Prelato di Fiocchetto
Per Prelato di Fiocchetto si intendevano quattro particolari prelati della Curia Romana. A far parte di questa carica erano:
- il vice camerlengo di Santa Romana Chiesa, fino al XIX secolo anche governatore di Roma
- l'uditore generale della Camera Apostolica
- il tesoriere generale della Camera Apostolica
- il maggiordomo del papa
L'appelativo di "fiocchetto" deriva dal fiocco che veniva posto sulla testa dei cavalli che questi prelati cavalcavano durante parate o processioni. Questo appellativo rimanda alla tradizione dell'araldica cavalleresca, che prevedeva che il cavallo fosse decorato con i simboli del nobile che lo montava.
Questa carica è stata tuttavia abolita (rimane quella di vice camerlengo, oggi ricoperta da un arcivescovo) da papa Paolo VI con il motu proprio Pontificalis domus del 1968.
In araldica lo stemma del Prelato di Fiocchetto era costituito da un cappello violaceo con dieci fiocchi rossi per lato, collegati da un cordone dello stesso colore rosso.
Bibliografia [modifica]
- «Prelati di fiocchetti». In: Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, Vol. LV, Venezia: Tipografia emiliana, pp. 153-4 (Google libri)
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