Destino di una imperatrice

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Destino di una imperatrice
Sissi il destino di un'imperatrice.jpg
Romy Schneider in una scena del film
Titolo originale Sissi - Schicksalsjahre einer Kaiserin
Lingua originale tedesco, greco, ungherese, italiano, portoghese
Paese di produzione Austria
Anno 1958
Durata 109 min
Colore colore
Audio sonoro Mono
Rapporto 1,37 : 1
Genere sentimentale, storico
Regia Ernst Marischka
Soggetto Ernst Marischka
Sceneggiatura Ernst Marischka
Produttore Ernst Marischka e Karl Ehrlich
Casa di produzione Erma-Film
Fotografia Bruno Mondi
Montaggio Alfred Srp
Tema musicale Anton Profes (musiche originali)
Scenografia Fritz Jüptner-Jonstorff
Costumi Leo Bei, Gerdago
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Doppiaggio originale:

Riedizione TV:

Destino di una imperatrice (Sissi - Schicksalsjahre einer Kaiserin) è un film del 1958 diretto da Ernst Marischka con protagonisti Romy Schneider, Karlheinz Böhm, Magda Schneider, Gustav Knuth, Uta Franz, Walter Reyer, Vilma Degischer e Josef Meinrad. Terzo di una trilogia di film romantici sulla vita dell'imperatrice austriaca Elisabetta di Baviera. In Italia il film è stato in seguito rinominato Sissi - Il destino di un'imperatrice.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La giovane imperatrice austriaca ama viaggiare e in particolare trascorre il suo tempo in Ungheria, paese per il quale prova un grande amore. Qui, la nobiltà è rappresentata dal conte Andrássy, il quale è in realtà anche innamorato dell'imperatrice e conta su di lei e sul suo carisma per ottenere un miglior stato giuridico per l'Ungheria. A sua volta, Sissi cerca di far riconciliare l'impero con il partito dei ribelli, che vorrebbero l'indipendenza per il loro paese.

Decisasi a tornare a Vienna, Sissi incontra il marito che è venuto a prenderla e insieme passano alcuni giorni felici in montagna. Lì, tuttavia, l'imperatrice si sente male e successivamente scopre di avere una grave infezione polmonare che poi verrà complicata da una depressione psicosomatica. Nella speranza di guarire, Sissi intraprende un viaggio verso mete più calde: approderà così prima a Madera, e poi a Corfù. Dopo molti mesi lontana dalla corte, la malattia verrà risolta anche grazie alla vicinanza dall'energica e positiva madre Ludovica.

Guarita, Sissi assiste il marito in una visita diplomatica a Milano e poi a Venezia, città che a quel tempo facevano parte del Regno Lombardo-Veneto, possedimento austriaco nel Nord Italia, e dove già in passato si erano manifestate rivolte contro la dominazione austriaca, la più vasta dei quali, nel 1848 (Cinque Giornate di Milano, insurrezione di Venezia), avevano portato una effimera libertà, con la nascita di Governo provvisori a Milano e nelle altre città e la costituzione della Repubblica di San Marco.

In entrambe le città, la coppia reale si scontrerà con lo sdegno dei cittadini nei confronti di ciò che i due sovrani rappresentano: soprattutto a Milano, dove l'aristocrazia locale rifiuterà di presenziare alla Scala davanti alla coppia imperiale (inviando in propria vece la servitù). Invece a Venezia, il toccante incontro in Piazza San Marco di Sissi con la figlioletta che non vede da lungo tempo, intenerirà gli animi della folla in un primo tempo fredda, preludendo così a un finale di riconciliazione.

Differenze tra film e realtà storica[modifica | modifica wikitesto]

Il film si allontana molto dalla realtà storica. Mostra un Francesco Giuseppe che continua a essere sobillato dalla madre che detiene il controllo sulla figlia, Sofia. In realtà, la piccola morirà proprio in questo periodo lasciando una sorellina di poco più giovane di lei, Gisella, alla quale pochi mesi dopo si aggiungerà il sospirato erede maschio, l'arciduca Rodolfo. Quando a Sissi viene diagnosticata la malattia Francesco Giuseppe le suggerisce di recarsi proprio a Trieste e Venezia, parte dell'impero, e solo un successivo peggioramento di Sissi farà decidere alla stessa imperatrice di partire per i ben più caldi climi di Madera e Corfù. Dovuti in buona parte alla depressione, i malanni di Sissi trarranno giovamento dalla lontananza dalla rigida corte di Vienna: molta indignazione susciteranno immagini dell'imperatrice intenta a divertirsi, mentre nella capitale il popolo e i nobili la credono in punto di morte. È sempre irrealistico quando descrive un plauso festante all'imperatrice al momento dell'incontro amoroso tra Sissi e sua figlia in Piazza San Marco, applauso che invece non ci fu, se non tra il seguito austriaco della sovrana.

Il film, anche se è austriaco, è abbastanza onesto nel descrivere l'accoglienza glaciale che i sovrani ricevettero nel loro viaggio. A Milano, nel ricevimento indetto per la nobiltà, gli aristocratici lombardi mandarono al loro posto, in segno di disprezzo, i propri servi; al concerto alla Scala fu intonato il "Va, pensiero" di Giuseppe Verdi che allora era l'inno dei patrioti italiani. Invece a Venezia, città che ricordava ancora il duro assedio, la fame ed i bombardamenti subiti nel 1849, il corteo dei navigli reali fu accolto nella più assoluta ed ostentata indifferenza: tutte le finestre furono sprangate, nessun abitante si mostrò per le calli ed i ponti ed il corteo proseguì in una atmosfera surreale con un silenzio glaciale che, come disse l'imperatore, "Uccideva più di una pallottola".

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dalla Erma-Film con il titolo originale Sissi - Schicksalsjahre einer Kaiserin.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito in Austria dalla Sascha Filmverleih e in Germania dalla UFA-Filmverleih GmbH nel dicembre 1957, il film uscì in tutto il mondo attraverso la Beta Film nel 1958. Il 27 dicembre 1998, fu trasmessa dalla TV tedesca una versione restaurata del film[1].

Doppiaggio italiano[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda le versioni italiane dei tre film, in origine le doppiatrici italiane di Sissi/Romy Schneider furono Rita Savagnone per i primi due film e Maria Pia Di Meo per il terzo (fonte: Le voci del tempo perduto di Gerardo Di Cola), ma tali versioni sono oggi introvabili; le edizioni italiane oggi disponibili (anche in DVD) sono quelle ri-doppiate negli anni ottanta dalla CVD di Oreste Lionello, dove la voce di Sissi è quella di Cristiana Lionello mentre Claudio Capone doppia Karlheinz Böhm (Francesco Giuseppe) e Melina Martello è Magda Schneider (Duchessa Ludovica).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ IMDb Rlease Info

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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