Nutrizionista
La professione di nutrizionista riguarda il rapporto tra l'alimentazione e lo stato di benessere; molti comuni aspetti riguardanti la salute della persona possono essere modulati con una dieta appropriata indicata al cliente dal nutrizionista.
Percorso professionale [modifica]
In Italia la professione di nutrizionista può essere svolta da Medici, Biologi e Dietisti, nel resto d'Europa solo da questi ultimi.
La specializzazione in Scienze della alimentazione è titolo di studio post laurea magistrale, che senza l'iscrizione all'Ordine dei Biologi (sezione A) o a quello dei Medici-Chirurghi non consente l'esercizio di tale professione.
Nelle Università italiane è stato istituito anche il corso di laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana (classe delle lauree specialistiche 69 o classe delle lauree magistrali 61), a cui possono accedere i dottori Dietisti, e i dottori in Medicina e Chirurgia, Farmacia, Biologia, Biotecnologie ed Agraria; al termine del suddetto corso di laurea magistrale, è possibile sostenere l'esame di Stato abilitante alla professione di biologo[1], iscriversi alla sezione A dell'Albo dei Biologi e svolgere la professione di nutrizionista.
La professione di nutrizionista non rientra fra le professioni sanitarie riconosciute dal Ministero della Sanità, a differenza di quella del Medico Chirurgo e di quella del Dietista.
In questo caso non è strettamente necessario aver frequentato una specializzazione in scienze dell'alimentazione, ma è sufficiente essere in possesso di una laurea magistrale e l'iscrizione all'albo dei Biologi.
Il Biologo Nutrizionista può: 1) operare in totale autonomia, prescrivere diete individuali, per mense aziendali, per collettività, per gruppi di sportivi, etc, diete speciali per particolari condizioni patologiche accertate dal medico. 2) usare apparecchi per la rilevazione di parametri utili alla valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici (purché non invasivi) 3) prescrivere integratori alimentari sulla propria carta intestata. Il Biologo Nutrizionista non può: 1) fare diagnosi. 2) prescrivere farmaci (ancorché omeopatici) e analisi cliniche. 3) utilizzare attrezzature e apparecchiature invasive. 4) fare “l’estetista”. 5) associare i titoli di "naturopata" e di "etologo alimentare" perché non regolamentati.[2]. La professione di Biologo nutrizionista è inserita con Codice ISTAT 23111[3] tra le professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione che comprendono le professioni che richiedono un elevato livello di conoscenza teorica per analizzare e rappresentare, in ambiti disciplinari specifici, situazioni e problemi complessi, definire le possibili soluzioni e assumere le relative decisioni [4].
Per poter essere iscritti nella suddetta sezione A dell'ordine dei biologi è necessario essere in possesso di una delle seguenti lauree magistrali(o specialistiche): Biologia, Biotecnologie agrarie, Biotecnologie industriali, Biotecnologie mediche, veterinarie, e farmaceutiche, Scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio, e appunto Scienze della nutrizione umana.
Definizioni [modifica]
- Bromatologia o Chimica degli alimenti: studio della composizione chimica degli alimenti e delle trasformazioni biochimiche a cui vanno incontro.
- Scienza degli alimenti: studio degli alimenti dal punto di vista chimico e biologico.
- Tecnologia degli alimenti: studio e applicazione dei processi industriali per la produzione di alimenti e dei mezzi chimico-fisici per la conservazione degli stessi.
- Scienza dell'alimentazione: studio dell'alimentazione dal punto di vista salutistico.
- Trofologia o Scienza della nutrizione: studio dei nutrienti dal punto di vista biochimico.
- Nutrigenetica: studio del ruolo dei nutrienti sull'espressione genica.
- Nutrigenomica: studio del ruolo sull'espressione genica delle molecole di interesse nutrizionale generate dal metabolismo cellulare.
- Dietologia: studio delle diete dal punto di vista medico.
- Dietetica o Dietistica: formulazione ed elaborazione della dieta (ovvero quello che fa il Dietista). La dietetica spesso viene confusa con la dietologia o è utilizzata come aggettivo per caratterizzare un cibo povero di grassi o calorie.
- Dietoterapia: applicazione delle diete a scopo terapeutico.
- Nutrizione clinica: disciplina che prevede l'utilizzo di nutrienti, per bocca oppure per via enterale o parenterale (nutrizione artificiale), a scopo terapeutico e la valutazione dello stato nutrizionale di pazienti sottonutriti a causa di gravi patologie.
- Nutraceutica: utilizzo di integratori nutrizionali per la prevenzione delle patologie cronico-degenerative ed oncologiche.
- Alimentazione funzionale: utilizzo di alimenti ricchi di specifiche sostanze scientificamente ritenute salutari.
- Igiene degli alimenti: studio delle cause di infezioni e tossinfezioni alimentari e applicazione di metodi per la loro prevenzione.
Note [modifica]
- ^ FAQ dall'ordine dei biologi
- ^ http://www.onb.it/writable/altrifiles/ln_vademecum_biologo_nutrizionista.pdf
- ^ http://cp2011.istat.it/scheda.php?id=2.3.1.1.1
- ^ http://cp2011.istat.it/index.php?id=2