Myotis brandti
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Myotis brandti |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Ordine | Chiroptera | ||
| Sottordine | Microchiroptera | ||
| Famiglia | Vespertilionidae | ||
| Sottofamiglia | Myotinae | ||
| Genere | Myotis | ||
| Specie | M. brandti | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Myotis brandti Eversmann, 1845 |
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Il vespertilio di Brandt (Myotis brandti Eversmann, 1845) è un mammifero chirottero della famiglia dei Vespertilionidi [2].
Il suo nome scientifico è un omaggio allo zoologo tedesco Johann Friedrich von Brandt.
Indice |
[modifica] Distribuzione
Con tre sottospecie (Myotis brandti brandti, Myotis brandti fujiensis e Myotis brandti gracilis) la specie è diffusa in una vasta fascia che va dall'Europa al Giappone. In Italia è stata segnalata sul Monte Amiata, mentre segnalazioni dubbie ne attesterebbero la presenza anche in Abruzzo, Piemonte e Friuli-Venezia Giulia [3].
Predilige i boschi di latifoglie in prossimità dei corsi d'acqua, fino ad altezze di 2000 m.
[modifica] Descrizione
È un pipistrello di piccola taglia, con caratteristiche molto simili a Myotis alcathoe, Myotis mystacinus e Myotis ikonnikovi. In realtà una differenziazione certa tra queste quattro specie è possibile solo in base ad analisi del DNA mitocondriale [4].
[modifica] Dimensioni
Misura circa 4 cm di lunghezza, per un peso medio di 6 g. L'apertura alare è di circa 22 cm.
[modifica] Aspetto
Il pelo è bruno-rossiccio o grigiastro sul dorso e bianco-giallastro sul ventre, mentre la faccia presenta una mascherina di pelle nuda e nera attorno agli occhi e sul muso, con la mandibola anch'essa nuda, ma di colore rosato, così come le zampe, mentre il patagio è di colore carnicino.
[modifica] Biologia
Si tratta di animali dalle abitudini notturne, che escono dalle proprie tane solo dopo il tramonto: morfologicamente si differenziano da Myotis mystacinus per la presenza di pene a clava nei maschi adulti, mentre sul piano comportamentale presentano numerose analogie, pur tendendo ad avere volo più tranquillo e regolare ad altezze raramente inferiori ai 4 m. Quando l'animale trova un albero, vi vola attorno a spirale per poi allontanarsene. Durante il periodo freddo la specie va in ibernazione da sola od in gruppetti inferiori alle cinque unità, scegliendo come rifugio delle cavità sotterranee, dove si rifugia nelle spaccature fra le rocce o le travi: in alcuni casi questi animali compiono migrazioni di piccola entità, anche se la più lunga finora registrata è stata di 230 km circa.
[modifica] Alimentazione
Si nutre negli spazi sgombri da alberi, come le zone al limite dei boschi, le aree cespugliose, le strade ed i corsi d'acqua: il suo cibo è costituito da piccoli insetti che cattura in volo, localizzandoli con suoni emessi a frequenze attorno ai 51 kHz [5][6], che rimbalzando sugli oggetti circostanti nel raggio di circa cinque metri danno all'animale un quadro preciso dell'ambiente attorno a lui, pur non potendolo vedere.
[modifica] Riproduzione
L'accoppiamento avviene durante l'autunno, ma lo spermatozoo feconda l'uovo solo dopo l'inverno: la gestazione dura circa due mesi, al termine dei quali (generalmente verso la metà di giugno) viene dato alla luce un unico cucciolo già ben sviluppato. In prossimità del parto, le femmine si riuniscono in gruppi di una cinquantina d'individui in fienili o cavità della roccia. Il cucciolo ha colori più scuri rispetto ai genitori ed invola attorno alle tre settimane di vita, anche se non si separa dalla madre prima del mese e mezzo di vita.
La speranza di vita di questi animali si aggira attorno ai 20 anni.
[modifica] Note
- ^ Chiroptera Specialist Group. Myotis brandti. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
- ^ D.E. Wilson; D.M. Reeder, Myotis brandti. In Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference. 3rd edition, Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4
- ^ Spagnesi M., De Marinis A.M. (a cura di), Mammiferi d'Italia - Quad. Cons. Natura n.14, Ministero dell'Ambiente - Istituto Nazionale Fauna Selvatica, 2002.
- ^ Helversen O. v., Heller K-G., Mayer F., Nemeth A., Volleth M., Gombkötö P. Cryptic mammalian species: a new species of whiskered bat (Myotis alcathoe sp. n.) in Europe. Naturwissenschaften 2001; 88: 217-223.
- ^ Parsons, S. and Jones, G. Acoustic identification of twelve species of echolocating bat by discriminant function analysis and artificial neural networks. J Exp Biol 2000; 203: 2641-2656.
- ^ Obrist, M.K., Boesch, R. and Flückiger, P.F. Variability in echolocation call design of 26 Swiss bat species: Consequences, limits and options for automated field identification with a synergic pattern recognition approach. Mammalia 2004; 68(4): 307-332.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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