Cappella delle Grazie (Altötting)

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Cappella delle Grazie
La cappella delle Grazie ad Altötting
La cappella delle Grazie ad Altötting
Stato Germania Germania
Land Baviera Baviera
Località Altötting
Religione cattolica
Titolare Madonna delle Grazie

La Cappella delle Grazie (ted.: Gnadenkapelle) è un'antica cappella, meta di pellegrinaggi, sita nella cittadina tedesca di Altötting.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso[modifica | modifica wikitesto]

La data di costruzione originale della cappella è controversa: le varie ipotesi vanno dall'VIII al X secolo. Nel 1494 vennero aggiunte, all'edificio esistente, una navata ed una torre a cuspide. Un percorso pubblico tutt'intorno alla cappella venne aggiunto nel 1517 e nel 1686 venne costruita la sacrestia.

L'interno[modifica | modifica wikitesto]

Una ristrutturazione della parte interna della cappella ebbe luogo nella prima metà del XVII secolo e l'altare della Grazia, con i suo ornamento in argento, risale al 1670. Lo stipite della nicchia dell'altare mostra la rappresentazione dell'albero di Jesse.

Le decorazioni in argento sono opera degli orefici Balthasar Ableithner, Franz Oxner e Johann F. Fesenmayr. Un importante lavoro in argento è quello sulla destra dell'altare, opera dell'orafo Wilhelm de Groff e dono dell'imperatore Carlo VII, raffigurante il decenne principe elettore Massimiliano III di Baviera, con una corazza in stile rococò. Come pendant alla sinistra dell'altare venne aggiunta nel 1930 la figura in argento del fratello santo, in ginocchio, Corrado di Parzham, opera del prof. Georg Busch.

La tradizione[modifica | modifica wikitesto]

L'immagine della Madonna Nera della Gnadenkapelle di Altötting

Il fondamento che ha reso fama mondiale quale mèta di pellegrinaggi mariani la Cappella delle Grazie di Altötting è stato un evento verificatosi nel XV secolo e che avrebbe avuto del miracoloso. Nel 1489 un bambino di tre anni d'età cadde in un torrente, venne trascinato via dalla corrente e fu dato per annegato. La madre del bambino, disperata, prese fra le braccia il corpicino ormai senza vita del figlio e lo portò nella cappella dedicata alla Madonna delle Grazie e lo depose sull'altare. Quivi ella iniziò a pregare, insieme ad altri fedeli, per la salvezza del figlio. In breve la vita rientrò nel corpo apparentemente inanimato del bimbo. La leggenda narra che il bimbo, divenuto adulto, divenne sacerdote.

L'Immagine della Grazia[modifica | modifica wikitesto]

Verso il 1330 fu portata ad Altötting un'immagine su legno di tiglio, rappresentante in stile gotico la Madonna con il Bambino. L'immagine proveniva dalla Borgogna o dalla regione del corso superiore del Reno. La voce popolare la chiamava "La Madonna nera di Ötting". Oggi è in uso anche la più semplice denominazione di "Madonna Nera", che potrebbe essere la versione tedesca derivata dal canto religioso sulla Vergine nera di Częstochowa.

L'11 settembre 2006 papa Benedetto XVI andò in pellegrinaggio ad Altötting e depose l'anello episcopale, da lui portato fino alla elezione al Soglio Pontificio, ai piedi dell'immagine sacra. Oggi l'anello è attaccato allo scettro della statua della Madonna.

Pellegrinaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso attorno alla Cappella delle Grazie con gli ex-voto

L'uso di andare in pellegrinaggio alla Madonna Nera di Altötting per chiederle aiuto si diffuse ampiamente. I pellegrini deambulano intorno alla cappella, alcuni in ginocchio, spesso portando croci di legno,

Numerosi ex voto, appesi alle pareti della cappella, testimoniano la riconoscenza dei fedeli che hanno ottenuto dalla Madonna la grazia richiesta: ad oggi se ne contano tutt'intorno più di 2.000.

Il giorno dell'Assunta del 2008 alla cappella venne consegnata dal cardinale Joachim Meisner, a nome di papa Benedetto XVI, la Rosa d'oro.

Cuori in custodia[modifica | modifica wikitesto]

Nelle nicchie a parete, sul lato destro dell'ottagono, vi sono 28 urne in argento, nelle quali sono custoditi i cuori dei seguenti, fra gli altri, membri del casato dei Wittelsbach e loro consorti:[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Herzbestattungen in der Gnadenkapelle von Altötting. In: neueschatzkammer.de, Zugriff am 8. Januar 2013

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Josef Pfennigmann,Studien zur Geschichte Altöttings im Früh-und Hochmittelalter. Dissertation. ISBN 3-920191-21-8.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 48°13′34″N 12°40′35″E / 48.226111°N 12.676389°E48.226111; 12.676389