Programma spaziale cinese

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Il Programma spaziale della Repubblica Popolare Cinese iniziò nel 1956 in cooperazione con l'allora Unione Sovietica e proseguì poi come un programma indipendente con scopi di deterrenza nucleare dopo la crisi sino-sovietica del 1960.

Il programma era nato sotto l'egida della Commissione Militare Centrale per venire incontro alle esigenze della difesa nazionale. L'utilità dal punto di vista militare dell'uso dello spazio fu il motivo centrale per cui la Cina si imbarcò in un proprio programma spaziale. Tra gli obiettivi del programma vi erano lo sviluppo dell'aviazione cinese, la necessità di missili guidati, razzi e sistemi di difesa missilistica. Per questo i primi prodotti del programma non furono dei vettori per satelliti, ma missili balistici, come la serie dei Dongfeng. Di questi solo il DF-4 e il DF-5 divennero poi dei vettori prendendo il nome di Changzheng-1 e Changzheng-2.

Il primo satellite cinese, il Dong Fang Hong 1, fu lanciato solo 14 anni dopo l'inizio del programma, nel 1970. L'interesse per le missioni spaziali con personale umano nacque nel 1968, e nel 2003, con la missione Shenzhou 5, la Cina divenne il terzo paese ad inviare un uomo nello spazio.

Storia e sviluppi recenti[modifica | modifica sorgente]

Il Programma spaziale cinese inizia nel 1956, quando lo scienziato Qian Xuesen fu espulso dagli Stati Uniti con l'accusa di essere comunista durante il Maccartismo. Egli propose al suo paese un programma di sviluppo per dei missili balistici e ne divenne subito il direttore.

Il 1º marzo 1956 venne varato un programma aerospaziale dalla durata prevista di 12 anni, noto anche come Progetto 581. Questo fu il primo progetto cinese per il lancio di un satellite, lancio previsto entro il 1959. [1]

Nell'ambito delle buone relazioni tra Cina e URSS degli anni 50 i due paesi avviarono un proficuo scambio di conoscenze e di tecnologie. L'Unione Sovietica addestrò alcuni studenti cinesi e li preparò alle missioni spaziali. La collaborazione si interruppe bruscamente con la crisi del 1960.

Il Programma proseguì indipendentemente con il lancio del primo razzo, basato sul sovietico R-2 (nome in codice NATO dell'SS-2 Sibling), alla fine del 1960. Lo sviluppo continuò nei decenni successivi. Tappa importante fu il lancio del primo razzo interamente cinese nel 1964. A partire dalla stessa tecnologia fu sviluppato il vettore CZ-2, usato nel 1970 per il lancio del primo satellite cinese, il Dong Fang Hong 1, capofila dei 55 satelliti della seria Dong Fang Hong lanciati nei 30 anni successivi.

Il successivo sviluppo dei vettori serie CZ permisero di iniziare un programma spaziale commerciale nel 1985 che, da allora, ha lanciato oltre 30 satelliti stranieri, prevalentemente europei o asiatici. Il governo degli Stati Uniti è stato a lungo esitante sul consentire l'utilizzo dei servizi di lancio cinesi alle industrie americane, specialmente a causa del rischio che vi possa essere un trasferimento di saperi tecnologici, e nel 2000 ha ufficializzato questo tipo di embargo. Il Programma ha tuttavia continuato la sua crescita, fino allo stato attuale, in cui il progetto dei vettori di nuova generazione Jappare in stallo per mancanza di fondi.

La Repubblica Popolare Cinese è membro della Commissione delle Nazioni Unite sull'Uso Pacifico dello Spazio Extra-atmosferico e firmataria di tutte le convenzioni e i trattati delle Nazioni Unite sullo spazio.

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

All'inizio il programma spaziale fu gestito dall'esercito, e in particolarmente dal secondo corpo d'artiglieria. Nel 1990 venne trasferito e riorganizzato insieme alle altre industrie legate alla difesa.

Responsabile dei lanci è ora l'Agenzia Spaziale Cinese, parte della Commissione della Scienza, Tecnologia e Industria per la Difesa Nazionale, guidata da Sun Laiyan. Le aziende che producono i vettori e i satelliti sono attualmente sotto il controllo dello Stato, ma il governo cinese lascia loro una discreta libertà nell'operare in modo simile alle grandi corporazioni private occidentali.

Il programma spaziale è collegato con la Tsinghua University e l'Harbin Institute of Technology.

Centri Lancio Satelliti[modifica | modifica sorgente]

La Repubblica Popolare Cinese opera da 4 centri di lancio:

Centri di monitoraggio e controllo[modifica | modifica sorgente]

Il programma per il volo spaziale umano[modifica | modifica sorgente]

Il vettore CZ-2F

I primi sforzi per inviare uomini nello spazio nell'ambito del programma spaziale cinese risalgono al 1968 quando Qian Xuesen creò il Centro di Ricerca di Medicina Spaziale. Il Progetto 714 aveva come obiettivo l'invio nello spazio di due astronauti entro il 1973 a bordo di una navetta Shuguang-1. 19 piloti militari furono selezionati nel Marzo 1971 a questo scopo. La navicella avrebbe dovuto essere lanciata con un razzo CZ-2A, progettato per ospitare due astronauti (che in Cina sono chiamati Taikonauti). Il programma fu cancellato ufficialmente il 13 maggio 1972 per motivi economici, legati probabilmente alle politiche della Rivoluzione Culturale. Un nuovo programma fu avviato nel 1978 e cancellato nel 1980.

Nel 1992 fu autorizzato e finanziato il Progetto 921, un nuovo tentativo di lanciare un veicolo spaziale con equipaggio. Nell'ambito del programma Shenzhou furono effettuati quattro test senza equipaggio. Il primo il 20 novembre 1999, il secondo il 9 gennaio 2001, con alcuni animali a bordo, il terzo e il quarto nel 2002 con equipaggio di manichini. Il successivo tentativo fu il Shenzhou 5, coronato da successo, che trasportò in orbita, il 15 ottobre 2003, Yang Liwei, che restò nello spazio per 21 ore. La Cina divenne la terza nazione ad inviare un uomo in orbita. A questa seguì un'altra missione due anni dopo, mentre altre missioni con equipaggio sono tuttora in programma. Sono in progetto varie prove come passeggiate spaziali e attracchi in orbita

Per tutte le missioni viene utilizzato il vettore CZ-2F lanciato dalla base di Jiuquan.

Tutte le navette della serie Shenzhou sono state progettate con strutture di attracco compatibili con la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), e tutte le piattaforme di lancio sono state collocate a latitudini appropriate per dei rendez-vous. A seguito del successo di Shenzhou 5 la Cina fece formale richiesta di accedere al programma ISS, ma gli Stati Uniti si opposero fermamente. La Cina ha quindi annunciato di avere intenzione di costruire una propria stazione spaziale. Nel settembre 2011 è stato infine lanciato il modulo Tiangong 1 (Palazzo Celeste), primo nucleo della futura stazione spaziale. Il mese successivo è stata effettuata con successo una prova di attracco automatico con il modulo Shenzhou 8, senza equipaggio, a cui sono seguiti nel 2012 e 2013 gli attracchi con i moduli Shenzhou 9 e 10 con tre taikonauti ciascuno. La Repubblica Popolare sta cercando di creare programmi congiunti con la Russia e l'Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Nel Febbraio 2004 la Repubblica Popolare Cinese ha formalmente cominciato le prime fasi di un progetto di esplorazione della Luna. Secondo Sun Laiyan, amministratore della Amministrazione Nazionale Cinese per lo Spazio, il progetto si snoderà lungo tre fasi:

  • prove di entrata in orbita intorno alla luna
  • prove di atterraggio
  • prove di ritorno a terra

La prima fase dovrebbe costare circa 1,4 miliardi di renmimbi, cioè più di 130 milioni di Euro. Lo scopo è quello di far orbitare un satellite intorno alla luna entro il 2007. La seconda fase prevede un atterraggio entro il 2010 e la terza prevede la raccolta di campioni di suolo lunare entro il 2020.

Il 27 novembre 2005, il comandante del programma relativo al volo spaziale umano ha annunciato la pianificazione della costruzione di una stazione spaziale e di un atterraggio umano su Marte entro il 2020, a condizione che il relativo finanziamento sia approvato dal governo. In questa prospettiva l'intenzione degli addetti al programma è quella di perfezionare le tecniche di attracco e di attività extraveicolare entro il 2012. Nonostante ciò i fondi per lo sviluppo del nuovo vettore della famiglia CZ rimangono bloccati.

Una dichiarazione del 14 dicembre 2005 riporta l'intenzione di soppiantare il progetto dell'invio di una sonda orbitante intorno alla luna in favore di un tentativo di allunaggio. Il programma per una missione destinata a ritornare dalla luna comincerà nel 2012 preparando la strada all'invio di astronauti sulla superficie lunare. Il progetto dovrebbe avere inizio verso il 2017.

Una navetta di tipo Shenzhou

Nel Febbraio 2006 è stato annunciato lo slittamento di un anno della missione Shenzhou 7 per permettere lo sviluppo di una tuta spaziale in vista della prima passeggiata spaziale cinese.

Il 22 giugno 2006 il direttore del progetto lunare cinese ha reso pubblico il programma del progetto, che prevede l'invio di astronauti sulla superficie entro il 2024.

L'amministratore dell'Amministrazione spaziale cinese, Sun Laiyan, ha annunciato, il 20 luglio 2006, un programma di esplorazione dello spazio profondo mirato alla conoscenza di Marte. L'invio di una prima sonda su Marte è previsto tra il 2014 ed il 2033, con una successiva fase di esplorazione umana del pianeta tra il 2040 ed il 2060.

È allo studio un programma di ricerca sulla meteorologia spaziale, che sarà pienamente operativo nel 2012 con l'invio dei satelliti di tipo Kafu. Questo dovrebbe permettere l'invio di astronauti su Marte con maggiore sicurezza.

Il progettista delle navette Shenzhou ha dichiarato che "il programma spaziale cinese non è orientato all'invio di turisti nello spazio, ma alla esplorazione di Marte e ritorno".

Astronauti cinesi[modifica | modifica sorgente]

Yang Liwei, il primo astronauta ad andare nello spazio con una missione interamente cinese

Per il progetto 921 sono stati selezionati due astronauti. Hanno svolto il loro percorso di addestramento presso il Centro di addestramento per cosmonauti dedicato a Yuri Gagarin in Russia. I loro nomi sono:

Gli astronauti cinesi che sono stati nello spazio sono:

I seguenti astronauti hanno completato l'addestramento e sono in attesa di una missione:

Nel 2006 sono stati selezionati per l'addestramento almeno altri due astronauti.

Obiettivi del programma[modifica | modifica sorgente]

Il programma spaziale cinese ha numerosi obiettivi. Un documento dell'Amministrazione Nazionale cinese per lo spazio cita quelli a breve termine:

  • Costruzione di un sistema di osservazione della Terra a lungo termine.
  • Creazione di una rete indipendente di satelliti per telecomunicazioni.
  • Fornitura di servizi di lancio a scopi commerciali
  • Creazione di un sistema di sensori
  • Studio di scienze spaziali come la microgravità, i materiali spaziali, biologia spaziale e l'astronomia.
  • Pianificare un programma di esplorazione lunare.

Alcuni obiettivi a lungo termine:

  • Migliorare la posizione del paese nel campo delle scienze spaziali.
  • Creazione di una stazione spaziale.
  • Invio di astronauti sulla Luna.
  • Creazione di una base lunare.

Elenco dei progetti[modifica | modifica sorgente]

Satelliti e scienze[modifica | modifica sorgente]

  • Serie di satelliti Dong Fang Huong
  • Ricerche in campo astrofisico, con il lancio del più grande telescopio solare, nel 2008, e di un telescopio per raggi X
  • Satelliti di tipo Kuafo per lo studio della meteorologia spaziale nel 2012
  • Creazione di una rete per ricerche sullo spazio profondo con il completamento del FAST, un telescopio sferico di 500 metri di apertura, la più grande antenna parabolica radio del mondo, e di un'altra antenna radio di 3000 km.

Basi di lancio[modifica | modifica sorgente]

  • Il centro spaziale di Hainan sarà ampliato per far fronte alle esigenze del nuovo vettore CZ-5 e delle missioni lunari con equipaggio.

Lista dei Progetti[modifica | modifica sorgente]

Veicoli lanciati[modifica | modifica sorgente]

Esplorazione spaziale[modifica | modifica sorgente]

  • Progetto 921-1 — Programma per lo sviluppo di un veicolo spaziale con equipaggio che ha condotto alla realizzazione della capsula Shenzhou
  • Progetto 921-2 — Programma per lo sviluppo di una stazione spaziale orbitante.
  • Progetto 921-3 - Programma per lo sviluppo di una seconda generazione di veicoli spaziali con equipaggio (navetta spaziale). (Questo progetto sembra essere stato cancellato)
  • Cargo Shenzhou — versione senza equipaggio della capsula Shenzhou per il rifornimento della Stazione Spaziale Permanente Cinese.
  • Programma Cinese di Esplorazione Lunare
    • Chang'e 1sonda lunare senza equipaggio, il cui lancio è avvenuto il 24 ottobre 2007 (prima fase del programma lunare))
    • Durante la seconda fase del programma lunare dovranno essere raccolti dati sufficienti a selezionare il sito di una successiva base. In questa fase è previsto l'utilizzo di rover comandati da terra per ispezionare la superficie e sondarne le risorse. È previsto il lancio di due lander per il rilascio dei rover nel 2008 o 2009.
    • La terza fase del programma lunare prevede la costruzione di una base permanente e l'intenso sfruttamento delle risorse minerarie.

È largamente atteso che la fase di esplorazione con equipaggio sarà aperta da un volo circumlunare della capsula Shenzhou, in cui sono ravvisabili capacità aerodinamiche lunari, seguendo quanto era stato programmato per la Sojuz negli anni sessanta nel Programma sovietico di esplorazione lunare con equipaggio.

  • Programma di esplorazione di Marte: è previsto il lancio per ottobre del 2009 dell'orbiter Yinghuo-1. Ulteriori progetti prevedono l'esplorazione della superficie per mezzo di rover e possibili missioni umane nel lontano futuro.

La sonda Yinghuo-1 sarà un test importante per valutare le capacità di esplorazione dello spazio profondo dell'Agenzia spaziale cinese. La navigazione sarà affidata alla sonda russa Fobos-Grunt, che rilascerà l'orbiter cinese subito dopo l'inserzione in orbita marziana. Durante la durata della missione, prevista per due anni, la sonda Yinghuo-1 non avrà capacità di modifica della propria orbita. Le sfide che l'Agenzia spaziale cinese deve affrontare nella realizzazione della sonda sono: controllo ed osservazione remota, controllo automatico, controllo termico.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Project 581

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]