Space Launch System

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Space Launch System
Rappresentazione artistica dell'SLS
Rappresentazione artistica dell'SLS
Informazioni
Funzione vettore
Nazione Stati Uniti Stati Uniti
Dimensioni
Altezza 102,3 m
Diametro 8,4 m (corpo centrale)
Massa Variabile
Stadi 2 (più 2 booster laterali)
Capacità
Carico utile verso LEO 70 - 129 Tonnellate
Cronologia dei lanci
Stato In fase di costruzione
Basi di lancio Kennedy Space Center LC-39
Volo inaugurale 2018 (previsto)
Stadi
Solid Rocket Boosters
Propulsori 1 solid
Spinta 12,5 MN ciascuno, al decollo s.l.m.
Impulso specifico 269 s
Tempo di accesione 124 s
Propellente solido (69,6% perclorato d'ammonio, 16% alluminio, 12,04% legante polimerico, 1,96% legante epossidico, 0,4% ossido di ferro)

Lo Space Launch System (SLS) è un vettore pesante da lancio spaziale derivato dallo Space Shuttle, progettato dalla NASA in seguito alla cancellazione del programma Constellation per sostituire lo Space Shuttle. L'atto di approvazione del 2010 del Congresso degli Stati Uniti d'America prevede la trasformazione dei missili Ares I ed Ares V in un singolo vettore impiegabile per equipaggi umani e merci. Verrà migliorato nel tempo con versioni più potenti.

Progetto e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Space Launch System (SLS) configurazione di riferimento (febbraio 2011

Lo Space Launch System sarà un vettore spaziale pesante derivato dallo Space Shuttle. La capacità di lancio iniziale dell'elemento di base, senza lo stadio superiore, dovrebbe essere tra le 70 tonnellate (per il sistema a 3 motori parzialmente rifornito di propellente) e 100 tonnellate (per il sistema privilegiato a 4 motori completamente rifornito di propellente) per l'orbita terrestre bassa (LEO in inglese) come transito per missioni oltre LEO. Con l'aggiunta dello stadio superiore Earth Departure Stage (EDS) integrato e di un 5° motore centrale derivato dall'SSME (Space Shuttle main engine), la capacità totale di sollevamento dovrebbe arrivare a 130 tonnellate o più.[1]

I progetti preliminari prevedono l'utilizzo degli attuali motori principali dello Space Shuttle (RS-25) e dei Solid Rocket Booster e gran parte del serbatoio esterno rimarrebbe la stessa.[2] In questo modo i tempi di sviluppo sarebbero molto inferiori rispetto al vettore pesante Ares V. Il 24 maggio 2011, la NASA ha annunciato che lo sviluppo della navicella Orion del programma Constellation continuerà sotto il nome di Orion Multi-Purpose Crew Vehicle (MPCV).[3]

Il secondo stadio, a differenza del Saturno V spinto dal motore J2, utilizzerà un motore di tipo J2X. Tutti i motori saranno alimentati da idrogeno e ossigeno liquidi.

Missioni pianificate[modifica | modifica wikitesto]

L'unica missione pianificata (a dicembre 2014) è la prima missione di test SLS-1/EM-1 pianificata entro novembre 2018[4], che porterebbe la navicella Orion fino all'orbita lunare e ritorno. Il processo di costruzione è iniziato a novembre 2014 con la sezione centrale del modulo core[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Featured Legislation: The NASA Authorization Act of 2010, United States Senate, 15 luglio 2010. URL consultato il 26 maggio 2011.
  2. ^ Stephen Clark, NASA to set exploration architecture this summer in spaceflightnow.com, 31 marzo 2011. URL consultato il 26 maggio 2011.
  3. ^ [1]. NASA
  4. ^ NASA Completes Key Review of World’s Most Powerful Rocket in Support of Journey to Mars
  5. ^ http://www.nasa.gov/sls/14-171.html#.VIFirTGG_Tp

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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