Porto Tolle

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Porto Tolle
comune
Porto Tolle – Stemma Porto Tolle – Bandiera
L'ex caserma austriaca, ora palazzo municipale, sito a Ca' Tiepolo
L'ex caserma austriaca, ora palazzo municipale, sito a Ca' Tiepolo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Rovigo-Stemma.png Rovigo
Amministrazione
Sindaco Claudio Bellan (lista civica Progressisti e moderati - centrosinistra) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 44°57′00″N 12°19′00″E / 44.95°N 12.316667°E44.95; 12.316667 (Porto Tolle)Coordinate: 44°57′00″N 12°19′00″E / 44.95°N 12.316667°E44.95; 12.316667 (Porto Tolle)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 256,88 km²
Abitanti 10 066[2] (01-12-2011)
Densità 39,19 ab./km²
Frazioni Boccasette, Bonelli, Cà Mello, Cà Tiepolo (sede comunale), Cà Venier, Cà Zuliani, Donzella, Pila, Polesine Camerini, Santa Giulia, Scardovari, Tolle[1]
Comuni confinanti Ariano nel Polesine, Porto Viro, Taglio di Po
Altre informazioni
Cod. postale 45018
Prefisso 0426
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 029039
Cod. catastale G923
Targa RO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti portotollesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Porto Tolle
Posizione del comune di Porto Tolle nella provincia di Rovigo
Posizione del comune di Porto Tolle nella provincia di Rovigo
Sito istituzionale

Porto Tolle è un comune italiano di 10.066 abitanti della provincia di Rovigo in Veneto, situato a sud-est del capoluogo. È comune sparso con sede nella frazione di Ca' Tiepolo.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

È il sesto comune della provincia per numero di abitanti. Si trova nel cuore del Delta del Po ed è completamente circondato dalle acque del Po e del Mare Adriatico. Inoltre è attraversato da vari rami del Po, che hanno determinato un territorio composto da tre isole: l'isola di Cà Venier, l'isola della Donzella e l'isola di Polesine Camerini.

È il comune più ad Est ed il più esteso della provincia di Rovigo ed il terzo del Veneto dopo Venezia e Cortina d'Ampezzo; si trova al 91º posto della graduatoria dei Comuni italiani per superficie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È un comune sparso dal territorio recentissimo, che si potrebbe definire come il dono ai polesani da parte della Repubblica di Venezia che allora comandava nella zona. Furono, infatti, i veneziani che dal 1600 al 1604, preoccupati dall'enorme quantità di detriti portati dal Po che rischiava di interrare la laguna, effettuarono a Taglio di Po il Taglio di Porto Viro, un'imponente opera idraulica che deviò il fiume da Taglio di Po nella sacca di Goro con un canale di 12 miglia. Da questo "taglio" emersero alcune terre che la Repubblica di Venezia assegnò ad alcuni patrizi veneti. È per questo motivo che nell'attuale comune di Porto Tolle, troviamo località che portano il nome di famosi nobili veneziani, come i Venier, i Tiepolo, i Vendramin, i Farsetti che, oltre a curare la bonifica, in queste zone costruirono anche grandi case padronali utilizzate per le loro vacanze estive e battute di caccia.
Dopo la parentesi napoleonica (1796-1814), in seguito al Congresso di Vienna del 1815 Porto Tolle passò sotto il dominio austriaco, incorporato nel distretto di Ariano e rimanendovi fino al 1866 anno in cui, con tutto il Veneto, venne ad essere parte del Regno d'Italia.

Nella notte del 10 agosto del 1849 veniva fucilato Angelo Brunetti, detto "Ciceruacchio", con i due figli ed altri cinque patrioti, nella golena di Cà Tiepolo. Il gruppo era partito da Roma e, guidato da Garibaldi, avrebbe dovuto raggiungere Venezia che ancora resisteva agli austriaci. Il gruppo si divise quando Garibaldi dovette affrontare la morte di Anita e si fermò nei pressi di Comacchio, gli uomini di Ciceruacchio proseguirono verso nord ma vennero catturati e poi fucilati a Porto Tolle. A Ciceruacchio è oggi dedicata la piazza principale del comune.

Il 22 aprile 1867 il consiglio comunale deliberava che al comune fosse cambiato il nome da S. Nicolò a Porto Tolle.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il settore primario è abbastanza sviluppato, ponendo le premesse per la nascita e lo sviluppo di alcuni comparti del secondario (industria alimentare, lattiero-casearia e della lavorazione e conservazione di ortaggi e frutta). Quest’ultimo presenta realtà consistenti nell'industria metalmeccanica, del legno e della cantieristica navale. I prodotti del settore primario derivano dalla coltivazione di cereali, frumento, foraggi, orticoli, vite e alberi da frutta e dall'allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, avicoli ed equini. È presente il servizio bancario. Le strutture scolastiche consentono di conseguire l’istruzione obbligatoria e secondaria nel settore professionale industriale e dell’artigianato. È presente una biblioteca. La ricettività si articola in varie strutture per la ristorazione e alcune per il soggiorno. È assicurato il servizio sanitario di base tramite diversi presidi farmaceutici.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Ca' Tiepolo: è il centro più importante nonché sede municipale del comune. Vi risiedono, secondo il censimento del 2001, 3556 abitanti[4]. Il nome deriva dalla famiglia dei Tiepolo che qui, nei primi decenni del 700, costruì la sua casa padronale. Agli inizi del 900 sono documentati soltanto l'ex caserma austriaca, che diventerà Municipio, la casa padronale e pochissime modeste abitazioni. Solo negli anni venti, con l'apertura dello zuccherificio, il primo costruito nel Delta del Po, si assiste ad una consistente crescita della popolazione.
  • Scardovari: è la frazione più importante dopo il capoluogo da cui dista circa 15 chilometri. Conta una popolazione di circa 1500 abitanti. Il nome deriva dalla scardola, pesce che abbondava nella zona a fine 700. A pochi chilometri da Scardovari sorgono la piccola località di Bonelli e la spiaggia di Barricata, uno dei due più importanti lidi del comune.
  • Donzella: distante solo 2 chilometri dalla sede comunale, ha una popolazione di circa 1100 abitanti. La località è dedicata alla figlia del nobile veneziano Farsetti che aveva possedimenti nella zona fin dal 1500.
  • Polesine Camerini: è il centro più importante dell'omonima isola, acquistata a metà del 1800 dalla famiglia Camerini che vi ha costruito nel 1886 il palazzo padronale, costruzione più antica dell'isola. La popolazione residente nel centro è pari a circa 280 unità.
  • Ca' Venier: si trova nell'omonima isola, il nome deriva dalla famiglia veneziana proprietaria della zona fin dal 1600. È stato il centro più importante del comune fino agli anni '30, tanto che l'antico nome del comune derivava proprio da San Nicolò, il santo a cui è dedicata la chiesa di Ca' Venier. Oggi vi risiedono circa 200 persone.
  • Boccasette: situata sul 45º parallelo dove una targa ne segnala il passaggio, così chiamato probabilmente perché si trova nei pressi della settima bocca del po, ossia alla foce del Po di Maistra. A pochi chilometri dal centro del paese, popolato da circa 750 abitanti, si trova la frequentata spiaggia di Boccasette. La chiesa parrocchiale è una delle costruzioni più antiche del comune.
  • Pila: è la frazione che dista più chilometri dalla sede comunale, ben 18. Ha una popolazione di circa 350 abitanti. Il nome deriva dalle "pile" impiegate per la brillatura del riso che si produceva in tutta l'area. Oggi è un paese quasi completamente votato alla pesca.
  • Tolle: Già nel 1700, alcuni pescatori si stabilirono in questa località costruendo un piccolo porticciolo in legno per l’attracco delle barche. Sembra che il nome attuale del Comune derivi proprio da questo porto, chiamato allora "porto del tole". Gli abitanti sono circa 600.
  • Ca' Mello: il nome deriva da un antico ramo del Po, scomparso da circa un secolo, le cui cartine del tempo lo definivano "Cammello" o "Camello", il cui corso, snodandosi sinuosamente, formava due ampie curve che venivano assimilate alle gobbe di un cammello. Gli abitanti sono circa 120.
  • Santa Giulia: Posta alla foce del Po di Gnocca ha assunto il nome attuale solo nel 1934 quando il proprietario terriero della zona, il signor Locatelli in onore della sorella Giulia, ne cambiò il nome che fino ad allora era stato Polesine dei Sospiri. Oggi gli abitanti sono circa 190.
  • Ca' Zuliani: Con i suoi 140 abitanti è una delle più piccole frazioni del comune. Deve il suo nome alla nobile famiglia Zulian, prima proprietaria dell'area.

Parrocchie e oratori[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio fa parte della Diocesi di Chioggia, sede della Chiesa cattolica suffraganea del patriarcato di Venezia appartenente alla regione ecclesiastica Triveneto.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sono tre le squadre di calcio del comune: l'Unione Sportiva Dilettantistica Calcio Delta Porto Tolle, che con una giornata di anticipo vince il campionato di Serie D Girone C 2012-2013, la S.S. Scardovari che milita in Promozione e la Blucerchiati 2004 FC in Seconda Categoria.

Va citata anche la Scardovari Volley, squadra femminile di pallavolo nata nel 1994 e dal 2002 parte della polisportiva S.S. Scardovari. Si è distinta in particolare per l'attenzione che ha voluto dedicare allo sviluppo del settore giovanile.

Nell'anno sportivo 2010/11 l A.S.D.Pallacanestro Delta ha disputato il campionato di Promozione, nel girone di Padova e Rovigo.

Il 12 giugno 2004 Porto Tolle è stata sede di arrivo della seconda tappa del 34º Giro d'Italia Under 26, vinta dal russo Alexey Esin. Il 7 luglio 2008 da Porto Tolle è partita la seconda tappa del 19º Giro d'Italia femminile, conclusasi a Rosolina Mare e vinta dalla tedesca Ina-Yoko Teutenberg.

Dal 1976 è attivo il gruppo podistico Porto Tolle il quale organizza ogni anno la "Corri nel Delta" manifestazione podistica molto seguita e che fa parte del circuito podistico polesano.

Centrale termoelettrica[modifica | modifica wikitesto]

È presente sul territorio l'omonima centrale termoelettrica. La ciminiera della centrale termoelettrica, coi suoi 250 metri, è la più alta d'Italia, e rientra tra le prime 150 al mondo per altezza.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Porto Tolle dal 2010 è gemellato con:

Persone legate a Porto Tolle[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Porto Tolle - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 novembre 2011.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Censimento Istat della popolazione anno 2001

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Il Veneto paese per paese, Firenze, Bonechi, 2000, ISBN 88-476-0006-5.
  • Gustavo Cristi. Storia del Comune di Ariano Polesine Padova, 1934, ristampa Ariano nel Polesine 2008; contiene riferimenti anche a Porto Tolle;
  • Aldo Tumiatti. Il Taglio di Porto Viro. Aspetti politico-diplomatici e territoriali di un intervento idraulico nel delta del Po (1598-1648) - Taglio di Po, 2005.
  • autori vari. Guida Turistico Stradale del Parco Regionale Veneto del Delta del Po - Lugo (RA), 2006.
  • autori vari. Enciclopedia del Polesine. Il Basso Polesine: Atlante polesano del Delta del Po - Rovigo, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Veneto Portale Veneto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Veneto