Pyxis (vaso)
Con il termine pyxis (ΠΥΞΙΣ, plurale pyxides), o pisside, si indica una piccola scatola cilindrica in ceramica, dotata di coperchio, con un diametro medio di 10 cm, che veniva utilizzata nella Grecia antica per contenere profumi, gioielli o unguenti medicinali; in base alle decorazioni vascolari sembra fosse un oggetto di uso prevalentemente femminile. È possibile che in antichità il termine fosse largamente applicato ad oggetti in materiali diversi, mentre il nome usato in ambito attico per la pyxis era probabilmente kylichnis (pl. kylichnides).
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Evoluzione delle forma[modifica]
Dalla forma protogeometrica, globulare e con piede basso, derivarono nel geometrico antico due varianti, una con fondo a punta, che non sopravvisse al IX secolo a.C., e una a fondo piatto. Quest'ultima si sviluppò in larghezza e venne decorata con una elaborata maniglia nella parte superiore del coperchio. A Corinto dalla fine dell'VIII secolo a.C. si produceva una pyxis con pareti verticali, ma dal VII si preferì una forma a pareti concave che ad Atene divenne, con molte varianti, la più diffusa fino al IV secolo a.C.
Classificazione[modifica]
Testimoniata da esemplari decorati sia a figure nere sia a figure rosse è la tipologia caratterizzata da un corpo a pareti verticali con coperchio dotato di pareti ugualmente alte che si sovrappongono a quelle del corpo (tipo B). La tipologia con alte pareti concave, piede ad anello talvolta suddiviso in tre o quattro sezioni e coperchio piatto con impugnatura al centro (tipo A), inizia a diffondersi nel VII secolo a.C. e diviene la forma più diffusa fino al IV secolo a.C. Due forme presenti solo nel periodo delle figure rosse sono il tipo C (fine V e IV secolo a.C.) con basse pareti concave, corpo allargato e coperchio convesso, e il tipo D che è molto simile al B, ma con coperchio privo delle alte pareti verticali.
La pyxis nicostenica è una forma inventata nella bottega del ceramista Nicostene: ha coperchio a cupola con impugnatura, corpo a forma di campana rovesciata impostata su un corto stelo e un piede svasato. La tripod-pyxis, diffusa solo nel periodo delle figure nere ha il coperchio simile alla precedente, ma corpo a ciotola impostato su tre gambe ampie e piatte.
Bibliografia[modifica]
- Robert Manuel Cook, Greek Painted Pottery, London ; New York, Routledge, 1997, pp. 223. ISBN 0415138604
- Andrew J. Clark; Maya Elston; Mary Louise Hart, Understanding Greek vases : a guide to terms, styles, and techniques, Los Angeles, The J. Paul Getty museum, 2002, pp. 134-137. ISBN 0892365994
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