Super Size Me

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Super Size Me
Super Size Me.png
Una scena del film
Titolo originale Super Size Me
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 2004
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere documentario
Regia Morgan Spurlock
Soggetto Morgan Spurlock
Sceneggiatura Morgan Spurlock
Casa di produzione The Con
Fotografia Scott Ambrozy
Montaggio Stela Georgieva, Julie Bob Lombardi
Musiche AA.VV.
Scenografia Joe the Artist
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Super Size Me è un film documentario del 2004 diretto ed interpretato da Morgan Spurlock. Il film è stato candidato nel 2005 per l'Oscar al miglior documentario.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Spurlock è stato controllato da tre medici: un generico, un cardiologo, un gastroenterologo. Lo hanno seguito per tutta la durata della prova, registrando i cambiamenti e gli effetti occorsi nel mese dell'esperimento. Tutti e tre i dottori hanno dichiarato a Spurlock di essere perfettamente nella media come stato fisico, che avrebbe riscontrato effetti negativi sul suo corpo, come un lieve aumento ponderale e del tasso di colesterolo, ma nessuno dei tre si sarebbe aspettato niente di così drastico (uno dei tre aveva anche detto «il corpo umano si adatta molto facilmente»). Spurlock inizia il mese con una colazione in un McDonald's nella sua natia Manhattan, dove ne esiste uno ogni 0.7 km², effettuando al tempo stesso quasi tutti i suoi spostamenti in taxi, per diminuire i passi effettuati al giorno ai circa 2500 di un americano medio. Le abitudini alimentari di Spurlock durante l'esperimento sono state dettate da precise e severe regole:

  • deve mangiare tre pasti McDonald's al giorno
  • deve assaggiare almeno una volta ogni opzione dei menu McDonald's
  • non deve acquistare nulla che non sia sul menu
  • deve accettare di prendere il menu Super Size (ovvero quello più grande) se invitato a farlo

Il secondo giorno Spurlock mangia il suo primo menu taglia Super Size, ed ha il suo primo mal di stomaco. Si presenta un episodio di nausea. Dopo cinque giorni Spurlock ha già preso 5 kg. Non è passato molto che Spurlock si trova già in un inspiegabile stato di depressione, e ancora più inspiegabilmente la sua depressione, la letargia ed i mal di testa vengono attenuati solo da un altro pasto McDonald's. Secondo uno dei tre dottori che lo seguono, Spurlock è diventato "dipendente". Anche se a un certo punto perde addirittura 500 grammi, presto guadagna altri 5 kg, portando il suo peso a 92 kg. Per la fine del mese, il suo peso sarà di 95kg, un incremento di quasi 11 kg, che ha richiesto sei mesi per essere smaltito. La fidanzata e poi ex-moglie di Spurlock, lo chef vegetariano Alexandra Jamieson, lo ha aiutato nei mesi successivi a "disintossicarsi" con una dieta accuratissima, ed ha attestato il fatto che Spurlock ha perso molta della sua energia e libido durante l'esperimento.

Attorno al ventesimo giorno, Spurlock avverte dei casi di tachicardia. Un consulto con uno dei tre medici, il dottor Daryl Isaacs, rivela che, secondo le parole testuali del dottore, «il fegato di Spurlock si sta trasformando in paté», e gli chiede di interrompere quello che sta facendo per evitare seri problemi cardiaci. Paragona Spurlock con il protagonista di Via da Las Vegas, che deliberatamente beve fino alla morte per un periodo simile di tempo. Spurlock apporta qualche modifica alla dieta pur continuando a seguire le regole imposte, per esempio assume porzioni maggiori d'insalata, che comunque nei McDonald risulta avere un alto tasso di zucchero, e arriva comunque al trentesimo giorno, raggiungendo il suo obiettivo di essere "supersized" nove volte durante il corso della prova (cinque delle quali in Texas, lo stato americano con i maggiori problemi di obesità secondo quanto riportato nel film). Tutti e tre i dottori sono sorpresi dallo stato di deterioramento della salute di Spurlock. L'unico dato che non ha subito grossi stravolgimenti è la massa grassa raggiunta, 18%, inferiore rispetto alla media americana del 22%.

Accanto ai travagli personali di Spurlock, vengono indagati i diversi fattori che portano gli Stati Uniti ad avere il tasso di obesità più alto del mondo, tra cui la mancanza di cibo sano in molte scuole americane e il potere negativo della pubblicità sui giovani.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il tutto prende le mosse da un episodio di cronaca del 2002: due ragazze statunitensi citarono in giudizio la catena di fast food McDonald's, affibbiandogli la colpa per la loro obesità. La difesa della corporation puntò sul fatto che non c'erano prove che un'alimentazione basata esclusivamente o principalmente sui fast food avesse effetti simili. Per contrastare quest'osservazione e questo vuoto, Spurlock, scrittore e produttore fino ad allora noto soprattutto nel circuito televisivo, decise di diventare una cavia di un esperimento: un mese di solo cibo McDonald's, il tutto davanti ad una telecamera 24 ore al giorno.

La pellicola segue un esperimento portato avanti dal regista: per un mese (30 giorni) ha mangiato solamente cibo della nota catena mondiale di fast food McDonald's, tre volte al giorno (colazione, pranzo e cena), ogni giorno - interrompendo contemporaneamente ogni attività fisica - e documentando tutti i cambiamenti fisici e psicologici avvenuti. Oltre a questo, Spurlock esplora l'enorme potere della catena sull'industria dei fast food e come questa incoraggi un'alimentazione povera per massimizzare il proprio profitto andando a visitare diverse scuole per vedere cosa danno da mangiare nelle mense scolastiche.

Spurlock, 33 anni, era in salute e in perfetta forma fisica, a detta del fisiologo che lo ha visitato. Prima dell'esperimento misurava 188 centimetri di altezza per 84 chilogrammi. Dopo 30 giorni ha guadagnato 11 kg, ossia un incremento della massa corporea del 13%. Durante l'esperimento ha anche provato improvvisi e repentini cambi di umore oltre a disfunzioni sessuali certificate dalla sua compagna. Infine, ha manifestato forte stanchezza che gli rendeva difficile persino salire le scale all'interno della sua abitazione.

Nel film appare Don Gorske, famoso negli Stati Uniti per aver consumato dal 1972 più di 23.000 Big Mac da McDonald's,[1] una media di 2,03 al giorno.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Impatto[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'uscita del film, McDonald's ha deciso di ritirare dal mercato il menu Super Size[2] e ha cominciato a offrire opzioni più bilanciate ai propri clienti,[3] anche se la catena ha negato di aver apportato questi cambiamenti a causa del documentario.[4]

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato accolto da critiche positive. Ha ottenuto l'approvazione da parte del 93% dei critici e del 69% del pubblico sul sito di recensioni Rotten Tomatoes.[5] Su Metacritic ha ricevuto un voto di 73/100 da parte dei critici e di 71/100 da parte del pubblico.[6] Anche in Italia il film è stato accolto positivamente: detiene una votazione di 3 stelle su 5 sul sito MYmovies e raccoglie consensi dalla maggior parte dei critici dei più importanti quotidiani nazionali e dalla maggior parte degli spettatori che hanno visto il film.[7] La pellicola ha vinto al Sundance Film Festival e ha ottenuto una nomination all'Oscar al miglior documentario.

Incassi[modifica | modifica sorgente]

A fronte di un budget di produzione di 65 000 dollari, il film ha incassato 30 milioni di dollari a livello mondiale[8], diventando uno dei film-documentari di maggior incasso della storia del cinema.[9]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Man gets Big Mac attack — 23,000 times in msnbc.com. URL consultato l'11 ottobre 2011.
  2. ^ Alberto Brodesco, “Super size me” in Questotrentino.it, 23 aprile 2005. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  3. ^ Massimo Gaggi, Il mostruoso panino che divide l’America in CorrieredellaSera.it, 24 maggio 2005. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  4. ^ Brasile, condannata McDonald's per impiegato ingrassato 30 chili in la Repubblica.it, 27 agosto 2007. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  5. ^ Supersize me Tomatometer - Audience. URL consultato il 26 agosto 2012.
  6. ^ Supersize me Summary. URL consultato il 26 agosto 2012.
  7. ^ Supersize me Scheda. URL consultato il 26 agosto 2012.
  8. ^ The Numbers, Super Size Me, Nash Information Services.
  9. ^ Supersize me Incassi - boxofficemojo. URL consultato il 26 agosto 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]