Rosa d'oro

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Rosa d'oro commissionata da papa Giovanni XXII e consegnata a Rodolfo III di Nidau, nel 1330.

La rosa d'oro è una distinzione onorifica, attribuita dai papi della Chiesa cattolica.

Leggenda[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del concilio di Tours papa Urbano II benedisse una rosa donandola al principe che più si era reso benemerito nei confronti della Chiesa. In seguito, secondo la leggenda, la rosa da naturale si sarebbe trasformata in un ramo o un cespo con più rose in oro e pietre preziose, che veniva donato a re e regine meritevoli di rappresentare il Cristo. Questa ricorrenza era considerata il punto di svolta della Quaresima, dato che ormai la metà era passata, e si faceva coincidere con una pausa di ristoro che veniva simbolicamente fatta corrispondere alla partenza degli Ebrei verso Gerusalemme dopo la cattività babilonese.

Segno di particolare distinzione[modifica | modifica wikitesto]

I papi usano consegnare la rosa d'oro a sovrani o a santuari come segno di speciale distinzione. La ricevettero tra gli altri Enrico VIII re d'Inghilterra, Federico il Savio elettore di Sassonia, Ludovico III Gonzaga marchese di Mantova per aver ospitato nel 1459 il concilio di Mantova.

In origine era destinata a re o regine, ma dopo il 1759 esclusivamente alle regine. Le ultime a riceverlo furono: Isabella del Brasile reggente dell'Impero brasiliano (1888) per l'abolizione della schiavitù in Brasile, Vittoria Eugenia di Battenberg regina di Spagna (1923), Elisabetta di Wittelsbach (1925) ed Elena di Savoia (1937). Nel 1956 fu concessa alla granduchessa Carlotta del Lussemburgo.

Inoltre, la rosa d'oro può essere recata anche a un santuario. La basilica di San Marco a Venezia la ottenne da Papa Gregorio XVI nel 1833. Ultimamente hanno ricevuto questo riconoscimento da papa Benedetto XVI il santuario di Nostra Signora di Aparecida in Brasile, in occasione del suo pellegrinaggio nel 2007, quelli di Nostra Signora della Misericordia di Savona e di Nostra Signora della Guardia di Genova durante la visita pastorale in Liguria del 17 e 18 maggio 2008, alla cappella della Grazia di Altötting (Baviera)[1], alla Patrona di Sardegna, la Madonna di Bonaria di Cagliari, venerata nell'omonimo santuario, durante la visita del papa del 7 settembre 2008, alla grandiosa e miracolosa icona del Santuario Pontificio di Pompei. Una rosa d'oro è stata deposta dal pontefice Benedetto XVI davanti alla Madonna di Roio in occasione della sua visita nelle zone colpite dal sisma in Abruzzo il 28 aprile 2009.

Fino alla riforma della Corte pontificia del 1968 esisteva l'incarico di latore della rosa d'oro, affidato ad un cameriere laico, generalmente un principe romano, che svolgeva il ruolo di consegnare materialmente una rosa d'oro alle personalità o ai santuari a cui era indirizzata dal papa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (LA) Breve Cum nimirum, AAS 100 (2008), p. 443

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