Orycteropus afer

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Oritteropo
Orycteropus afer
Orycteropus afer
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Infraclasse Eutheria
Superordine Afrotheria
Ordine Tubulidentata
Famiglia Orycteropodidae
Genere Orycteropus
Specie O. afer
Nomenclatura binomiale
Orycteropus afer
Pallas, 1776
Areale

Leefgebied aardvarken.jpg

L'oritteropo (Orycteropus afer Pallas, 1776) è l'unica specie vivente dell'ordine dei Tubulidentati. In molte lingue è noto con il nome afrikaans di aardvark (letteralmente "maiale di terra").

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Rappresentazione grafica di un oritteropo.

Il corpo dell'oritteropo, nelle proporzioni, ricorda vagamente quello di un piccolo maiale (da cui il nome aardvark). È lungo fino a 2 metri,[1] con una coda affusolata di circa 60 cm. Può raggiungere gli 80 kg di peso. Il suo corpo è perfettamente adattato alla caccia alle termiti, che costituiscono l'elemento principale della sua dieta: dispone infatti di robusti artigli per scavare e rompere le pareti dei termitai, e può infilare la testa nelle cavità piegando indietro le lunghe orecchie tubolari; il muso è oblungo, adatto a cercare la preda negli anfratti, e le narici sono protette da peli rigidi. Anche la dentatura è in relazione con questo specialissimo sistema di alimentazione. I denti permanenti sono tutti colonnari e della stessa misura; sono privi di smalto, ma ricoperti di uno strato di cemento e formati da una moltitudine di piccoli prismi esagonali di avorio, disposti parallelamente tra loro e attraversati da una cavità tubulare (da cui il nome Tubulidentati) piena di polpa dentaria. Questi denti sono a crescita continua e cadono con relativa facilità, giacché sono privi di radici e non riposano in un alveolo ben definito. La formula dentaria è la seguente: i 0/0, pm 1-2-3-4/1-2-3-4, m 3/3 (= da 16 a 28 denti).

Biologia[modifica | modifica sorgente]

È un animale notturno e passa il giorno in una galleria che scava da sé, chiudendo l'ingresso salvo per un foro di aerazione. Si nutre prevalentemente di termiti, ma mangia anche altri insetti e le loro larve, nonché i funghi che crescono nei termitai. L'oritteropo non mangia formiche, il suo apparato digestivo può digerire solo artropodi con un esoscheletro molto morbido, come quello delle termiti. La lingua dell'oritteropo è lunga e vischiosa, può raggiungere i 30 cm di lunghezza. L'oritteropo evita formiche rosse, la cui puntura infligge danni dolorosi.

Dopo una gestazione di 7 mesi la femmina dà alla luce un solo piccolo (raramente 2) nudo e rosa, che a 2 settimane di età accompagna la madre a cercare il cibo ed a 6 mesi incomincia a scavare da solo.

La spessa pelle lo protegge dai morsi delle termiti e di altri insetti, ma non da altri nemici, specialmente da giovane: è infatti preda di leopardi, leoni, iene, licaoni e pitoni. Quando è attaccato tenta in genere di scappare o di interrarsi, ma è anche capace di difendersi con le zampe anteriori. A causa soprattutto delle sue predilezioni alimentari, non facili da soddisfare, l'oritteropo è relativamente raro negli zoo, tuttavia si contano diversi di riproduzione in cattività anche per più generazioni. In cattività può vivere fino a 23 anni.

Le tane abbandonate degli oritteropi forniscono abitazione e rifugio a molti altri animali selvatici, fra i quali pipistrelli, citelli, porcospini, pitoni, sciacalli, iene, facoceri e gufi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

È diffuso in gran parte dell'Africa subsahariana (vedi l'areale in figura) e può vivere in diversi habitat: da zone semi-desertiche, alla savana, alla foresta.

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

La Lista rossa IUCN classifica questa specie come a minimo rischio di estinzione, dopo il passato pericolo degli anni scorsi.

Mitologia e cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Nel folklore africano l'oritteropo è molto ammirato per la sua diligente ricerca del cibo e per la sua reazione impavida agli attacchi delle formiche-soldato. Gli stregoni Haus fabbricano amuleti dal suo cuore, dalla sua pelle, dalla fronte e dalle unghie, che essi polverizzano insieme alle radici di certi alberi. Avvolto in un lembo di pelle e portato sul torace, l'amuleto conferirebbe al portatore la capacità di passare di notte fra tetti e muri. Si dice anche che esso sia utilizzato dagli svaligiatori e da coloro che vogliono, nottetempo, far visita a giovani donne senza averne il permesso dai genitori.[2]

Inoltre alcune tribù, quali i Mangbetu, gli Ayanda ed i Logo[3] ne utilizzano i denti per fare braccialetti che ritengono portino fortuna a chi li indossa.[4] La loro carne, simile nel gusto a quella di maiale, è apprezzata da molti. [3]

Alcuni sostengono che il dio egizio Seth avesse testa di oritteropo o fosse parte di un tale animale.[5]

Il personaggio principale della serie TV Arthur, una serie animata per bambini basata su una serie di libri, prodotta da WGBH-TV e trasmessa in 180 paesi, è un oritteropo.[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Grande enciclopedia universale delle lettere, delle scienze, delle arti, Armando Curcio, Milano-Roma
  2. ^ (EN) Rebecca, Cute as a Button but a Pain in my Butt: The Aardvark, 2007. URL consultato il 18 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2008).
  3. ^ a b (EN) Rudi J. van Aarde, Aardvark, a cura di Facts on File Publications, The Encyclopedia of Mammals, New York, NY, Macdonald, 1984, pp. 466–467, ISBN 0-87196-871-1.
  4. ^ George G. Goodwin, Aardvark, a cura di Bernard Johnston, Collier's Encyclopedia, I: A to Ameland, 1ª ed., New York, NY, P.F. Collier, 1997, pp. 2–3, ISBN 978-1-57161-093-5.
  5. ^ (EN) Henk Te Velde, Seth, God of Confusion: A Study of His Role in Egyptian Mythology and Religion (Ancient Near East), Brill Academic Pub, 1997, p. 13, ISBN 978-90-04-05402-8.
  6. ^ (EN) WGBH, About the Program: "Arthur", Public Broadcasting System, 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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