Albero di Jesse

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La più antica vetrata con un albero di Jesse completo si trova nella cattedrale di Chartres (1145).
Chiesa di S. Michele, Hildesheim. Soffitto in legno dipinto, c 1200

L' albero di Jesse (o Iesse) è un motivo frequente nell'arte cristiana tra l'XI ed il XV secolo: rappresenta una schematizzazione dell'albero genealogico di Gesù Cristo a partire da Jesse, padre del re Davide.

Indice

[modifica] Storia

La più antica rappresentazione conosciuta dell'albero di Jesse è datata 1086, e compare nel Codice Vissegradesi, vangelo dell'incoronazione di Vratislao II di Boemia[1].

[modifica] Iconografia

Pare che l'origine di questa iconografia derivi da un verso del libro del profeta Isaia[2]. Gli artisti combinarono la frase con la genealogia di Gesù come appare nel vangelo di Matteo[3] o secondo il Vangelo di Luca (3, 23-38),[4] genealogie che presentano vistose differenze.

Jesse era inizialmente rappresentato coricato o semi-coricato, poi seduto.[5][6]. Spesso appare addormentato, la testa appoggiata su una mano[7]. Questa posizione è, a volte, associata ad un sogno profetico concernente la discendenza del dormiente.

Nell'arte romanica, solitamente, Jesse è rappresentato coricato all'aperto mentre in quella gotica appare più spesso dentro ad un letto riccamente adornato, come nelle vetrate della chiesa di Saint-Étienne a Beauvais che datano al 1520.

Dal suo fianco o dal suo ventre o anche dal dorso.[6][8] o più raramente dalla sua bocca, s'innalza un albero sui cui rami sorreggono gli antenati di Gesù, in particolare Davide riconoscibile per la sua arpa, fino a Maria. Le vetrate della cattedrale di Chartres rappresentano, dal basso in alto Davide, Salomone, Roboam, Abias ed infine Maria. Ogni artista, a seconda del testo che ha utilizzato, del proprio gusto e dello spazio che ha a disposizione, aggiunge altri personaggi dell'Antico Testamento, spesso i profeti che gli esegeti del Medio Evo pensavano avessero annunciato la venuta di Cristo (sono quattordici sulle vetrate di Chartres). Alla sommità si trova Gesù, a volte in croce, a volte bambino, sulle ginocchia della madre.

Nel XIII secolo, l'albero si sviluppa verticalmente, ed è solo nel XV che comincia a ramificarsi lateralmente[5].

Ancora presente nell'iconografia cristiana del XV sec., il motivo declina nel XVI per scomparire con la Controriforma[5].

[modifica] I supporti

L'albero di Jesse è stato un motivo popolare in tutte le arti plastiche. Si trovano esempi nei manoscritti miniati, le stampe, le vetrate[7], la scultura monumentale[9], gli affreschi, le tappezzerie o nei ricami[5].

[modifica] Manoscritti

salterio di Scherenberg, Strasburgo, c. 1260

Il motivo appare in parecchie bibbie romane, ad esempio nella Bibbia di Lambeth, sotto forma di una B maiuscola decorata all'inizio del Libro di Isaia o del vangelo di Matteo. La bibbia di San Benigno, del XII secolo, una delle più antiche che ci sono pervenute, mostra Jesse e le sette colombe rappresentanti i sette doni dello Spirito Santo[10]. La bibbia dei Cappucini (ultimo quarto del XII sec.) conservata nella Biblioteca nazionale di Francia ne è un altro esempio, l'albero di Jessi decora la L maiuscula del Liber generationis nel vangelo di Matteo[11].

Poiché il re Davide era considerato l'autore dei Salmi, i salteri erano sovente illustrati con un albero di Jesse, soprattutto i manoscritti inglesi, dove l'albero di Jesse s'arrotola attorno alla B maiuscola del testo latino Beatus Vir all'inizio del primo salmo. Uno dei primi esempi è il salterio di Huntingfield, della fine del XII secolo. La British Library possiede un bellissimo salterio del XIV sec., detto di Gorleston. In questi due esemplari Jesse è allungato ai piedi della lettera B. Si potrebbero citare ancora il salterio di Macclesfield (Fitzmuseum, Cambridge) ed il Salterio e le Ore del duca di Bedford[12].

Alcuni manoscritti consacrano una pagina intera al motivo, aggiungendovi personaggi, per esempio la Sibilla cumana del salterio d'Ingeburg (inizio del XII sec.).

[modifica] Posterità

L'albero di Jesse si modifica, contaminato dalla popolarità del tema della parentela santa, durante il X secolo[13]. Serve da modello per rappresentare la genealogia delle famiglie reali[14] prima di finire per essere il prototipo dell'albero genealogico[15].

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Jean Anne Hayes Williams, The Earliest Dated Tree of Jesse Image: Thematically reconsidered.(La Più Antica Rappresentazione datata dell'albero di Jesse) [1]
  2. ^ Isaia 11,1 « Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici.»
  3. ^ Matteo (1, 1) : Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esròm, Esròm generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmòn, Salmòn generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Jesse, Jesse generò il re Davide. Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asàf, Asàf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozia, Ozia generò Ioatam, Ioatam generò Acaz, Acaz generò Ezechia, Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia, 11 Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia. Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel, Salatiel generò Zorobabèle, Zorobabèle generò Abiùd, Abiùd generò Elìacim, Elìacim generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo.
  4. ^ Luca (3, 23-38): Gesù, quando cominciò ad insegnare, avea circa trent'anni; figliuolo, com'era creduto, di Giuseppe, figliuolo di Eli; figliuol di Mattat, figliuol di Levi, figliuol di Melchi, figliuol di Ianna, figliuol di Giuseppe, figliuol di Mattatia, figliuol di Amos, figliuol di Naum, figliuol di Esli, figliuol di Nagghe, figliuol di Maat, figliuol di Mattatia, figliuol di Semei, figliuol di Giuseppe, figliuol di Giuda, figliuol di Ioanna, figliuol di Resa, figliuol di Zorobabel, figliuol di Sealtiel, figliuol di Neri, figliuol di Melchi, figliuol di Addi, figlio di Cosam, figliuol di Elmodam, figliuol di Er, figliuol di Iose, figliuol di Eliezer, figliuol di Iorim, figliuol di Mattat, figliuol di Levi, figliuol di Simeone, figliuol di Giuda, figliuol di Giuseppe, figliuol di Ionan, figliuol di Eliachim, figliuol di Melea, figliuol di Mena, figliuol di Mattata, figliuol di Natan, figliuol di Davide, figliuol di Iesse, figliuol di Obed, figliuol di Booz, figliuol di Salmon, figliuol di Naasson, figliuol di Aminadab, figliuol di Aram, figliuol di Esrom, figliuol di Fares, figliuol di Giuda, figliuol di Giacobbe, figliuol d'Isacco, figliuol d'Abrahamo, figliuol di Tara, figliuol di Nahor, figliuol di Saruc, figliuol di Ragau, figliuol di Faleg, figliuol di Eber, figliuol di Sala, figliuol di Arfacsad, figliuol di Sem, figliuol di Noè, figliuol di Lamec, figliuol di Matusala, figliuol di Enoc, figliuol di Iared, figliuol di Maleleel, figliuol di Cainan, figliuol di Enos, figliuol di Set, figliuol di Adamo, che fu di Dio.
  5. ^ a b c d Séverine Lepape, Étude iconographique de l'Arbre de Jessé en France du Nord du XIVe au XVIIe sicle, 2004, tesi sostenuta all'École nationale des chartes.
  6. ^ a b Jesse , miniatura del XV sec., Paris, Arsenal, manuscrit 416 f° 7 ici
  7. ^ a b Vedi l'albero di Jesse della Cattedrale di Chartres (1140-50)
  8. ^ Chiesa di Saint-Séverin (Parigi)
  9. ^ Vedi la Cattedrale Santa María di Burgos o la cattedrale di Clermont-Ferrand
  10. ^ Biblioteca di Dijon, Ms 12-15
  11. ^ BnF, Paris Ms. lat 16746, f 7v
  12. ^ British Library Ms Add 42131
  13. ^ http://www.salesien.com/art/jesse41.jpg
  14. ^ Paris, BnF, Département des manuscrits, Français 5750 f° 45.
  15. ^ Arbre et famille, Bibliothèque nationale

[modifica] Bibliografia

Le opere seguenti, contengono parti che trattano dell'albero di Jesse

  • Émile Mâle-L'Art religieux du s.XIIe en France : Étude sur les origines de l'iconographie du Moyen âge isbn=2-200-01718-9 ed.Armand Colin, 1998
  • Louis Réau-Iconographie de l'art chrétien PUF, 6 vol.
  • Gaston Duchet-Suchaux, Michel Pastoureau, La Bible et les saints: Guide iconographique Flammarion, 1990 isbn=2-08-011725-4

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