Pittore di Antimene

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Pittore di Antimene, anfora a collo distinto, Londra, British Museum B226.
Anforetta con Eracle e il leone Neemeo, 520 a. C. circa, Museo archeologico d'Arezzo[senza fonte]

Pittore di Antimene è il nome convenzionale con il quale si designa un ceramografo attico attivo ad Atene tra il 530 e il 510 a.C. È uno dei maggiori ceramografi di figure nere dell'ultimo quarto del VI secolo a.C. con più di 140 vasi noti, soprattutto anfore a collo distinto e hydriai. Il nome deriva da quello del giovane nominato nell'iscrizione kalos che si trova sull'hydria conservata a Leida presso il Rijksmuseum van Oudheden[1], una delle sue opere migliori e probabilmente la più antica tra quelle pervenuteci.

Attività[modifica | modifica sorgente]

Lo stile del Pittore di Antimene è molto vicino a quello di Psiax, ma a differenza dei suoi contemporanei, grandi sperimentatori di tecniche capaci di ammodernare lo stile tradizionale, sembra preferire la vecchia tecnica e non si conoscono sue decorazioni a figure rosse. Le opere del Pittore di Antimenes si caratterizzano piuttosto per la minore cura dedicata alle incisioni e ai dettagli, per una rappresentazione complessivamente più libera e naturale e per una maggiore propensione alla raffigurazione di scene quotidiane all'aperto, le quali, facilitando l'avvicinamento agli aspetti paesaggistici, fornivano alla tecnica tradizionale una possibilità di rinnovamento.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Il vaso eponimo del Pittore di Antimene fa parte delle numerose hydriai decorate con figure riunite presso una fontana comune, scena molto diffusa nel tardo periodo arcaico. Una rappresentazione tipica è quella che è possibile osservare sull'hydria del British Museum (Londra B336),[2] con la partenza del guerriero sulla spalla, hydrophoria sul corpo e predella con fregio animalistico. L'hydria di Leida si distanzia da questa rappresentazione formale: la scena si svolge in palestra, sotto un portico retto da tre colonne doriche sopra le quali si trovano un architrave e un frontone con un disco tra due serpenti, dove un uomo e un ragazzo si lavano con acqua che esce da bocchette a forma di testa di pantera. Il ragazzo è nominato come Antimenes nella formula di kalos. Su ogni lato della fontana si trova un albero con vestiti appesi ai rami e due figure di giovane atleta sotto di esso nell'atto di ungersi il corpo. L'immagine appare molto realistica e poco formale nelle proporzioni, nei rapporti tra gli elementi che la compongono e nella relazione tra figure e paesaggio.

Tra le numerose anfore a collo distinto del Pittore di Antimenes l'anfora del British Museum (London B 226)[3] riporta una scena domestica con la raccolta delle olive; si tratta di un'immagine originale e unica (la si trova solo su un altro vaso dello stesso autore a Berlino[4]) che mostra ancora una volta l'interesse di questo ceramografo per le scene di paesaggio. Sull'altro lato del vaso si trova una scena di incontro tra Eracle e il centauro Folo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) The Beazley Archive, 320011, Leiden, Rijksmuseum van Oudheden, PC63. URL consultato il 26 giugno 2012.
  2. ^ (EN) The British Museum, hydria 1843,1103.66. URL consultato il 26 giugno 2012.
  3. ^ (EN) The Beazley Archive, 320127, London, British Museum, 1837.6-9.42. URL consultato il 26 giugno 2012.
  4. ^ (EN) The Beazley Archive, 320060, Berlin, Antikensammlung, F1855. URL consultato il 16 luglio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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