Malmö Fotbollförening

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Malmö Fotbollförening
Calcio Football pictogram.svg
Malmö FF Logo.png
Di blåe, Himmelsblått
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Azzurro Bianco e Azzurro.png Azzurro e bianco
Dati societari
Città Malmö
Paese Svezia Svezia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Sweden.svg SvFF
Fondazione 1910
Presidente Svezia Håkan Jeppsson
Allenatore Norvegia Åge Hareide
Stadio Swedbank Stadion
(24 000 posti)
Sito web www.mff.se
Palmarès
Scudetti 18 Campionati svedesi
Trofei nazionali 14 Coppe di Svezia
1 Supercoppa di Svezia
Si invita a seguire il modello di voce

Il Malmö Fotbollförening o Malmö FF è una società calcistica svedese con sede a Malmö. Ha vinto 18 campionati svedesi e 14 Coppe di Svezia. A livello internazionale ha raggiunto la finale della Coppa dei Campioni nel 1979.

Prima squadra svedese ad aver introdotto calciatori professionisti[1], è considerata una delle grandi del calcio svedese. Il Malmö FF, inoltre, è l'unica squadra svedese ad aver raggiunto la finale della Coppa dei Campioni, finale persa per 1-0 contro il Nottingham Forest. Proprio per il raggiungimento di questo risultato il club ricevette la Medaglia d'oro dello Svenska Dagbladet, unico club calcistico a ricevere questo premio. Nel 1979 disputò, come vice-Campione continentale, la Coppa Intercontinentale in sostituzione del Nottingham Forest, Campione d'Europa, che rifiutò di parteciparvi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondato il 24 febbraio 1910[2], il Malmö gioca inizialmente a livello regionale, e nel 1917 gioca per la prima volta nella Svenska Mästerskapet, una sorta di coppa che assegnava il titolo svedese. La strada in questa competizione, però, si è interrotta nelle qualificazioni. Nel 1920 partecipa al secondo livello del campionato nazionale vincendolo, e venendo così promosso in massima serie. Dopo un solo campionato viene però retrocesso al termine del campionato 1922-23.

Il Malmö vincitore del campionato 1943-44

Dopo alcuni anni lontano dalla massima serie, il Malmö fa il suo esordio nella Allsvenskan nel campionato 1931-32. Al termine del campionato 1933-34 la squadra viene retrocessa in quanto colpevole di pagare i propri giocatori, cosa contraria alle regole del dilettantismo.[2].

Il Malmö torna nel massimo campionato nella stagione 1936-37, mentre al termine della stagione 1943-44 vince i primi trofei, campionato e coppa nazionale, realizzando così il primo double della sua storia. Vince di nuovo il campionato nelle stagioni 1948-49, 1949-50, 1950-51 e 1952-53.

All'inizio degli anni sessanta iniziano ad emergere nuovi talenti, tra i quali quello di Bo Larsson, più volte capocannoniere del campionato, nonché maggior realizzatore di tutti i tempi del Malmö. Nel frattempo nascono le competizioni europee, e la squadra vi partecipa per la prima volta nella Coppa dei Campioni 1964-1965. Il cammino nella competizione è tuttavia breve: viene infatti eliminato al primo turno dai bulgari del Lokomotiv Sofia, che nelle due partite vincono per 8-5. Nel prosieguo degli anni sessanta partecipa altre due volte alla Coppa dei Campioni, ma viene sempre eliminato al primo turno: in particolare nell'edizione 1968-69 incontra il Milan e, dopo aver vinto la partita di andata in casa per 2-1, viene sconfitto 4-1 dai rossoneri a San Siro.

Gli anni settanta cominciano con due titoli consecutivi, nel 1970 e nel 1971. Intanto, dopo altre due partecipazioni in Coppa dei Campioni concluse al primo turno, il Malmö gioca per la prima volta in Coppa delle Coppe nella stagione 1973-74, e per la prima volta passa il turno in Europa, travolgendo i ciprioti del Pezoporikos Larnaca per 11-0 nella gara casalinga, dopo che l'andata si era conclusa sullo 0-0. Il cammino nella competizione si arresta poi nel turno successivo per mano dello Zurigo, che tuttavia ha la meglio solo grazie alla regola dei gol fuori casa.

Nel 1974 viene assunto come allenatore l'inglese Bob Houghton il quale, grazie al modulo 4-4-2 allora innovativo in Svezia[3], fa guadagnare al Malmö una nuova dimensione europea. Nella Coppa delle Coppe 1974-1975 raggiunge i quarti di finale dove viene eliminato dal Ferencváros. La stagione successiva, in Coppa dei Campioni, supera il primo turno eliminando il Magdeburgo ai rigori. Il cammino del Malmö nella competizione è però interrotto al turno successivo dal Bayern, che alla fine vincerà quell'edizione.

Dopo una poco fortunata partecipazione alla Coppa dei Campioni 1976-1977 dove viene eliminato subito dal Torino, si arriva alla Coppa dei Campioni 1978-1979: il Malmö elimina in successione il Monaco, la Dinamo Kiev, il Wisla Cracovia e l'Austria Vienna prima di disputare la finale all'Olympiastadion contro il Nottingham Forest. Gli inglesi però si impongono 1-0, aggiudicandosi quindi il prestigioso trofeo. Tuttavia, a causa della rinuncia degli inglesi, il Malmö partecipa alla Coppa Intercontinentale 1979 in qualità di vice campione. L'avversario è la squadra paraguaiana dell'Olimpia Asunción che, dopo aver vinto la partita in Svezia per 1-0, vince anche il ritorno in patria per 2-1 e si aggiudica il trofeo.

Durante il campionato 1980 Houghton abbandona l'incarico dopo aver vinto tre titoli nazionali e quattro Svenska Cupen nei sei anni in cui era alla guida della squadra. Nella prima metà degli anni ottanta il Malmö vince solo una coppa, mentre in campo europeo arriva al massimo al secondo turno.

Nel 1985 viene ingaggiato un altro allenatore a tutt'oggi molto amato, Roy Hodgson. Sotto la sua guida il Malmö vince per cinque volte l'Allsvenskan. Tuttavia il titolo era assegnato alla squadra vincitrice dei play-off, cosicché il campionato viene vinto solo nel 1986 e nel 1988. A livello europeo si segnala il raggiungimento dei quarti di finale nella Coppa delle Coppe 1986-1987, quando viene eliminato dai futuri campioni dell'Ajax. In questo periodo incontra due volte l'Inter nelle competizioni europee: nella Coppa UEFA 1988-1989 i nerazzurri hanno la meglio al secondo turno, mentre l'anno successivo, nella Coppa dei Campioni 1989-1990, la squadra di Hodgson riesce ad eliminare quella di Trapattoni al primo turno, vincendo 1-0 la partita di andata in casa e pareggiando 1-1 il ritorno a San Siro. I campioni belgi del Mechelen eliminano però gli svedesi al turno successivo.

Il Malmö prima della partita contro il Metalist Kharkiv nell'Europa League 2011-12

Segue poi un periodo buio durato per tutti gli anni novanta, culminato con la retrocessione nel 1999, la prima dopo sessantaquattro anni di permanenza in Allsvenskan. La squadra, facendo leva sui giovani del vivaio, tra cui un giovane Zlatan Ibrahimović, ritorna prontamente in massima serie nel 2001. Riesce ben presto a tornare competitiva per la vittoria finale del campionato, che arriva al termine della stagione 2004, e nuovamente nel 2010. Grazie a quest'ultimo risultato partecipa alla Champions League 2011-12: dopo aver eliminato l'HB Tórshavn e i Rangers, viene eliminato nei play-off dalla Dinamo Zagabria. Ad ogni modo il raggiungimento dei play-off fa ottenere l'accesso al tabellone principale dell'Europa League, ma il Malmö conclude il girone all'ultimo posto con un solo punto conquistato e viene eliminato dalla competizione. Il 23 agosto 2014, con una vittoria per 3-0 nella gara valevole per il ritorno dei playoff della Champions League 2014-2015 contro il Salisburgo, accede al tabellone principale della massima competizione continentale per la prima volta nella propria storia col formato attuale della competizione, ribaltando l'1-2 patito in terra d'Austria, e viene sorteggiata come squadra di 4° fascia in un girone comprendente l'Atlético Madrid, vicecampione d'Europa e campione di Spagna in carica e testa di serie, la Juventus campione d'Italia in 2° fascia e i campioni di Grecia dell'Olympiakos in 3°.

Colori e simbolo[modifica | modifica wikitesto]

I colori sociali del Malmö (introdotti nel 1920 al posto dei precedenti, rosso e bianco[4]) sono bianco e celeste: da qui derivano anche i soprannomi della squadra, ovvero Di blåe (I blu) e Himmelsblått (i Celesti). La divisa con cui la squadra disputa le gare interne, costituita da maglia azzurra, calzoncini bianchi e calzettoni azzurri, è rimasta invariata nel corso degli anni, salvo alcune modifiche marginali apportate per ragioni di sponsor tecnico (sul finire degli anni settanta la maglia presentava delle righe bianche sulle spalle[5]). Le divise con cui la squadra disputa le gare esterne utilizzano gli stessi colori sociali delle origini, essendo rosse con strisce bianche[6].

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1910
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1910
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1920
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1979

Il simbolo della squadra, introdotto negli anni quaranta[4], è costituito da uno scudo diviso in tre bande di cui quella a destra e quella a sinistra sono di colore azzurro, con quella centrale bianca. La parte superiore dello scudo è ornata da una merlatura simile a quella delle torri[6] e presenta le lettere M.F.F. Questo elemento è accompagnato inoltre da una stella a sei punte e dalla dicitura Malmö FF.

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Swedbank Stadion.

Fino al 1957[7] il Malmö disputava le partite interne nel Malmö Idrottspark, impianto all'epoca capace di ospitare 15 000 spettatori[7].

A partire dal 1957 la squadra, finora costretta a condividere lo stadio con il club rivale dell'IFK Malmö, passò al Malmö Stadion[7], costruito in occasione dei mondiali del 1958 ed ampliato per i campionati europei del 1992[8].

Nel 2009 il Malmö si trasferì infine nello Swedbank Stadion, aperto dopo due anni di lavori (la costruzione iniziò nel 2007[9]): l'impianto, inaugurato in occasione della prima gara disputata in casa dal Malmö nella stagione 2009[10], può ospitare 24 000 spettatori (18 000 seduti e 6 000 in piedi)[11].

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

aggiornata al 24 luglio 2014

N. Ruolo Giocatore
2 Svezia D Matias Concha
3 Svezia D Anton Tinnerholm
4 Svezia D Filip Helander
5 Svezia C Erdal Rakip
6 Finlandia C Markus Halsti
7 Svezia A Magnus Eriksson
8 Ghana C Enoch Adu
9 Svezia A Markus Rosenberg (capitano)
10 Svezia C Guillermo Molins
11 Svezia C Simon Thern
14 Svezia C Simon Kroon
15 Polonia C Paweł Cibicki
16 Svezia P Sixten Mohlin
N. Ruolo Giocatore
18 Svezia D Johan Hammar
20 Brasile D Ricardinho
21 Svezia D Erik Johansson
22 Svezia C Amin Nazari
24 Svezia A Isaac Kiese Thelin
25 Danimarca P Robin Olsen
26 Albania A Agon Mehmeti
27 Svezia P Zlatan Azinović
32 Svezia D Pa Konate
33 Svezia C Emil Forsberg
34 Svezia D Alexander Blomqvist
35 Svezia C Piotr Johansson

Numeri ritirati[modifica | modifica wikitesto]

12 - Dedicato ai tifosi.

Rose delle stagioni precedenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Stagioni del Malmö F.F..

Giocatori celebri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del Malmö F.F..

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del Malmö F.F..

A partire dal 1917 si sono succeduti sulla panchina del Malmö ventisei allenatori, con prevalenza di svedesi (15)[14]. L'inglese Bob Houghton detiene il record di allenatore più longevo (allenò il Malmö dal 1974 al 1980 e in seguito dal 1990 al 1992[14]) e più vincente (con tre edizioni dell'Allsvenskan e quattro della Coppa di Svezia) della storia della squadra.

Nell'elenco di seguito sono riportati gli allenatori che hanno vinto almeno un trofeo durante il loro periodo sulla panchina del Malmö.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

1943-44, 1948-49, 1949-50, 1950-51, 1952-53, 1965, 1967, 1970, 1971, 1974, 1975, 1977, 1986, 1988, 2004, 2010, 2013, 2014
1944, 1946, 1947, 1951, 1953, 1967, 1973, 1974, 1975, 1978, 1980, 1984, 1986, 1989
2013

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Finalista: 1979
Finalista: 1979

Premi individuali dei calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Erik Nilsson (1950)
Prawitz Öberg (1962)
Bo Larsson (1965, 1973)
Ingvar Svahn (1967)
Roy Andersson (1977)
Jan Möller (1979)
Jonas Thern (1989)
Svezia Ove Andersson (1938-39)
Svezia Ingvar Rydell (1949-50)
Svezia Bo Larsson (1963, 1965, 1970)
Svezia Dag Szepanski (1967)
Svezia Lars Larsson (1987)
Svezia Martin Dahlin (1988)
Nigeria Peter Ijeh (2002)
Svezia Niklas Skoog (2003)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ole Törner. Malmö FF; En Supporters Handbok. Bokförlaget DN (2005). ISBN 91-7588-683-9.
  • Rikard Smitt. Ända sen gamla dagar... Project Management AB (2009). ISBN 978-91-633-5767-1.
  • Mats Weman: Blått ett lag. Den bästa elvan någonsin i Malmö FF, Sportförlaget (2005). ISBN 91-88541-88-6.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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