
  4. ^ DFB - Deutscher Fußball-Bund e.V. - Alle Pokalsieger
  5. ^ DFB - Deutscher Fußball-Bund e.V. - Archiv
  6. ^ UEFA Women's Champions League - Sito ufficiale: History
  7. ^ a b c (DE) Die Geschichte des 1. FFC Turbine Potsdam, su turbinegirls.de. URL consultato il 17 marzo 2017.
  8. ^ (DE) Frauen-Bundesliga 2003-2004, su dfb.de. URL consultato il 17 marzo 2017.
  9. ^ a b (EN) (West) Germany - List of Women Cup Finals, su rsssf.com, 28 maggio 2015. URL consultato il 17 marzo 2017.
  10. ^ a b Il Potsdam riporta in alto la Germania, su it.uefa.com. URL consultato il 17 marzo 2017.
  11. ^ (DE) Frauen-Bundesliga 2005-2006, su dfb.de. URL consultato il 17 marzo 2017.
  12. ^ Il Francoforte torna sul trono, su it.uefa.com. URL consultato il 17 marzo 2017.
  13. ^ (DE) Frauen-Bundesliga 2008-2009, su dfb.de. URL consultato il 17 marzo 2017.
  14. ^ a b 2009/10: la nuova era comincia dal Potsdam, su it.uefa.com. URL consultato il 17 marzo 2017.
  15. ^ (DE) Bianca Schmidt schießt Potsdam zum Titel, su dfb.de, 2 maggio 2010. URL consultato il 17 marzo 2017.
  16. ^ (DE) Titel-Hattrick! Turbine Potsdam jubelt erneut, su kicker.de, 13 marzo 2011. URL consultato il 17 marzo 2017.
  17. ^ (DE) Turbine Potsdam zum vierten Mal in Folge Meister, su welt.de, 28 maggio 2012. URL consultato il 17 marzo 2017.
  18. ^ a b Lione, la prima volta della Francia, su it.uefa.com. URL consultato il 17 marzo 2017.
  19. ^ Il Lione ruggisce ancora, su it.uefa.com. URL consultato il 17 marzo 2017.
  20. ^ a b Bis con il brivido per il Wolfsburg, su it.uefa.com. URL consultato il 17 marzo 2017.
  21. ^ (DE) Erfolge des 1. FFC Turbine Potsdam, su turbine-potsdam.de. URL consultato il 9 settembre 2016.
  22. ^ (DE) 1. Mannschaft, su turbine-potsdam.de. URL consultato il 9 settembre 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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