Alcamene

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Alcamene (in greco: Ἀλκαμένης; ...) è uno scultore greco antico, attivo nel V secolo a.C..

[modifica] Cenni biografici

Detto ateniese anche se non è certa la sua città di origine, studiò con Fidia, a lui spettava il compito di creare le più importanti statue di culto, rimase e lavorò soprattutto ad Atene.

Pausania attribuisce ad Alcamene il frontone occidentale del tempio di Zeus in Olimpia di cui grazie a Plinio sappiamo la datazione. (Intorno al 448 a.C.), anche se gli studiosi moderni ritengono più probabile una sua collaborazione avvenuta in un secondo tempo e limitata al rifacimento delle tre statue raffiguranti donne sdraiate.[1]

Fra le sue opere una delle poche di cui si hanno notizie storiche fu il rilievo rappresentante Atena ed Eracle, dedicato da Trasibulo a Tebe poco dopo il 403 a.C..

Tra le altre sue opere accertate vi è l'erma di Hermes propylaios, che era collocata sull'Acropoli di Atene, Procne e Itys sempre situati sull'Acropoli, e la Afrodite dei giardini eseguita in collaborazione con Fidia.

Ad Alcamene sono state attribuite anche alcune opere scultoree situate nek Partenone, come la Kore Albani e la Era Capitolina-Pergamo-Spada.

Il suo stile artistico è contraddistinto da una certa sobrietà pur nella maestosità della corrente classica attica; tra le tematiche ricorrenti preferite appaiono le divinità olimpiche.

[modifica] Note

  1. ^ "Le muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.I, pag.104

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