Selfie

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Il termine selfie, derivato dalla lingua inglese, può essere liberamente tradotto dallo slang come autoritratto fotografico, tipicamente eseguito con un palmare, fotocamera digitale o telefono cellulare.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Autoritratto di donna nello specchio nel 1900.

L'opportunità di fotografare selfie è esistita molto prima che il termine selfie fosse coniato. Il primo autoritratto, infatti, risale ai primi del XX secolo, quando la tredicenne granduchessa russa Anastasia Nikolaevna prese la sua nuova e fiammante Kodak Brownie e posizionandosi davanti allo specchio con un amico scattò. Nella lettera che accompagnava la fotografia, ha scritto: “Ho scattato questa foto di me stessa guardando allo specchio. Era molto difficile perché le mie mani tremavano“. Seguirono centinaia e centinaia di auto-scatti. Il termine venne coniato intorno al 2005.[1]

Secondo lo scrittore Kate Losse è arrivata la nuova tecnologia introdotta da iPhone 4 nel 2010, insieme ai sistemi di Instagram, che hanno un grande significato per lo sviluppo della cultura moderna intorno alle selfie.[2]

Nell' agosto 2013 il termine è stato aggiornato trimestralmente da Oxford Dizionari online in cui è stato definito come "una fotografia che uno ha scattato di sé stesso, in genere una foto scattata con uno smartphone o webcam e caricata su un sito di social media".[3].

Connotazione ed utilizzo del termine[modifica | modifica sorgente]

In senso moderno il termine è fortemente associato a siti di social networking come Twitter, Facebook, Instagram, Snapchat e altri in cui tali immagini sono spesso pubblicate.

Le immagini sono scattate sia con la fotocamera tenuta a braccio teso o attraverso uno specchio. Tipico di un selfie è che mostra o 1) il fotografo o 2) il fotografo e una o più persone (spesso chiamate "gruppo selfie"). A volte il selfie non è necessariamente del proprio viso o a figura intera.

Nell'arte moderna[modifica | modifica sorgente]

Nel 2013 il Museum of Modern Art ha presentato una mostra intitolata Art in Translation: Selfie, The 20/20 Experience, nella quale i visitatori hanno potuto usufruire di una fotocamera digitale per fotografare se stessi in un grande specchio.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Jim Krause, Photo Idea Index, 2005.
  2. ^ (EN) Kate Losse, The Return of the Selfie, The New Yorker, 6-5-2013.
  3. ^ (EN) <Oxforddictionaries.com.
  4. ^ (EN) Colburn June Innovative mirror art gallery from Gallatin alum to be displayed, Washington Square News.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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