Fight Club (film)
Fight Club è un film del 1999 diretto da David Fincher, basato sull'omonimo romanzo di Chuck Palahniuk. Il film è sceneggiato da Jim Uhls, prodotto da Art Linson e Arnon Milchan e distribuito dalla 20th Century Fox.
Il film offre una visione altamente critica del consumismo e dell'alienazione dell'uomo moderno.
Indice |
[modifica] Trama
Il protagonista, consulente del ramo assicurativo di un'importante casa automobilistica, è il prototipo dello yuppie frustrato dalla vita moderna: insonne, ansioso, stordito dal jet lag. Trova un'apparente calma solo frequentando gruppi d'ascolto per persone affette da mali incurabili. In questo modo incontra anche Marla Singer, che finge come lui di avere gravi problemi pur di incontrare persone e approfittare di tazze di caffè gratis.
Durante i suoi viaggi di lavoro, il protagonista fa la conoscenza di Tyler Durden, un originale e anticonformista produttore e venditore di sapone. Un giorno, tornato dal lavoro, il protagonista scopre che la sua casa è andata distrutta in un'esplosione causata da una perdita di gas; disperato, si ricorda del bizzarro Tyler e decide di incontrarlo di nuovo. In questo modo nasce una grande amicizia, al punto che Durden lo ospiterà nella sua casa fatiscente. A questo punto lo coinvolge nella nascita del Fight Club, un circolo segreto i cui appartenenti prendono parte a violenti combattimenti tra loro. I due pian piano entrano in simbiosi, e radunano nuovi e numerosi adepti. In breve tempo, quello che era un circolo di combattimenti clandestini si trasforma in un ritrovo di uomini alienati e insoddisfatti, pronti a combattere fino alla morte pur di rovesciare ciò che considerano il loro nemico giurato: l'attuale disumana società, che trova la sua massima espressione nell'"american way of life". Tale indirizzo culmina nella creazione di un gruppo sovversivo e nel concepimento di un fantomatico Progetto Mayhem di stampo eco-terrorista.
Alla fine il protagonista denuncia alla polizia l’intenzione di Durden di fare esplodere i più importanti istituti di credito della città. Poi si rende conto che Durden non è altro che il suo alter ego e, per fermarlo, si spara. Si salva miracolosamente per vedere crollare gli edifici in cui sono state piazzate le cariche esplosive.
[modifica] Colonna sonora
A partire dal 28 settembre 1999 è stato pubblicato l'album Fight Club: Original Motion Picture Score dei Dust Brothers.[1]
La canzone che fa da sottofondo all'ultima scena del film e ai titoli di coda è Where Is My Mind?, hit dei Pixies.[2]
[modifica] Tracce
- Who Is Tyler Durden?
- Homework
- What Is Fight Club?
- Single Serving Jack
- Corporate World
- Psycho Boy Jack
- Hessel, Raymond K.
- Medulla Oblongata
- Jack's Smirking Revenge
- Stealing Fat
- Chemical Burn
- Marla
- Commissioner Castration
- Space Monkeys
- Finding the Bomb
[modifica] Accoglienza
La pellicola ebbe un incasso di poco superiore ai 100 milioni di dollari, nettamente al di sotto delle aspettative dei produttori (il budget era stato di 63 milioni), riscuotendo invece un crescente e sotterraneo successo in home video, fino a diventare un cult movie tra gli appassionati.[3]
[modifica] Riconoscimenti
- 2000 - Premio Oscar
- Nomination Miglior montaggio sonoro a Ren Klyce e Richard Hymns
- 1999 - Las Vegas Film Critics Society Award
- Nomination Miglior montaggio a James Haygood
- 2000 - MTV Movie Award
- Nomination Miglior combattimento a Edward Norton (contro se stesso)
- 2000 - BRIT Award
- Nomination Miglior colonna sonora
- 2000 - Online Film Critics Society Award
- Nomination Miglior film
- Nomination Miglior regista a David Fincher
- Nomination Miglior attore a Edward Norton
- Nomination Miglior sceneggiatura non originale a Jim Uhls
- Nomination Miglior montaggio a James Haygood
- 2000 - Costume Designers Guild Award
- Migliori costumi in un film contemporaneo a Michael Kaplan
[modifica] Citazioni in altre opere
- Nel film Mr. & Mrs. Smith, dove recita Brad Pitt, Benjamin (interpretato da Adam Brody) indossa una maglietta di Fight Club.[4]
- In una scena di Bastardi senza gloria, il personaggio interpretato da Brad Pitt dice: «Combattere in uno scantinato presenta numerosi inconvenienti, primo fra i quali il combattere in uno scantinato!», in riferimento al film.[4]
- In una scena di Drillbit Taylor - Bodyguard in saldo, durante una scena si vede alla TV un filmato preso dal film.[4]
- Nel quarto episodio della terza stagione del telefilm Chuck Jeff e Lester organizzano un Fight Club nel magazzino del Buy More.[4]
- Nel singolo Kevin Spacey dell'album Il sogno eretico di Caparezza vengono citati il film, Edward Norton e Tyler Durden.
- Il rapper italiano Raige ha pubblicato nel suo disco Tora-Ki la canzone Fight Club come bonus track. Successivamente, lo stesso rapper ha pubblicato Fight Club 2.0 in collaborazione con i OneMic, suo gruppo d'appartenenza, nell'album Quella sporca dozzina. Le due canzoni sono un omaggio al film.
- Nell'ottavo episodio della terza stagione della serie televisiva Glee, uno dei protagonisti, Blaine Anderson afferma, mentre si allena con un punchball, di aver creato un proprio fight club nella sua vecchia scuola privata, del quale non può però assolutamente parlare, secondo la prima regola del club.[5]
[modifica] Note
- ^ (EN) Fight Club: Original Motion Picture Score [Soundtrack]. Amazon.com. URL consultato il 31-10-2009.
- ^ (EN) Soundtracks for Fight Club (1999). IMDb. URL consultato il 31-10-2009.
- ^ "Fight Club" di David Fincher. CineFile.biz. URL consultato il 19-11-2010.
- ^ a b c d (EN) Movie connections for Fight Club (1999). Internet Movie Database. URL consultato il 20 gennaio 2012.
- ^ >(EN) Movie connections for "Glee" Hold on to Sixteen (2011). Internet Movie Database. URL consultato il 20 gennaio 2012.
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Fight Club
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Scheda su Fight Club dell'Internet Movie Database
|
|