Ten Summoner's Tales

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ten Summoner's Tales
Artista Sting
Tipo album Studio
Pubblicazione 5 marzo 1993[1]
Durata 52 min : 31 s
Dischi 1
Tracce 12
Genere Pop rock
Soft rock
Fusion
Etichetta A&M
31454-0070-2 (Canada, USA)
31454-0075-2 (internazionale)
Produttore Hugh Padgham, Sting
Registrazione giugno – dicembre 1992
presso la Lake House di Wiltshire (Regno Unito)
Certificazioni
Dischi d'oro Finlandia Finlandia (1)[2]
(vendite: 28.537 [3])

Francia Francia (2)[4]
(vendite: 350.000 [5])
Germania Germania (1)[6]
(vendite: 250 000+)
Giappone Giappone (1)[7]
(vendite: 178.870 [8])

Paesi Bassi Paesi Bassi (1)[9]
(vendite: 50 000+)
Dischi di platino Canada Canada (1)[10]
(vendite: 100 000+)

Regno Unito Regno Unito (2)[11]
(vendite: 600 000+)
Spagna Spagna (1)[12]
(vendite: 100 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (3)[13]
(vendite: 3 000 000+)

Svizzera Svizzera (1)[14]
(vendite: 50 000+)
Sting - cronologia
Album precedente
(1991)
Singoli
  1. It's Probably Me
    Pubblicato: 23 giugno 1992
  2. If I Ever Lose My Faith in You
    Pubblicato: febbraio 1993
  3. Seven Days
    Pubblicato: aprile 1993
  4. She's Too Good for Me
    (esclusivamente in Francia)
    Pubblicato: 20 aprile 1993[15]
  5. Fields of Gold
    Pubblicato: giugno 1993
  6. Shape of My Heart
    Pubblicato: agosto 1993
  7. Love Is Stronger Than Justice (The Munificent Seven)
    Pubblicato: 1993[16]
  8. Nothing 'Bout Me
    Pubblicato: 4 febbraio 1994
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic[17] 4.5/5 stelle
Chicago Tribune[18] 3/4 stelle
Entertainment Weekly[19] (A)
Los Angeles Times[20] 3/4 stelle
The New York Times[21] (Positivo)
Rolling Stone[22] 4.5/5 stelle

Ten Summoner's Tales è il quarto album da solista del cantautore britannico Sting, pubblicato nel marzo del 1993. Il titolo rappresenta un gioco di parole tra quello di un personaggio (The Summoner) tratto da una celebre raccolta di racconti di Geoffrey Chaucer (The Canterbury Tales - I racconti di Canterbury), ed il nome di Sting, che all'anagrafe è Gordon Sumner. L'album affronta i temi dell'amore e della moralità da un punto di vista decisamente più ottimista rispetto all'introspettivo The Soul Cages, pubblicato da Sting nel 1991 dopo aver perso entrambi i genitori nel 1989.

L'album ha prodotto due singoli di grande successo: If I Ever Lose My Faith in You e Fields of Gold, rispettivamente alla posizione numero 17 e 23 della Billboard Hot 100 negli Stati Uniti.[23]

Ten Summoner's Tales è stato tra i dieci album finalisti per la vittoria del Mercury Prize nel 1993. Ha inoltre ricevuto sei candidature ai Grammy Awards del 1994, trionfando nelle categorie Miglior sonoro per un album non-classico, Miglior interpretazione vocale maschile (per If I Ever Lose My Faith in You) e Miglior video musicale in forma lunga. Non è riuscito a vincere nelle categorie Album dell'anno, Registrazione dell'anno e Canzone dell'anno (quest'ultime due per If I Ever Lose My Faith in You).

L'album è stato registrato alla Lake House di Wiltshire, mixato al Townhouse Studio di Londra, e infine masterizzato presso gli studi Masterdisk di New York City.[24] La foto di copertina è stata scattata in un antico castello di Wiltshire, e ritrae Sting insieme a Hrímnir, il cavallo islandese che in quel periodo era di sua proprietà.

Durante le registrazioni dell'album, è stato girato un video in forma lunga che mostra Sting e i musicisti mentre eseguono in studio tutte le tracce dell'album. Il video è stato diretto da Doug Nichol e pubblicato in concomitanza con l'uscita del disco. È stato premiato con il Grammy Award al miglior video musicale in forma lunga nel 1994.

L'11 agosto 1994, il CD di Ten Summoner's Tales è diventato il primo prodotto nella storia a venire acquistato in modo sicuro su internet, per $12.48 più spese di spedizione.[25]

Apparizioni in colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Una versione differente di It's Probably Me, registrata da Sting con la partecipazione del chitarrista Eric Clapton e del compositore Michael Kamen, era stata utilizzata per i titoli di testa del film Arma letale 3 nel 1992. Questa versione è stata pubblicata come singolo. Nel 1994, Shape of My Heart è apparsa nei titoli di coda del film Léon. Nel 2011, Shape of My Heart è stata utilizzata per concludere l'episodio finale della settimana stagione della serie televisiva britannica Hustle.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le canzoni sono state composte da Sting eccetto dove indicato.

  1. If I Ever Lose My Faith in You – 4:30
  2. Love Is Stronger Than Justice (The Munificent Seven) – 5:11
  3. Fields of Gold – 3:42
  4. Heavy Cloud No Rain – 3:39
  5. She's Too Good for Me – 2:30
  6. Seven Days – 4:40
  7. Saint Augustine in Hell – 5:05
  8. It's Probably Me – 4:57 (Sting, Eric Clapton, Michael Kamen)
  9. Everybody Laughed But You – 3:53 (Sting, Dominic Miller)
  10. Shape of My Heart – 4:38
  11. Something the Boy Said – 5:13
  12. Epilogue (Nothing 'Bout Me) – 3:39

It's Probably Me è una nuova versione del brano apparso nella colonna sonora del film Arma letale 3 nel 1992.

Everybody Laughed But You non è stata inclusa nelle edizioni canadesi e statunitensi dell'album.[26]

Disco Bonus dell'edizione speciale - Five Live!
  1. All This Time (live)
  2. Roxanne (live)
  3. The Soul Cages (live)
  4. Walking on the Moon (live)
  5. Fortress Around Your Heart (live)

Riedizione del 1998[modifica | modifica wikitesto]

Ten Summoner's Tales è stato ripubblicato nel 1998. La nuova edizione del CD include come traccia bonus il video di If I Ever Lose My Faith in You. Contiene inoltre la canzone Everybody Laughed But You, che era stata esclusa nell'edizione originale del 1993 in Canada e Stati Uniti. Nell'edizione originale la canzone era comparsa in Europa, Regno Unito, Giappone e altri territori, e nel singolo If I Ever Lose My Faith in You. La parte strumentale di Everybody Laughed But You è stata inoltre usata con un testo diverso e pubblicata come January Stars nei singoli Seven Days e If I Ever Lose My Faith in You.

Riscontro di critica[modifica | modifica wikitesto]

Il critico musicale Stephen Thomas Erlewine di Allmusic ha scritto che "dopo due album di pacato, maturo pop influenzato dal jazz, Sting ha dato vita al suo primo inconfondibile album pop dai tempi dei Police con Ten Summoner's Tales." Ha poi dato all'album una valutazione finale di quattro stelle e mezzo su cinque.[17]

Musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Dettagli di produzione[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1993) Posizione
Austria[41] 25
Canada[42] 19
Francia[43] 18
Giappone[8] 101
Italia[33] 4
Regno Unito[44] 17
Stati Uniti[45] 21
Svizzera[46] 28

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Anno Titolo USA USA
Mainstream
USA
Adult
USA
Alternative
UK
1993 If I Ever Lose My Faith in You 17 5 8 14
Seven Days 25
Fields of Gold 23 24 2 12 16
Shape of My Heart 57
Love Is Stronger Than Justice (The Munificent Seven)
1994 Nothing 'Bout Me 57 32[47]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Grammy Awards

Anno Vincitore Categoria
1994 Ten Summoner's Tales Grammy Award al miglior sonoro per un album non-classico
Ten Summoner's Tales Grammy Award al miglior video musicale in forma lunga
If I Ever Lose My Faith in You Grammy Award alla miglior interpretazione vocale maschile

Tour promozionale[modifica | modifica wikitesto]

Per promuovere l'album, Sting intraprese un tour mondiale di oltre due anni, partito il 12 marzo 1993 dalla Royal Albert Hall di Londra (Regno Unito) e conclusosi il 22 giugno 1995 allo Yoyogi National Gymnasium di Tokyo (Giappone). Per quanto riguarda l'Italia, il tour fece tappa nelle seguenti date:[48]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sting – Ten Summoner's Tales (Album), swedishcharts.com. URL consultato il 2012-12-14.
  2. ^ Kultalevyjen myöntämisrajat, Musiikkituottajat.
  3. ^ Sting, Musiikkituottajat.
  4. ^ French album certifications – Sting – Ten Summoner's Tales, Syndicat national de l'édition phonographique.
  5. ^ (FR) Les Albums Double Or in infodisc.fr, SNEP. URL consultato il 2011-08-31.
  6. ^ Gold-/Platin-Datenbank (Sting; 'Ten Summoner's Tales'), Bundesverband Musikindustrie.
  7. ^ Japanese album certifications – スティング – テン・サマナーズ・テイルズ, Recording Industry Association of Japan.
  8. ^ a b Oricon Album Chart Book: Complete Edition 1970–2005, Roppongi, Tokyo, Oricon Entertainment, 2006, ISBN 4-87131-077-9.
  9. ^ Dutch album certifications – Sting – Ten Summoner's Tales, Nederlandse Vereniging van Producenten en Importeurs van beeld- en geluidsdragers.
  10. ^ Canadian album certifications – Sting – Ten Summoner's Tales, Music Canada.
  11. ^ British album certifications – Sting – Ten Summoner's Tales, British Phonographic Industry.
  12. ^ Solo Exitos 1959–2002 Ano A Ano: Certificados 1991–1995, ISBN 8480486392.</ref>
  13. ^ American album certifications – Sting – Ten Summoner's Tales, Recording Industry Association of America.
  14. ^ The Official Swiss Charts and Music Community: Awards (Sting; 'Ten Summoner's Tales'), Hung Medien.
  15. ^ Sting – She's Too Good For Me (CD, Single), 20 aprile 1993. URL consultato il 20 settembre 2011.
  16. ^ Love is Stronger than Justice (German CD sales listing).
  17. ^ a b (EN) Stephen Thomas Erlewine, Ten Summoner's Tales - Sting - Review, All Music Guide. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  18. ^ Greg Kot, Feeling A Sting in chicagotribune.com, Chicago Tribune, 7 March 1993. URL consultato il 2011-10-31.
  19. ^ Tom Moon, Ten Summoner's Tales Review in ew.com, Entertainment Weekly, 12 March 1993. URL consultato il 2011-10-03.
  20. ^ Chris Willman, Album Review: STING "Ten Summoner's Tales" in articles.latimes.com, Los Angeles Times, 7 March 1993. URL consultato il 2011-10-03.
  21. ^ Stephen Holden, RECORDINGS VIEW; Sting Plays a Modern-Day Chaucer in nytimes.com, The New York Times, 7 March 1993. URL consultato il 2011-10-31.
  22. ^ Anthony DeCurtis, Ten Summoner's Tales, Rolling Stone, 31 July 1997. URL consultato il 2012-05-29.
  23. ^ (EN) Ten Summoner's Tales in Allmusic, All Media Network.
  24. ^ a b Album info, Discogs.com. URL consultato il 2011-11-17.
  25. ^ Peter H. Lewis, Attention Shoppers: Internet Is Open in nytimes.com, The New York Times, 12 August 1994. URL consultato il 2014-09-28.
  26. ^ [1]
  27. ^ australian-charts.com Sting – Ten Summoner's Tales (ASP), Australian Recording Industry Association. URL consultato il 2011-10-29.
  28. ^ (DE) austriancharts.at Sting – Ten Summoner's Tales (ASP) in Hung Medien. URL consultato il 2011-10-31.
  29. ^ Library and Archives Canada. Retrieved 2011-10-31
  30. ^ (FR) InfoDisc : Tous les Albums classés par Artiste > Choisir Un Artiste Dans la Liste, infodisc.fr. URL consultato il 2011-10-31.
  31. ^ (DE) Album Search: Sting – Ten Summoner's Tales, Media Control. URL consultato il 2011-10-31.
  32. ^ (JA) スティング-リリース-ORICON STYLE-ミュージック Highest position and charting weeks of Ten Summoner's Tales by Sting in oricon.co.jp, Oricon Style. URL consultato il 2011-10-31.
  33. ^ a b Hit Parade Italia – Gli album più venduti del 1993, hitparadeitalia.it. URL consultato il 2011-10-12.
  34. ^ norwegiancharts.com Sting – Ten Summoner's Tales (ASP) in Hung Medien, VG-lista. URL consultato il 2011-10-31.
  35. ^ charts.org.nz Sting – Ten Summoner's Tales (ASP) in Hung Medien, Recording Industry Association of New Zealand. URL consultato il 2011-10-31.
  36. ^ dutchcharts.nl Sting – Ten Summoner's Tales (ASP) in Hung Medien, MegaCharts. URL consultato il 2011-10-31.
  37. ^ Chart Stats – Sting – Ten Summoner's Tales (PHP), UK Albums Chart. URL consultato il 2011-10-31.
  38. ^ allmusic ((( Ten Summoner's Tales > Charts & Awards > Billboard Albums ))), allmusic.com. URL consultato il 2011-10-31.
  39. ^ (SV) swedishcharts.com Sting – Ten Summoner's Tales (ASP). URL consultato il 2011-10-31.
  40. ^ (DE) Sting – Ten Summoner's Tales – hitparade.ch (ASP) in Hung Medien, Swiss Music Charts. URL consultato il 2011-10-31.
  41. ^ Austriancharts.at – Jahreshitparade 1993, Hung Medien. URL consultato il 2011-10-03.
  42. ^ The RPM Top 100 Albums of 1993, RPM. URL consultato il 2011-10-03.
  43. ^ (FR) Les Albums (CD) de 1993 par InfoDisc (PHP), infodisc.fr. URL consultato il 2012-01-29.
  44. ^ Complete UK Year-End Album Charts. URL consultato il 2011-10-03.
  45. ^ Billboard.BIZ – Year-end Charts – Billboard 200 – 1993, billboard.biz. URL consultato il 2011-10-03.
  46. ^ Hitparade.ch – Schweizer Jahreshitparade 1993, Hung Medien. URL consultato il 2011-10-03.
  47. ^ Sting in the UK Charts, The Official Charts.
  48. ^ Tour - Summoner's Tales : 1993/95, http://www.sting.com/.
musica Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica