Abadan

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Coordinate: 30°21′N 48°17′E / 30.35, 48.283

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Abadan
آبادان
[[Immagine:{{{panorama}}}|300px|Panorama di Abadan]]
Stato: bandiera Iran
Provincia: Khuzestan
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Coordinate: 30°21′″N 48°17′″E / <span class="geo-dec geo" title="Mappe, foto aeree ed altre informazioni per Errore nell'espressione: operatore / inatteso Errore nell'espressione: operatore / inatteso">Errore nell'espressione: operatore / inatteso, Errore nell'espressione: operatore / inatteso
Abitanti : 465.014[1]  (stima 2007)
Abadan (Iran)
Abadan
Abadan

Coordinate: 30°21′N 48°17′E / 30.35, 48.283

Mappa dell'Iran (Persia) e le terre circostanti, che mostra la locazione di Abadan

Abadan (آبادان in persiano) è una città della provincia del Khuzestan, nell'Iran sudoccidentale. Si trova sull'isola di Abadan, nel fiume Arvand. Ha una popolazione di 415.139 abitanti (stima del 2005). La città è la sede di una importantissima raffineria di petrolio, distrutta nei primi anni '80 durante il conflitto con l'Iraq e poi ricostruita.

Indice

[modifica] Etimologia del nome

Il nome arabo "Abadan" (ﻋﺒﺎﺩﺍﻥ), che già nel Medioevo identificava l'isola, potrebbe derivare da "fedele", "adoratore" (ﻋﺒﺎﺩ). D'altra parte, secondo quanto riportato da Beladori (892 d.C.) la città sarebbe stata fondata da Abbad bin Hosayn Khabethi, che durante il governatorato di Hajjaj (epoca della dinastia Omayyade) vi avrebbe collocato una guarnigione; questo racconto permette di ipotizzare una diversa etimologia del nome dal persiano ab ("acqua") e ("guardia"), come suggerito da B. Farahvashi. A supporto di questa tesi si può anche portare il nome di "Apphana" citato da Tolomeo con riferimento a un'isola al largo della foce del Tigri, e anche il geografo Marcian riporta nei suoi scritti il nome di "Apphadana".[2] La versione persiana del nome è entrata nell'uso comune, ed è stata adottata da un decreto ufficiale nel 1935.[3]

[modifica] Storia

Si pensa che Abadan si sia originariamente sviluppata come una città portuale, con il nome di Abbaside. Da XVII secolo in poi l'isola di Abadan fece parte dei territori della tribù Araba dei Ka'ab (Bani Kaab). Parte di questa tribù, i Mohaysen, stabilì il proprio quartier generale a Mohammara(oggi nota come Khorramshahr), fino alla caduta dello sceicco Khaz'al Khan nel 1924.[4]

Nel XX secolo nella regione vennero scoperti vasti giacimenti petroliferi. La Anglo-Persian Oil Company costruì la sua prima raffineria ad Abadan, iniziandola nel 1908, e completando i lavori nel 1913. Dal 1938 essa fu la più grande al mondo, oltre ad essere stato il primo impianto di raffinazione del petrolio costruito nel Medio Oriente: anche attualmente questo impianti rimane tra i più grandi al mondo ]. Nel 1910 la popolazione si aggirava attorno ai 400 abitanti, ma con la costruzione della raffineria la città conobbe un rapido sviluppo economico e un conseguente incremento demografico: anche se i posti di lavoro nella raffineria furono occupati in buona parte da stranieri. Infatti nemmeno il 9% dei dirigenti della compagnia petrolifera erano originari del Khuzestan. La proporzione di nativi di Teheran, del Caspio, dell'Azerbaijan e della provincia del Kurdistan salì dal 4% delle tute blu al 22% di impiegati, o colletti bianchi, fino al 45% di manager. Perciò mentre gli arabofoni erano concentrati negli strati bassi della forza lavoro, la classe dirigente divenne maggiormente distaccata ed in qualche modo straniera.[5]

Il 19 agosto 1978, il cinema Rex di Abadan fu oggetto di un disastroso attentato in cui morirono 700 persone. Nel settembre del 1980, Abadan venne devastata da un attacco a sorpresa sul Khuzestan ad opera delle forze irachene, fatto che segnò l'inizio della guerra Iran-Iraq. Abadan fu assediata per 18 mesi, ma non venne mai conquistata. La maggior parte della città, inclusa la raffineria di petrolio che era la più grande al mondo (con una capacità di 680.000 barili al giorno), venne danneggiata o distrutta dall'assedio e dai bombardamenti. Prima del conflitto la popolazione era di circa 300.000 civili, ma al momento dell'armistizio la maggior parte di essa era fuggita.

Dopo la guerra, la prima preoccupazione fu quella di ricostruire la raffineria. Nel 1993 essa ricominciò una limitata attività, e dal 1997 ha raggiunto il medesimo livello produttivo che aveva prima del conflitto.

Nel 1992, solo 84,774 persone erano ritornate a vivere nella città. A partire dal 2001 la popolazione è cresciuta fino a 206,073 unità, per poi raddoppiare nei cinque anni successivi.

Per festeggiare il centesimo anniversario della raffineria di greggio di Abadan, le autorità cittadine stanno progettando un "museo del petrolio"[6]

[modifica] Luoghi di Interesse

Il cinema Taj
Il cinema Taj

L'Abadan Institute of Technology venne fondato nel 1939. L'istituto, specializzato in ingegneria e chimica petrolifera, venne concepito per formare la dirigenza della raffineria della città. Il nome della Scuola ha da allora cambiato nome numerose volte, ma dal 1989 è stata considerata un Campus decentrato della Petroleum University of Technology di Teheran.

Ad Abadan si trova un aeroporto internazionale.

[modifica] Curiosità

[modifica] Personaggi noti

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ World Gazetteer
  2. ^ Geographia Marciani Heracleotae, a c. di David Hoeschel, Augsburg 1600, p. 48
  3. ^ Abadan, in Encyclopaedia Iranica, pp.51-52
  4. ^ http://www.iranica.com , p.53, sotto Abadan
  5. ^ http://www.iranica.com , p.56, sotto Abadan
  6. ^ [1]
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