Occhiobello

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Occhiobello
comune
Occhiobello – Stemma Occhiobello – Bandiera
Piazza Matteotti con sullo sfondo la Chiesa Arcipretale di San Lorenzo, Diacono e Martire
Piazza Matteotti con sullo sfondo la Chiesa Arcipretale di San Lorenzo, Diacono e Martire
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Rovigo-Stemma.png Rovigo
Amministrazione
Sindaco Daniele Chiarioni (lista civica Io scelgo) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 44°55′17.76″N 11°34′52.32″E / 44.9216°N 11.5812°E44.9216; 11.5812 (Occhiobello)Coordinate: 44°55′17.76″N 11°34′52.32″E / 44.9216°N 11.5812°E44.9216; 11.5812 (Occhiobello)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 32,62 km²
Abitanti 11 638[1] (01-12-2011)
Densità 356,77 ab./km²
Frazioni Gurzone, Santa Maria Maddalena.
Comuni confinanti Canaro, Ferrara (FE), Fiesso Umbertiano, Stienta
Altre informazioni
Cod. postale 45030
Prefisso 0425
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 029033
Cod. catastale F994
Targa RO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti occhiobellesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Occhiobello
Posizione del comune di Occhiobello nella provincia di Rovigo
Posizione del comune di Occhiobello nella provincia di Rovigo
Sito istituzionale

Occhiobello (Uǧbèl in dialetto ferrarese[2]) è un comune italiano di 11.738 abitanti della provincia di Rovigo in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è ubicato sulla riva sinistra del Po lungo la Strada Regionale 6 ed il suo territorio comunale è totalmente pianeggiante.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La stazione meteorologica più vicina è quella di Ferrara. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +1,6 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +24,0 °C.

Le precipitazioni medie annue si aggirano sui 650 mm, distribuite mediamente in 82 giorni, con minimo relativo in inverno e picchi molto moderati in primavera ed autunno[3].

FERRARA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 4,1 7,4 12,7 17,3 22,0 26,4 29,1 28,5 24,2 17,6 10,8 5,6 5,7 17,3 28,0 17,5 17,1
T. min. mediaC) -0,9 0,8 4,7 8,6 12,8 16,5 18,8 18,6 15,4 10,4 5,4 1,1 0,3 8,7 18,0 10,4 9,4
Precipitazioni (mm) 39 41 53 62 62 61 44 47 56 75 64 48 128 177 152 195 652
Giorni di pioggia 6 6 8 8 9 7 4 5 6 8 8 7 19 25 16 22 82
Vento (direzione-m/s) W
3,4
NE
3,5
NE
3,5
NE
3,6
NE
3,5
NE
3,4
NE
3,3
NE
3,1
NE
3,1
NE
3,2
W
3,5
W
3,5
3,5 3,5 3,3 3,3 3,4

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

La storia del territorio occhiobellese risale a molti secoli fa. Rilevamenti archeologici testimoniano, infatti, che già nella preistoria erano presenti nel territorio occhiobellese prime forme di vita associata localizzate a nord dell'attuale territorio di Occhiobello, nei pressi della località Piacentina.

Nel corso dei millenni il territorio di Occhiobello subì notevoli trasformazioni sia di origine naturale (cataclismi di ogni genere), sia di origine storico-politica in seguito alle continue invasioni di civiltà diverse tra cui i Celti, gli Etruschi, i Galli ecc.

A seconda delle dominazioni anche la struttura politica ed economica subiva cambiamenti; basti pensare che durante la Repubblica Romana, intorno al II secolo a.C., il territorio di Occhiobello era considerato un'importante zona rurale di transito (una rete viaria passava nei pressi dell'attuale Gurzone). Un periodo, invece, oscuro, caratterizzato da distruzioni di beni materiali e sacrifici di vite umane e che interessò tutto il Polesine, iniziò con il regno romano-barbarico di Odoacre. Per una ripresa economica e civile, bisogna aspettare l'anno 754 quando il territorio occhiobellese divenne Patrimonio di San Pietro, divenendo così feudo ecclesiastico con una organizzazione politica strettamente legata al potere temporale della Chiesa.

Il dominio di Ferrara[modifica | modifica wikitesto]

Il destino storico e culturale era legato al governo ferrarese che, intorno all'anno 1000, affidò ai marchesi de' Contrari, una nobile famiglia di Ferrara, il marchesato del Polesine ferrarese (l'attuale circoscrizione comunale di Occhiobello). Il marchesato era formato da tre località: Le Casette, ossia l'attuale Occhiobello, da Gurzone e da Santa Maria Maddalena ancora unita a Pontelagoscuro fino al 1152. In tale anno, infatti, la rotta di Ficarolo separò i due villaggi, uno sulla sponda destra (Pontelagoscuro) e uno sulla sponda sinistra (Santa Maria Maddalena). Il territorio rimase sotto il dominio estense fino al 1597 quando, morto Alfonso II d'Este senza eredi, tutto il suo ducato passò allo Stato Pontificio. In quel periodo sorsero nuovi centri abitati nelle località "Chiavica" e "Livelli" e prese maggiore importanza Santa Maria Maddalena già luogo di villeggiatura dei duchi d'Este e quindi della nobile famiglia dei Pepoli.

È soprattutto nel 1700, anno in cui "Le Casette" iniziò ad essere chiamata Occhiobello, che Santa Maria Maddalena si ingrandì anche sotto il profilo demografico; crescita favorita dalla sua vicinanza con la città di Ferrara. Il dominio della Santa Sede, durato circa duecento anni, fu bruscamente interrotto dall'invasione napoleonica nel 1797. I Francesi portarono in queste zone le idee della rivoluzione ed una speranza di maggiore libertà, subito però delusa dai fatti: alla spoliazione del territorio si ebbero tasse inique, come quella sul macinato, che causarono delle vere rivolte popolari.

Il dominio austriaco[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1815, dopo il Congresso di Vienna, ai Francesi subentrarono gli Austriaci che portarono ancora più malcontento tra la popolazione soprattutto per l'annessione alla provincia di Rovigo; nei pressi del paese si combatté la battaglia di Occhiobello, episodio della guerra austro-napoletana, in cui il Re di Napoli Gioacchino Murat fu sconfitto dal generale austriaco Johann Maria Philipp Frimont.

Il Regno d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1866, con la pace di Vienna, terminò la dominazione austriaca ed il Veneto fu ceduto al Regno d'Italia. Diverse furono le costruzioni in ambito edilizio: comparsa della ferrovia, costruzione del ponte ferroviario in ferro, impianto di pubblica illuminazione ad Occhiobello, ecc. L'incremento economico e sociale fu molto rallentato in seguito alle due guerre mondiali che travolsero l'Italia. L'ultimo conflitto mondiale ha impegnato nella lotta alla Resistenza un elevato numero di vite umane, i centri abitati hanno subito bombardamenti, opere d'arte di grande valore distrutte. A guerra finita riprese la ricostruzione del paese, ricostruzione che subì ancora un altro rallentamento a causa dell'alluvione del Po del 14 novembre 1951.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di S. Lorenzo (1716-1743)
  • Chiesa di S. Giovanni Battista
  • Oratorio Beata Vergine del Rosario (XVIII secolo)
  • Oratorio di S. Antonio
  • Oratorio di Sant'Eurosia

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Casa di Carlo Cavriani, carbonaro
  • Villa Prearo
  • Ca' Ariosto
  • Palazzo Pepoli
  • La Rizza (XVIII secolo)
  • La Piacentina
  • Complesso Savonarola
  • La Colombara (XVI secolo)

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiavica (XVI secolo)
  • Monumento ai caduti (1923)

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2007 a Occhiobello risultano residenti 684 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[5]

  1. Albania, 146
  2. Romania, 126
  3. Cina, 74
  4. Marocco, 66
  5. Tunisia, 50
  6. Ucraina, 42
  7. Moldavia, 40

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico[6]; il comune appartiene al vicariato di Stienta della Diocesi di Adria-Rovigo con tre parrocchie.

L'altra confessione cristiana presente è quella Evangelica con una comunità:

  • Chiesa Evangelica dei Fratelli[7].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

In base allo statuto comunale di Occhiobello[8], le frazioni comunali sono[9]:

Località[modifica | modifica wikitesto]

Altre località non citate nello statuto comunale:

  • Baccanazza
  • Casazza, 22 abitanti, 8 m s.l.m..
  • Chiavica, 78 abitanti, 7 m s.l.m..
  • Gurzone sud, 28 abitanti, 7 m s.l.m..
  • Malcantone, 33 abitanti, 8 m s.l.m..
  • Pastureria, 41 abitanti, 6 m s.l.m..
  • Vallice.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

I collegamenti stradali che interessano il comune sono:

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La località è servita dalla stazione di Occhiobello, posta sulla linea Bologna-Padova.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 novembre 2011.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 529.
  3. ^ erg7118.casaccia.enea.it/profili/tabelle/285%20%5BFerrara%5D%20capoluogo.Txt Tabella climatica
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Dati Istat
  6. ^ Diocesi di Adria-Rovigo
  7. ^ Evangelici.net - Indirizzi utili
  8. ^ Statuto comunale di Occhiobello
  9. ^ 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Il Veneto paese per paese, Firenze, Bonechi, 2000, ISBN 88-476-0006-5.
  • Guida turistica del comune di Occhiobello.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Veneto Portale Veneto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Veneto