Gran Premio d'Austria 1987

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Austria Gran Premio d'Austria 1987
446º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 10 di 16 del Campionato 1987
Österreichring1977.png
Data 16 agosto 1987
Nome ufficiale Großer Preis von Österreich
Circuito Österreichring, Zeltweg, Austria
Percorso 5,942 km / 3,692 US mi
Circuito permanente
Distanza 52 giri, 309,849 km/ 192,540 US mi
Clima Soleggiato
Note Gara sospesa due volte per incidente al 1° giro
Risultati
Pole position Giro più veloce
Brasile Nelson Piquet Regno Unito Nigel Mansell
Williams - Honda in 1'23"357[1] Williams - Honda in 1'28"318[2]
(nel giro 31[2])
Podio
1. Regno Unito Nigel Mansell
Williams - Honda
2. Brasile Nelson Piquet
Williams - Honda
3. Italia Teo Fabi
Benetton - Ford

Il Gran Premio d'Austria 1987 è stato il 446º Gran Premio di Formula 1 della storia, corso il 16 agosto 1987 all'Österreichring. Fu la decima gara del Campionato Mondiale di Formula 1 1987.

Riassunto della gara[modifica | modifica sorgente]

Nigel Mansell si presentò in condizioni non perfette per via di un dente del giudizio che gli venne rimosso poco prima delle qualifiche. Questo condizionò la sua prestazione, ma nonostante ciò l'inglese riuscì a partire in prima fila, piazzandosi secondo alle spalle del compagno Nelson Piquet per una prima fila tutta Williams. Terza, a conferma della ritrovata competitività in qualifica, ci fu la Ferrari di Gerhard Berger davanti alle Benetton di Thierry Boutsen e Teo Fabi. Deludente fu la prestazione di Senna (Lotus) e Prost (McLaren), futuri compagni nel team del francese, rispettivamente settimo e nono. Stefan Johansson, compagno di Prost, fu vittima di un violento incidente, quando investì un cervo incredibilmente entrato in pista a tutta velocità. In questo modo si distrusse la sospensione della McLaren e Johansson andò a sbattere violentemente contro le barriere, rompendosi anche una costola.

Anche la gara fu caratterizzata da numerosi incidenti, che fecero sorgere numerosi dubbi sulla sicurezza del tracciato austriaco. La gara richiese ben tre partenze. Alla prima Piquet fu sorpassato da un arrembante Fabi, ma la partenza fu poco dopo annullata a causa di una serie di incidenti. Il primo fu occorso a Martin Brundle, su Zakspeed, che perse il controllo della sua vettura, urtò una barriera e rimbalzò piazzandosi al centro del tracciato. Rene Arnoux e Adrian Campos, rispettivamente su Ligier e Minardi, urtarono la Zakspeed, mentre le due Tyrrell si urtarono tra di loro ed anche Piercarlo Ghinzani, su Ligier, finì fuori pista a causa di un guasto alla sospensione.

La gara dovette ripartire e Piquet mantenne la prima posizione, mentre il compagno Mansell ebbe un problema e partì a rilento. Berger, anch'egli scattato male, tentò improvvisamente di passare la Williams, sbagliando l'attacco e creando una serie di incidenti a catena fra le monoposto dietro di lui. Eddie Cheever urtò Riccardo Patrese, che a sua volta fu colpito da Stefan Johansson. Quest'ultimo dovette invece patire il tamponamento di Brundle. Più dietro, Ghinzani, costretto a frenare (e già con una sospensione compromessa) venne urtato da Alex Caffi e Ivan Capelli, che a loro volta vennero tamponati da Philippe Alliot, Christian Danner e Philippe Streiff. Infine, Pascal Fabre urtò da dietro la Tyrrell di Jonathan Palmer. La pista divenne impraticabile e la gara fu fermata per la seconda volta.

Fortunatamente tutte le vetture incidentate furono in grado di prendere parte alla terza partenza, col solo Streiff costretto al ritiro, e Danner, Brundle, Caffi e Fabre costretti a partire dalla pitlane. Nel giro di ricognizione, però, la vettura di Prost si spense e i meccanici non riuscirono a rimetterla in moto. Per questo, il francese dovette prendere il "muletto" ed unirsi alla coda nella corsia dei box. Alla fine del giro di schieramento il francese fu raggiunto anche da Albereto, rientrato ai box per riparare lo sterzo, e così si ebbero sei vetture che partivano dalla pitlane.

Anche stavolta ci fu un problema, con Senna che partì a rilento: per fortuna, tutti i piloti riuscirono ad evitare il brasiliano, e Piquet prese la vetta davanti a Thierry Boutsen, Gerhard Berger, Nigel Mansell e Teo Fabi. In coda al gruppo, Senna, Alboreto e Prost dovettero temporaneamente accontentarsi di lottare per posizioni che non fruttavano punti.

Berger fu costretto al ritiro per un guasto al turbo dopo pochi giri dalla ripartenza. Questo lasciò alle due Williams il controllo completo della gara e la lotta per la vittoria, con Teo Fabi terzo ma troppo staccato per rientrare in lotta. Al 21º giro Mansell passò il compagno, approfittando dei doppiaggi che ambedue dovevano effettuare. Una volta preso il comando, Mansell fu abile a mantenerlo anche durante i pit-stop. Le prime tre posizioni erano consolidate, per questo la l'unica lotta in pista era nelle retrovie, dove Senna e Alboreto combattevano per conquistare punti. I due ben presto entrarono in collisione e Senna dovette fermarsi per cambiare l'ala anteriore. Il brasiliano dopo la sosta uscì dalla zona punti, ma riuscì a guadagnare posizioni quando Alboreto si ritirò con un problema alla marmitta e Prost fu rallentato da un guaio simile.

Mansell mantenne la leadership fino alla fine, vincendo davanti a Nelson Piquet, per una doppietta Williams. Teo Fabi concluse al terzo posto davanti a Thierry Boutsen, Ayrton Senna ed Alain Prost.

Qualifiche[modifica | modifica sorgente]

Pos No Pilota Costruttore Tempo[1] Distacco[2]
1 6 Brasile Nelson Piquet Williams - Honda 1'23"357
2 5 Regno Unito Nigel Mansell Williams - Honda 1'23"459 +0"102
3 28 Austria Gerhard Berger Ferrari 1'24"213 +0"856
4 20 Belgio Thierry Boutsen Benetton - Ford 1'24"348 +0"991
5 19 Italia Teo Fabi Benetton - Ford 1'25"054 +1"697
6 27 Italia Michele Alboreto Ferrari 1'25"077 +1"720
7 11 Brasile Ayrton Senna Lotus - Honda 1'25"492 +2"135
8 7 Italia Riccardo Patrese Brabham - BMW 1'25"766 +2"409
9 1 Francia Alain Prost McLaren - TAG Porsche 1'26"170 +2"813
10 8 Italia Andrea De Cesaris Brabham - BMW 1'27"672 +4"315
11 17 Regno Unito Derek Warwick Arrows - Megatron 1'27"762 +4"405
12 18 Stati Uniti Eddie Cheever Arrows - Megatron 1'28"370 +5"013
13 12 Giappone Satoru Nakajima Lotus - Honda 1'28"786 +5"429
14 2 Svezia Stefan Johansson McLaren - TAG Porsche 1'29"003 +5"646
15 24 Italia Alessandro Nannini Minardi - Motori Moderni 1'29"435 +6"078
16 25 Francia René Arnoux Ligier - Megatron 1'29"733 +6"376
17 9 Regno Unito Martin Brundle Zakspeed 1'29"893 +6"536
18 26 Italia Piercarlo Ghinzani Ligier - Megatron 1'30"682 +7"325
19 23 Spagna Adrián Campos Minardi - Motori Moderni 1'30"797 +7"440
20 10 Germania Christian Danner Zakspeed 1'31"015 +7"658
21 21 Italia Alex Caffi Osella - Alfa Romeo 1'32"313 +8"956
22 30 Francia Philippe Alliot Lola Larrousse - Ford 1'33"741 +10"384
23 16 Italia Ivan Capelli March - Ford 1'34"199 +10"842
24 3 Regno Unito Jonathan Palmer Tyrrell - Ford 1'34"619 +11"262
25 4 Francia Philippe Streiff Tyrrell - Ford 1'35"338 +11"981
26 14 Francia Pascal Fabre AGS - Ford 1'40"633 +17"276

Ordine d'arrivo[modifica | modifica sorgente]

Pos Pilota Team Giri Tempo/Ritiro Partenza Punti
1 5 Regno Unito Nigel Mansell Williams - Honda 52 1h18'44"898 2 9
2 6 Brasile Nelson Piquet Williams - Honda 52 + 55"704 1 6
3 19 Italia Teo Fabi Benetton - Ford 51 +1 giro 5 4
4 20 Belgio Thierry Boutsen Benetton - Ford 51 +1 giro 4 3
5 12 Brasile Ayrton Senna Lotus - Honda 50 +2 giri 7 2
6 1 Francia Alain Prost McLaren - TAG Porsche 50 +2 giri 9 1
7 2 Svezia Stefan Johansson McLaren - TAG Porsche 50 +2 giri 14
8 26 Italia Piercarlo Ghinzani Ligier - Megatron 50 +2 giri 18
9 10 Germania Christian Danner Zakspeed 49 +3 giri 20
10 25 Francia René Arnoux Ligier - Megatron 49 +3 giri 16
11 (1) 16 Italia Ivan Capelli March - Ford 49 +3 giri 23
12 (2) 30 Francia Philippe Alliot Lola Larrousse - Ford 49 +3 giri 22
13 11 Giappone Satoru Nakajima Lotus - Honda 49 +3 giri 13
14 (3) 3 Regno Unito Jonathan Palmer Tyrrell - Ford 47 +5 giri 24
SQ 9 Regno Unito Martin Brundle Zakspeed 48 Squalificato 17
NC 14 Francia Pascal Fabre AGS - Ford 45 Non Classificato 26
Rit 7 Italia Riccardo Patrese Brabham - BMW 43 Motore 8
Rit 27 Italia Michele Alboreto Ferrari 42 Turbo 6
Rit 8 Italia Andrea de Cesaris Brabham - BMW 35 Motore 10
Rit 17 Regno Unito Derek Warwick Arrows - Megatron 35 Motore 11
Rit 18 Stati Uniti Eddie Cheever Arrows - Megatron 31 Pneumatico 12
Rit 28 Austria Gerhard Berger Ferrari 5 Turbo 3
Rit 23 Spagna Adrián Campos Minardi - Motori Moderni 3 Problema elettrico 19
Rit 24 Italia Alessandro Nannini Minardi - Motori Moderni 1 Motore 15
Rit 21 Italia Alex Caffi Osella - Alfa Romeo 0 Problema elettrico 21
Rit 4 Francia Philippe Streiff Tyrrell - Ford 0 Incidente 25

Tra parentesi le posizioni valide per il Jim Clark Trophy, per le monoposto con motori N/A

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Costruttori[modifica | modifica sorgente]

* Team Punti
1 Regno Unito Williams - Honda 93
2 Regno Unito McLaren - TAG Porsche 54
3 Regno Unito Lotus - Honda 50
4 Italia Ferrari 17
5 Regno Unito Benetton - Ford 15
6 Gran Bretagna Tyrrell - Ford 8
7 Regno Unito Arrows - Megatron 7
8 Australia Brabham - BMW 6
9 Germania Zakspeed 2
10 Francia Ligier - Megatron 1
Gran Bretagna March - Ford 1
Francia Lola Larrousse - Ford 1

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Austria 1987 - Starting grid, statsf1.com. URL consultato il 22-05-2010.
  2. ^ a b c (EN) 1987 Grand Prix of Austria, Teamdan.org. URL consultato il 22-05-2010.

Salvo ove diversamente indicato le classifiche sono tratte dal Sito Ufficiale della Formula 1

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 1987
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