Earth Departure Stage

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Earth Departure Stage assieme al Lunar Surface Assembly Module e Orion in orbita terrestre

L'Earth Departure Stage (EDS) è lo stadio superiore del vettore NASA Ares V nell'ambito del Programma Constellation. Esso fornisce la propulsione per la navetta Orion. A differenza dello stadio S-IVB del precedente vettore Saturn V, che doveva fornire la propulsione all'intera navicella Apollo (costituita dal modulo di comando Apollo e dal modulo lunare) dapprima in orbita bassa terrestre di parcheggio e successivamente verso la Luna, l'EDS spingerà solo il Lunar Surface Access Module nello spazio. La navetta Orion verrà invece lanciata separatamente attraverso il vettore Ares I e si collegherà con l'Earth Departure Stage (a cui è connesso l'LSAM) attraverso una manovra chiamata Earth Orbit Rendezvous. Dopo che tutti i componenti del veicolo sono stati configurati, l'EDS verrà riavviato per spingere l'intera struttura verso l'orbita lunare o altre destinazioni.

Il 1 febbraio, 2010 il Presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, ha annunciato l'intenzione di cancellare il programma a partire dall'anno finanziario 2011[1]. La sorte della realizzazione del mezzo è perciò tuttora incerta.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'EDS utilizza una versione aggiornata del propulsore J-2 che risale all'epoca del programma Apollo chiamata J-2X. Analogamente al suo predecessore, il J-2X è un propulsore riavviabile alimentato ad idrogeno liquido come quelli usati nei vettori Agena e Centaur (la maggior parte dei propulsori, tra cui quelli dello Space Shuttle sono accesi una volta sola; solo il J-2X e l'RL-10 hanno la possibilità di essere riaccesi). Originalmente l'EDS avrebbe dovuto trasportare due motori J-2X, la decisione di utilizzare per lo stadio principale dell'Ares V cinque propulsori RS-68 (più potenti dei cinque motori dello Shuttle in versioni usa e getta che erano stati previsti in precedenza) ha permesso la progettazione dello stadio superiore con un solo motore J-2X.

Sono tuttavia possibili altre configurazioni alternative, infatti è stato indicato come possibile sostituto del propulsore J-2X lo stadio Wide Body del vettore Lockheed Martin Centaur, spinto da sei propulsori RL-10, che potrebbe portare benefici in termini di costi, pianificazione e esperienza operativa.

Il controllo e la telemetria saranno effettuati da una Instrument Unit derivata dal Saturn e aggiornata con l'hardware più recente. Questo sistema sarà in grado di rilevare e fino ad un certo livello correggere gli eventuali problemi al veicolo che si potrebbero presentare durante il lancio e la propulsione trans-lunare. Il sistema di controllo di assetto, che sarà derivato forse da quello in uso sul telescopio spaziale Hubble o sulla Stazione Spaziale Internazionale, avrà invece il compito di stabilizzare il veicolo.

Missioni[modifica | modifica sorgente]

Oltre al suo ruolo nelle missioni lunari, l'EDS costituirà lo stadio di propulsione per la manutenzione di satelliti e spedizioni con equipaggio su Marte. Tra le missioni non dirette verso la Luna, sarà presente quasi sicuramente destinata al punto di Lagrange L2 Sole/Terra, dove verrà posizionato il Telescopio Spaziale James Webb (il telescopio spaziale di prossima generazione che sostituirà il Hubble). Altre possibili destinazioni sono:

Altri usi[modifica | modifica sorgente]

Facendo parte del sistema Ares V, l'EDS potrebbe essere utilizzato nel lancio di componenti della stazione spaziale che non possono essere trasportati dal vettore Proton o il futuro vettore Angara, oppure nel lancio di moduli lunari analogamente alla navetta cargo russa Progress. Inoltre, potrebbe servire da motore per l'invio di sonde spaziali di grandi dimensioni (come la sonda Galileo o la Sonda Cassini) verso il sistema solare esterno, anche attraverso traiettorie dirette con manovre gravitazionali di tipo fionda su Giove o Saturno.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ NASA.gov - Budget Overviw. URL consultato il 14-9-2010.
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