Atlas V
| Atlas V | |
|---|---|
Lancio del Mars Reconnaissance Orbiter alle 11:43:00 AM GMT del 12 agosto 2005, sul primo Atlas V usato dalla NASA. Il lanciatore è nella configurazione 401. |
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| Informazioni | |
| Funzione | EELV/Vettore di lancio medio-pesante |
| Produttore | United Launch Alliance |
| Nazione di origine | |
| Dimensioni | |
| Altezza | 58,3 m (191,2 ft) |
| Diametro | 3,81 m (12,49 ft) |
| Massa | 546.700 kg (1.205.200 lb) |
| Stadi | 2 |
| Capacità | |
| Carico utile verso LEO | 10.300 - 20.050 kg |
| Carico utile verso GTO |
4.100 - 8.200 kg |
| Cronologia dei lanci | |
| Stato | In attività |
| Basi di lancio | LC-41, CCAFS SLC-3E, Vandenberg AFB |
| Lanci totali | 14 Vedi il testo per elenco analitico |
| Successi | 13 |
| Fallimenti parziali | 1 (401)[1] |
| Volo inaugurale | 21 agosto 2002 |
| Booster (Not Heavy) - Aerojet | |
| Nº booster | da 1 a 5 (vedi testo) |
| Propulsori | 1 razzo a propellente solido |
| Spinta | 1.270 kN (285.500 lbf) |
| Impulso specifico | 275 sec |
| Tempo di accensione | 94 sec |
| Propellente | propellente solido |
| Booster (Atlas V Heavy (5HX)) - Atlas CCB | |
| Nº booster | 2 |
| Propulsori | 1 RD-180 |
| Spinta | 4.152 kN (933.406 lbf) |
| Impulso specifico | 311 sec |
| Tempo di accensione | 253 sec |
| Propellente | RP-1/LOX |
| Primo stadio - Atlas CCB | |
| Propulsori | 1 RD-180 |
| Spinta | 4.152 kN (933.406 lbf) |
| Impulso specifico | 311 sec |
| Tempo di accensione | 253 sec |
| Propellente | RP-1/LOX |
| Secondo stadio (Atlas V XX1) - Centaur | |
| Propulsori | 1 RL-10A |
| Spinta | 99,2 kN (22.290 lbf) |
| Impulso specifico | 451 sec |
| Tempo di accensione | 842 sec |
| Propellente | LH2/LOX |
| Secondo stadio (Atlas V XX2) - Centaur | |
| Propulsori | 2 RL-10A |
| Spinta | 147 kN (41.592 lbf) |
| Impulso specifico | 449 sec |
| Tempo di accensione | 421 sec |
| Propellente | LH2/LOX |
Il razzo Atlas V è un veicolo di lancio non riutilizzabile (in inglese Expendable Launch Vehicle) costruito originariamente da Lockheed Martin ed ora dalla United Launch Alliance, la joint venture Lockheed Martin-Boeing. Aerojet sviluppa e costruisce i booster principali (razzi impulsori) dell'Atlas V. Il razzo, costruito a Decatur, in Alabama, è composto da un primo stadio alimentato a kerosene ed ossigeno liquido, che utilizza un motore russo RD-180, ed uno stadio superiore Centaur ad idrogeno liquido–ossigeno liquido. Alcune configurazioni utilizzano dei razzi impulsori aggiuntivi. Tutti assieme, questi componenti sono riferiti come il razzo vettore Atlas V.
Nei suoi 14 lanci, dal volo inaugurale nell'agosto 2002 al marzo 2008, l'Atlas V ha avuto una percentuale di successo quasi perfetta. Durante il volo del 15 luglio 2007, un'anomalia nello stadio superiore determinò lo spegnimento anticipato dello stadio Centaur, che rilasciò il carico utile—una coppia di satelliti di sorveglianza oceanici—in un'orbita più bassa di quanto pianificato.[2] Tuttavia il National Reconnaissance Office che commissionò i satelliti, ha comunque catalogato la missione come un successo.[senza fonte]. L'anomalia è stata investigata a lungo[senza fonte]. Atlas V ha effettuato con successo quattro lanci dalla scoperta dell'anomalia.
Indice |
Storia [modifica]
L'Atlas V è il più recente membro della famiglia di razzi Atlas, che deriva dal missile Atlas; è un diretto discendente dei precedenti Atlas II e specialmente dell'Atlas III. Molti elementi strutturali, della propulsione, e dell'avionica sono o identici, o diretti derivati da quelli usati nei precedenti lanciatori.
Il più evidente cambiamento esterno è ai serbatoi del primo stadio: questi non usano più una paratia intermedia di 10 piedi di diametro in acciaio inossidabile né la tecnica ad '1,5 stadi' in cui due motori venivano espulsi a metà del volo e un terzo continuava a fornire propulsione per tutto il tragitto da terra all'orbita, ma invece si utilizza un primo stadio in lega di acciaio saldato di 12,5 piedi diametro molto più simile alla famiglia di lanciatori Titan o al serbatoio esterno dello Space Shuttle.
L'Atlas V è stato sviluppato da Lockheed Martin Commercial Launch Services come parte del programma Evolved Expendable Launch Vehicle (EELV) della U.S. Air Force. Il termine expendable launch vehicle (veicolo di lancio non riutilizzabile) è usato per indicare che il razzo è utilizzabile una sola volta. I lanci avvengono dal Space Launch Complex 41 a Cape Canaveral Air Force Station. Inoltre, lo Space Launch Complex 3 East della Vandenberg Air Force Base è in via di preparazione per futuri lanci verso orbite polari.
Il primo Atlas V è stato lanciato il 21 agosto 2002. Tredici lanci con Atlas V sono stati effettuati con successo fino ad ora se si eccettua l'anomalia del 2007. La famiglia dell'Atlas V usa un motore principale a singolo stadio, che può essere il russo RD-180 o il Common Core Booster (CCB), di recente concezione, con fino a cinque razzi impulsori aggiuntivi a propellente solido (forniti da Aerojet). Il CCB ha un diametro di 3,8 metri (12,5 ft), un'altezza di 32,5 m (106,6 ft) ed usa 284.450 kg (627.105 lb) di ossigeno liquido e RP-1 come propellente. Il razzo rimane in funzione per circa quattro minuti, e imprime una spinta iniziale superiore ai 4 MN. La maggior parte di questa spinta è fornita dal motore russo RD-180, che da solo fornisce ben 4.152 MN.
Lo stadio superiore Centaur usa un serbatoio per il propellente a pressione stabilizzata ed è alimentato con propellenti criogenici. Lo stadio Centaur per l'Atlas V è ridotto ad 1.68m ed è propulso da due motori Pratt & Whitney RL10A-4-2, ognuno in grado di imprimere una spinta di 99,2 kN. Gli avanzamenti operativi e di affidabilità che sono stati apportati alla variante RL10A-4-2 sono quindi disponibili per questa configurazione. La unità di navigazione inerziale (inertial navigation unit, INU) del Centaur provvede alla guida e navigazione sia per l'Atlas che per il Centaur e controlla la pressione del serbatoio e l'uso del propellente sempre per ambedue. I motori del Centaur sono in grado di essere accesi molteplici volte nello spazio, permettendo l'inserimento in low earth orbit, e dopo un periodo di stazionamento, l'inserimento in una orbita di trasferimento geostazionaria. Una successiva terza accensione dopo un periodo di stazionamento di molte ore permette l'inserimento dei carichi utili in orbita geostazionaria. Il Centaur ha la più alta proporzione di propellente relativa alla massa totale rispetto a tutti gli altri moderni stadi superiori e quindi può inserire dei carichi utili di massa cospicua in orbite ad alta energia.
Molti sistemi sull'Atlas V sono stati migliorati sia prima del primo volo dell'Atlas V che dopo. Un miglioramento alla Fault Tolerant INU (FTINU) è stato recentemente completato per migliorare l'affidabilità delle missioni dei veicoli Atlas.
Il 14 aprile 2008, un Atlas V ha messo in orbita il suo più pesante carico utile fino ad oggi[quando?] - un satellite per telecomunicazioni da 6.648 kg costruito da Space Systems/Loral of Palo Alto, CA[3].
Anomalia del 2007 [modifica]
L'unico evento anomalo nella storia del sistema di lancio Atlas V avvenne il 15 giugno 2007, quando il motore dello stadio superiore Centaur di un Atlas V si spense prima del previsto, rilasciando il proprio carico utile, ovvero una coppia di satelliti di sorveglianza L-30 del National Reconnaissance Office, in un'orbita più bassa del programmato[2]. La causa dell'anomalia fu rintracciata in una valvola allentata. Sostituire la valvola condusse ad un ritardo nel successivo lancio di un Atlas V[4].
Sviluppi futuri [modifica]
L'Atlas V-Heavy, detto anche configurazione HLV è disponibile 30 mesi dopo l'ordine[5]. Userà tre stadi CCB uniti assieme per fornire la capacità di sollevamento necessaria per trasportare i più pesanti veicoli spaziali. Circa il 95% dell'hardware richiesto per l'Atlas HLV è già stato utilizzato nei voli dell'Atlas V.
L'Atlas V presenta due dimensioni per la carenatura del carico utili. La classica carenatura da quattro metri, utilizzata fin dall'Atlas II, è usata in formato standard o leggermente ridotto (come nel lancio V-004/Inmarsat 4-F1); inoltre Lockheed Martin ha introdotto una versione di carenatura da 5 metri (4,57 come porzione utilizzabile), sviluppata e costruita da COntraves Space (ora Oerlikon Space [1]) in Svizzera. Questa carenatura è un progetto composito che si basa su componenti già testati in volo. Tre configurazioni saranno prodotte per supportare l'Atlas V. Le configurazioni di corta e media lunghezza saranno usate nella serie 500 dell'Atlas V. La configurazione più lunga sarà usata per l'Atlas V Heavy. La carenatura classica ricopre solo il carico utile, lasciando quindi lo stadio Centaur esposto all'aria aperta. Al contrario, la carenatura Contraves racchiude sia il Centaur che il carico utile.
Versioni [modifica]
Ogni lanciatore Atlas ha una designazione a tre cifre che è determinata dalle caratteristiche del razzo. La prima cifra è il diametro in metri della carenatura a cono (sulla testa del lanciatore) ed è sempre o quattro o cinque. La seconda cifra indica il numero di razzi impulsori a propellente solido attaccati alla base del lanciatore, e può variare da zero a tre con la carenatura da 4 metri e da zero a cinque con la carenatura da 5 metri. La terza cifra indica il numero di motori dello stadio Centaur, che sono uno o due. Centaur a motore singolo (Single-engine Centaur, SEC) sono utilizzati tipicamente per satelliti da posizionare in orbita di trasferimento geostazionaria o che devono raggiungere la velocità di fuga. I Centaur a doppio motore (Dual-engine Centaur, DEC) sono invece usati per satelliti da inserire in low earth orbit.
Per esempio, la versione 552 dell'Atlas V si riferisce ad un lanciatore con carenatura da cinque metri, con cinque razzi impulsori e con uno stadio Centaur con doppio motore. Una versione 431 indica un lanciatore Atlas V con carenatura di quattro metri, con tre razzi impulsori, ed un Centaur a motore singolo.
Lanciatori confrontabili:
Angara - Ariane 5 - Chang Zheng 5 - Delta IV - Falcon 9 - Proton
Un accordo fra la Lockheed e la Bigelow Aerospace del settembre 2006 potrebbe portare allo sviluppo di una versione dell'Atlas V adatta al trasporto di uomini, per entrare nel mercato potenziale del turismo spaziale[6].
Versioni: Data della lista: 16 giugno 2007
| Versione | Carenatura | Razzi impulsori | Stadio superiore | Carico utile verso LEO | Carico utile verso GTO | Launci effettuati |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 401 | 4 m | - | SEC | - | 4951 kg | 6 |
| 402 | 4 m | - | DEC | 12.500 kg | - | 0 |
| 411 | 4 m | 1 | SEC | - | 5.951 kg | 1 |
| 421 | 4 m | 2 | SEC | - | 6.832 kg | 2 |
| 431 | 4 m | 3 | SEC | - | 7.642 kg | 1 |
| 501 | 5 m | - | SEC | - | 3.971 kg | 0 |
| 502 | 5 m | - | DEC | 10.300 kg | - | 0 |
| 511 | 5 m | 1 | SEC | - | 5.271 kg | 0 |
| 512 | 5 m | 1 | DEC | 12.050 kg | - | 0 |
| 521 | 5 m | 2 | SEC | - | 6.287 kg | 2 |
| 522 | 5 m | 2 | DEC | 13.950 kg | - | 0 |
| 531 | 5 m | 3 | SEC | - | 7.202 kg | 0 |
| 532 | 5 m | 3 | DEC | 17.250 kg | - | 0 |
| 541 | 5 m | 4 | SEC | - | 7.982 kg | 0 |
| 542 | 5 m | 4 | DEC | 18.750 kg | - | 0 |
| 551 | 5 m | 5 | SEC | - | 8.672 kg | 1 |
| 552 | 5 m | 5 | DEC | 20.050 kg | - | 0 |
| Heavy (HLV (5H1)) | 5 m | 2 CCB | SEC | - | 13.605 kg | 0 |
| Heavy (HLV DEC (5H2)) | 5 m | 2 CCB | DEC | 25.000 kg | - | 0 |
Lanci dell'Atlas V [modifica]
Data della lista: Giugno 2007
| Data | Tipo | Numero di serie | Origine del lancio | Carico utile | Tipo carico utile | Orbita | Risultato | Commenti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 21 agosto 2002 | 401 | AV-001 | CC LC41 | Hot Bird 6 | satellite commerciale per telecomunicazioni | GSO | Successo | Primo lancio dell'Atlas V |
| 13 maggio 2003 | 401 | AV-002 | CC LC41 | HellasSat 2 | Satellite commerciale per telecomunicazioni | GSO | Successo | |
| 17 luglio 2003 | 521 | AV-003 | CC LC41 | Rainbow 1 | Satellite commerciale per telecomunicazioni | GSO | Successo | Primo lancio di un Atlas V 500 |
| 17 dicembre 2004 | 521 | AV-005 | CC LC41 | AMC 16 | Satellite commerciale per telecomunicazioni | GSO | Successo | |
| 11 marzo 2005 | 431 | AV-004 | CC LC41 | Inmarsat 4-F1 | Satellite commerciale per telecomunicazioni | GSO | Successo | |
| 12 agosto 2005 | 401 | AV-007 | CC LC41 | Mars Reconnaissance Orbiter | Mars orbiter | Fuga | Successo | Primo lancio di un Atlas V per la NASA |
| 19 gennaio 2006 | 551 | AV-010 | CC LC41 | New Horizons | Sonda per Plutone e la fascia di Kuiper | Fuga | Successo | Primo lancio con un terzo stadio(un Boeing Star 48B). |
| 20 aprile 2006 | 411 | AV-008 | CC LC41 | ASTRA 1KR | Satellite commerciale per telecomunicazioni | GSO | Successo | Ultimo lancio commerciale per ILS |
| 8 marzo 2007 | 401 | AV-013 | CC LC41 | Space Test Program-1 | 6 satelliti militari di ricerca | LEO | Successo | FalconSAT-3 |
| 15 giugno 2007 | 401 | AV-009 | CC LC41 | NRO L-30R (NOSS-4-3A & B) | Due satelliti da sorveglianza per il NRO | LEO | Anomalia allo stadio superiore | Primo lancio per il National Reconnaissance Office |
| 11 ottobre 2007 | 421 | AV-011 | CC LC41 | WGS SV-1 | Satellite militare per telecomunicazioni | GTO | Successo | sostituzione valvola[4] |
| 10 dicembre 2007 | 401 | AV-015 | CC LC-41 | NRO L-24 | satellite da ricognizione dell'NRO | Molniya | Successo | |
| 13 marzo 2008 | 411 | AV-006 | VAFB SLC-3E | NROL-28 | satellite da sorveglianza dell'NRO | Molniya | Successo | Primo lancio da Vandenberg |
| 14 aprile 2008 | 421 | AV-014 | CC LC41 | ICO G1 | Satellite commerciale per telecomunicazioni | GTO | Successo | Il più pesante carico utile lanciato da un Atlas |
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Lista dei lanci dell'Atlas V |
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Galleria di immagini [modifica]
-
Un Atlas V 551 lancia la sonda New Horizons dal Lauch Pad 41 di Cape Canaveral
-
Il lancio del Mars Reconnaissance Orbiter il 12 agosto 2006 verso il pianeta Marte a bordo di un vettore Atlas V 401
Note [modifica]
- ^ Gunter's Space Page - Atlas V (401)
- ^ a b NRO Shortfall May Delay Upcoming ULA Missions. Aviation Week
- ^ FOXNews.com - Telecommunication Satellite Launches With Heavy Payload - Science News | Science & Technology | Technology News
- ^ a b Faulty valve pushes back Atlas 5 launch. Florida Today
- ^ http://www.globalsecurity.org/space/systems/atlas-v.htm Atlas V EELV - Lockheed-Martin. Recuperato il 02/06/2008.
- ^ Braddock Gaskill, Human Rated Atlas V for Bigelow Space Station details emerge, NASASpaceflight.com, 31/01/2007.
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) ULA data sheets
- (EN) Atlas - Yesterday, Today and Tomorrow
- (EN) http://www.astronautix.com/lvs/atlasv.htm
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