Golfo Persico
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Il Golfo Persico (in persiano خلیج فارس pronunciato "khalij-e fārs", o خلیج پارس "Khalij-e Pars") è un golfo dell'oceano Indiano che bagna le coste di Oman, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Bahrain, Kuwait, Iraq e Iran.
È ampio circa 233 000 km², lungo circa 800 km e largo tra 80 e 120. All'estremità occidentale si getta lo Arvandrud (اروندرود, secondo il nome persiano), chiamato Shatta al-‘Arab (شط العرب) in arabo, formato dalla foce congiunta del Tigri e dell'Eufrate. Ad est tramite lo Stretto di Hormuz il golfo comunica con il Golfo di Oman e quindi con l'Oceano Indiano. Le sue acque toccano i 180 metri di profondità (vicino a Capo Musandam, nell'Oman) ma sono in genere meno profonde.
Tra le città più importanti che si affacciano sul golfo sono: Manama, Ras Tannura, Ahmadi e Abadan.
L'ambiente naturale è ricco di barriere coralline.
[modifica] Disputa sul toponimo
Fin dai tempi del primo impero persiano nel IV secolo a. C., si era imposto il nome Golfo Persico o nomi equivalenti, quali Mare di Fars, Mare di Pars, Sinus Persicus.
Con l'avvento del panarabismo negli anni 1960 di cui fu leader il presidente egiziano Gamal Abd el-Nasser, i paesi arabi tentarono di imporre il nome Golfo Arabico, che non era tuttavia attestato prima di allora, se non per designare un altro mare, il Mar Rosso o, anticamente, Sinus Arabicus. Oltre a creare confusione tra i due mari che lambiscono la penisola arabica, il tentativo di rinominare il golfo fu oggetto di un'aspra disputa soprattutto tra i paesi arabi e l'Iran, paese dal quale il Golfo Persico aveva preso il nome originale.
All'inizio del XXI secolo, la disputa non si è ancora risolta e, sebbene a volte il termine Golfo Arabico viene usato in certe lingue e in certi media, le Nazioni Unite continuano a insistere sul nome ufficiale di Golfo Persico, considerando il termine Golfo Arabico (in inglese Arabian Gulf, in arabo الخليج العربي) scorretto.
[modifica] Importanza geostrategica
Il golfo Persico insieme ai paesi che su di esso si affacciano costituisce un'area di fondamentale importanza economica e strategica. Gli interessi principali riguardano il controllo delle ingenti riserve petrolifere e delle vie marittime per il loro trasporto.
Anche in considerazione di ciò oltre che per ragioni etnico-religiose come la presenza di musulmani sciiti e sunniti e di popolazioni arabe e non arabe l'area del golfo Persico è stata teatro di guerre rilevanti come la guerra Iraq-Iran (1980-1988) la prima guerra del golfo e l'invasione dell'Iraq del 2003. In tutte queste guerre hanno avuto una parte gli Stati Uniti. Avendo ottenuto il permesso di installare basi nell'area dopo l'invasione del Kuwait e anche dopo l'11 settembre 2001, e gestendo attualmente l'occupazione dell'Iraq, gli Stati Uniti controllano saldamente quest'area vitale per l'economia mondiale.

