Alessandro di Antiochia

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Il busto della Venere di Milo

Alessandro di Antiochia, figlio di Menide (in greco antico Ἀλέξανδρος, traslitterato in Alèxandros; Antiochia sul Meandro, ... – ...), è stato uno scultore greco antico del periodo ellenistico, attivo intorno al 100 a.C.

Attivo nel I secolo a.C., è conosciuto soprattutto per essere l'autore della Venere di Milo, opera greca tra le più famose alta circa 2 metri che ha perso le braccia e il piedistallo originale, rinvenuta nell'isola di Milo nel 1820 e attualmente conservata al Louvre di Parigi.

La sua identità ci è nota tramite le antiche iscrizioni che recano la sua firma, tra le quali il piedistallo rinvenuto insieme alla Venere, che è stato rimosso e perso a causa delle politiche e dell'orgoglio nazionale del Louvre negli anni 1820.[la frase andrebbe chiarita o rimossa] L'iscrizione e lo stile della scrittura mettono in dubbio il fatto che la statua sia un originale del maestro scultore Prassitele.[non si capisce, la frase è ambigua]

Sembra che Alessandro sia stato un artista viaggiatore, chiamato a lavorare per differenti committenti. Una iscrizione rinvenuta nella antica città di Tespie risalente all'80 d.C., lo ricorda come vincitore di una gara di composizione e canto; conosciamo inoltre, sempre grazie alle iscrizioni rinvenute, il nome di suo padre, che si chiamava Menide. Si pensa che Alessandro sia l'autore della statua di Alessandro il Grande esposta anch'essa al Louvre e rinvenuta nell'isola greca di Delo.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]