Fight Club (romanzo)

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Fight Club
Titolo originale Fight Club
PL Podziemny krag okladka.jpg
Copertina di un'edizione polacca del 2006
Autore Chuck Palahniuk
1ª ed. originale 1996
Genere romanzo
Sottogenere satira
Lingua originale inglese
« Non c'è niente di statico. Tutto va a pezzi »

Fight Club (1996) è il primo romanzo pubblicato dall'autore statunitense Chuck Palahniuk. Il regista David Fincher ne ha poi tratto un omonimo film di culto. Alla luce del film, il romanzo ha acquisito molta popolarità e critiche, soprattutto per l'esplicita raffigurazione della violenza e per lo stampo nichilistico della narrazione.

La trama ruota intorno ad un anonimo protagonista che lotta con il suo crescente disagio nei confronti del consumismo e con l'ambizione della cultura statunitense verso la mascolinità. Per combattere questa situazione, crea di nascosto un club di pugilato come forma radicale di psicoterapia.

Malgrado il pensiero popolare, Palahniuk non si è ispirato ad alcun vero fight club, ma ad una serie di esperienze violente cui si era trovato a far parte in precedenza. L'impatto del romanzo ha però generato fenomeni di emulazione: molte persone, dagli adolescenti agli adulti, hanno formato i loro fight club proprio come descritti nel libro.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il protagonista di Fight Club trova il suo maestro di vita in Tyler Durden, una sorta di guru moderno, che predica e auspica la distruzione della civiltà a favore del ritorno di un deserto primigenio. Alla guida dell’intera classe media e impiegatizia statunitense, il protagonista senza nome (un impiegato sfiduciato tormentato dall’insonnia) e Tyler decidono di dare corpo ai loro desideri fondando un circolo di lottatori clandestini, nelle cantine dei bar di periferia.

Nasce così il segretissimo "Fight Club" il cui unico fine è quello di far sfogare e dare un riscatto a una miriade di violenti paria moderni, sulle cui spalle la società si poggia a peso morto. Nelle furiose lotte segrete, ognuno di loro combatte contro ciò che odia. Il fenomeno diventa una vera e propria mania, ma innocua, finché Tyler, grazie anche ai proventi della redditizia attività di fabbricante di sapone, non decide di andare fino in fondo nella distruzione della società contemporanea.

Con i membri del "Fight Club", Tyler ha a sua disposizione un esercito di soldati fidi e devoti, e con il loro aiuto comincia a scardinare la civiltà con qualsiasi mezzo, naturalmente violento. Il protagonista senza nome si vede sfuggire la situazione di mano, prigioniero di un sistema spietato e sempre più sconcertato dalla piega che Tyler sta facendo prendere alla situazione. Dopo aver scoperto che Tyler non esiste e che in realtà è lui durante i momenti d'insonnia, cercherà di opporsi alla tremenda macchina umana che il suo alter ego ha avviato. La catastrofe però sarà inevitabile e il processo di cambiamento irreversibile.

Fight club è un libro provocante e di denuncia, denuncia sul nostro secolo,sul nostro stile di vita, sulla nostra vita.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Palahniuk cominciò a scrivere Fight Club come provocazione nei confronti dell'editore che aveva appena rifiutato di pubblicare il suo primo romanzo, Invisible Monsters. Dopo averlo inizialmente pubblicato come romanzo breve (che è in seguito diventato il sesto capitolo) nella raccolta Pursuit of Happiness, lo ha ampliato in un vero e proprio romanzo che, contrariamente a quanto pensasse, l'editore volle pubblicare.
  • Il libro ebbe scarso successo commerciale, ma dopo l'uscita del film omonimo in DVD, la prima edizione del libro divenne oggetto da collezione. Furono quindi ristampate due edizioni, una nel 1999 e l'altra nel 2004.
  • Oltre al popolare adattamento cinematografico di Fincher, Fight Club è stato sviluppato come un musical da Palahniuk, Fincher e Trent Reznor ed un videogioco basato sul film, prodotto dalla Vivendi Games nel 2004 che però ha ricevuto critiche negative.
  • L'edizione italiana del libro contiene una postfazione di Fernanda Pivano.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Nel videogioco Warcraft III si può assistere ad un combattimento fra Tyler e Bob circondati da una piccola folla di persone.
  • Nel cartoon Futurama, nella puntata della quarta stagione Trecento bigliettoni, il prof. Farnsworth esclama «Fight Club» scappando via come Cenerentola.
  • Nel manga Beck: Mongolian Chop Squad, al volume 23 appaiono sul "Solid Rock Magazine" nomi di gruppi musicali giapponesi, e tra questi compare la scritta Tyler/Durden! In un albo precedente è inoltre presente il nome "Edward Norton", inteso come altro riferimento.
  • Nel film Mr. & Mrs. Smith, il ragazzo rapito indossa una maglietta sulla quale è disegnato il sapone di Paper Street, fabbricato nel libro da Tyler Durden.
  • Nella puntata Chuck Versus Operation Awesome della terza serie del telefilm Chuck, Lester e Jeffrey organizzano un fight club nel magazzino del negozio Buy More.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

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