Burghy

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Burghy
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Stato Italia Italia
Tipo Società per Azioni
Fondazione 1982 a Milano
Fondata da Supermercati GS
Chiusura 2006
Sede principale Milano
Settore Alimentare
Prodotti fast food
Slogan «Più gusto di Burghy nessuno ti dà»
Note inglobata nel gruppo McDonald's Italia

Burghy è stata una nota catena italiana di fast food all'americana, nata nel 1982 a Milano, fondata dalla altrettanto nota catena di Supermercati GS, quando ancora apparteneva al gruppo SME.

Acquisto da parte del Gruppo Cremonini[modifica | modifica sorgente]

Nel 1985 l'intera catena Burghy comprensiva di 6 ristoranti viene acquisita dal Gruppo Cremonini. Negli anni ottanta Burghy possedeva numerosi punti vendita nella zona di Milano e del suo hinterland, tra cui spiccavano per affluenza i ristoranti di Piazzale Loreto, Corso Buenos Aires, Corso Vittorio Emanuele, Galleria Vittorio Emanuele e soprattutto quello di Piazza San Babila.

Quest'ultimo era forse il locale che identifica un'intera epoca milanese: è infatti il punto di ritrovo preferito dai cosiddetti paninari, giovani liceali rampolli di importanti famiglie della "Milano Bene". Burghy è uno dei marchi che identificano quella generazione che ha vissuto la propria adolescenza negli anni ottanta. In questi anni Burghy si espanderà notevolmente nel centro-nord Italia arrivando ad un massimo di 96 ristoranti nel 1995.

Acquisto da parte di McDonald's Italia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996 la rete degli 88 ristoranti Burghy viene inglobata dal colosso statunitense della ristorazione veloce McDonald's il quale, avendo solo 38 ristoranti, non era ancora riuscito ad affermarsi in Italia.[1]

Il Gruppo Cremonini ancora oggi fornisce la carne ai ristoranti McDonald's presenti in Italia, e da un panino prodotto dalla catena italiana è ispirato il Crispy McBacon, lanciato nel 2000 e venduto solo nello Stivale. L'ultimo ristorante Burghy a passare sotto il marchio McDonald's è stato quello di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, dentro il centro commerciale "Shopville Gran Reno", nel 2006.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Negli anni '90 Burghy lancia la sua mascotte, Willy Denty, personaggio con fogge di cartone animato, raffigurante una bocca con denti giganteschi, un paio di gambe ed un paio di braccia, protagonista delle sorprese dei menu Burghy per bambini. A differenza di tutte le altre catene di fast food, infatti, Burghy non offriva sorprese caratterizzate dai cartoni animati o dai film del momento, bensì sorpresine dipinte a mano, spille e peluche aventi per soggetto esclusivamente Willy Denty e i suoi amici, tutte prodotte dalla Grani & Partners. La prima serie era composta da quattro soggetti (il già citato Willy Denty, il panino Mr.Burghy, la cola Freddy e la scatola di patatine Patty), la seconda serie, datata 1997, era invece composta da sei soggetti di Willy Denty in veste cattiva, le terza serie, datata 1998, da sei soggetti di Willy Denty in veste allegra.

Fa eccezione un breve periodo in cui vennero distribuiti i "Food Fighters", giocattoli della Mattel rappresentanti prodotti alimentari nelle vesti di soldati. Tra le altre sorpresine distribuite da Burghy, verso la metà degli anni novanta, si può citare la serie di videocassette dedicate ai Puffi in cui, all'esterno, appare lo slogan dell'epoca: Più gusto di Burghy nessuno ti dà. Il contenuto delle videocassette inizia con il celebre spot Burghy degli anni '80, raffigurante un cowboy che si reca in uno dei ristoranti della catena omonima.

Sponsorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Dal 1990 alla stagione sportiva 1992/1993 ha sponsorizzato la squadra di basket Pallacanestro Modena. Nella stagione sportiva 1993/1994 ha sponsorizzato la squadra di basket Virtus Roma.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Taino Danilo, McDonald's si mangia Burghy in Corriere della Sera, 22 marzo 1996. URL consultato l'11-10-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]