Pipistrellus nathusii

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Pipistrello di Nathusius[1]
Pipistrellus nathusii.jpg
Pipistrellus nathusii
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[2]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Chiroptera
Sottordine Microchiroptera
Famiglia Vespertilionidae
Sottofamiglia Vespertilioninae
Tribù Pipistrellini
Genere Pipistrellus
Specie P. nathusii
Nomenclatura binomiale
Pipistrellus nathusii
(Keyserling e Blasius, 1839)

Il pipistrello di Nathusius (Pipistrellus nathusii Keyserling e Blasius, 1839) è un piccolo pipistrello appartenente al genere Pipistrellus. È molto simile al pipistrello comune e fino a tempi recenti era in netta diminuzione; tuttavia, è ancora largamente diffuso in tutta Europa.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La lunghezza della testa e del corpo è di 46–55 mm e l'apertura alare di 220–250 mm. L'avambraccio è lungo 32–40 cm e il peso totale è di 6-15,5 g. La pelliccia è di colore bruno-rossastro medio-scuro sul dorso, spesso con le punte dei peli più pallide, ed è bruno pallida sul ventre. Il pelo è più lungo e meno colorato uniformemente di quello del pipistrello comune. Ha inoltre dimensioni maggiori ed ali più larghe. La faccia, le orecchie, le ali e la coda sono scuri.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il pipistrello di Nathusius è diffuso dall'Europa occidentale fino ai Monti Urali, alla Turchia e al Caucaso.

È una specie migratrice e gli esemplari settentrionali e orientali si spostano verso sud-ovest per l'inverno. Generalmente è più comune nell'Europa centrale e orientale. Ad ovest è soprattutto un raro visitatore invernale, ma in alcune aree sono state scoperte in anni recenti nuove colonie riproduttive. Nelle Isole Britanniche si riteneva precedentemente che fosse solo un visitatore occasionale, dato che ne era stata avvistata solo una manciata di esemplari, compresi alcuni che vivevano in prossimità delle piattaforme petrolifere del Mare del Nord. Ora è risaputo che si riproduce in alcuni siti della Gran Bretagna e dell'Irlanda.[3][4]

In Italia è specie presente in tutto il territorio tranne che in Sardegna[5].
Presente in Corsica, è invece assente a Malta, a Creta e a Cipro.

I suoi habitat preferiti sono i parchi urbani e le aree boschive aperte, spesso in prossimità dell'acqua.

Tra le minacce che gravano sulla specie ricordiamo la diminuzione di alberi cavi e l'utilizzo di prodotti chimici tossici utilizzati nella conservazione del legno degli edifici. Tuttavia, in molti Paesi è una specie protetta e si riproduce con successo anche nelle bat boxes.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Emerge piuttosto presto dai suoi rifugi per cacciare, volando in linea retta con rapidi battiti d'ala ad un'altezza compresa tra i 3 e i 15 metri dal suolo. Si nutre di insetti volanti di piccole e medie dimensioni, con una certa preferenza per i moscerini chironomidi.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Le colonie riproduttive sono situate nelle cavità degli alberi, nelle bat boxes e talvolta negli edifici. Gli accoppiamenti avvengono da giugno ai primi di settembre, quando i maschi radunano nel proprio territorio riproduttivo un harem di femmine. In primavera le femmine si radunano in una serie di rifugi nursery, dove danno alla luce uno o due piccoli.

Ecolocazione[modifica | modifica sorgente]

Le frequenze utilizzate da questa specie di pipistrello per l'ecolocazione sono situate tra 36 e 62 kHz, hanno maggiore energia a 41 kHz e una durata media di 6,9 ms[6].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4. - Scheda
  2. ^ (EN) Vié, J.-C. and Temple, H. (Global Mammal Assessment Team) 2008, Pipistrellus nathusii in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2013.2, IUCN, 2013.
  3. ^ Frank Greenaway & A. M. Hudson (1990) A Field Guide to British Bats, Bruce Coleman Books, Uxbridge
  4. ^ Jon Russ (2004) Nathusius' pipistrelle in Great Britain & Ireland
  5. ^ Spagnesi M., De Marinis A.M. (a cura di), Mammiferi d'Italia - Quad. Cons. Natura n.14, Ministero dell'Ambiente - Istituto Nazionale Fauna Selvatica, 2002.
  6. ^ Obrist, M.K., Boesch, R. and Flückiger, P.F, Variability in echolocation call design of 26 Swiss bat species: Consequences, limits and options for automated field identification with a synergic pattern recognition approach in Mammalia 2004; 68(4): 307-32.

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