Comunità europea del carbone e dell'acciaio
La Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) fu creata col Trattato di Parigi del 18 aprile 1951 su iniziativa dei politici francesi Jean Monnet e di Robert Schuman (il cosiddetto Piano Schuman o dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950), con lo scopo di mettere in comune le produzioni di queste due materie prime in un'Europa di sei paesi: Belgio, Francia, Germania Occidentale, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi.
La CECA fu l'istituzione che precorse la strada del Trattato di Roma, con il quale venne costituita la Comunità Economica Europea, divenuta Unione Europea nel 1992.
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[modifica] Storia
La proposta della sua creazione, annunciata da Schuman, allora Ministro degli Esteri francese, fu rapidamente accettata da tutti i paesi che ratificarono il trattato in meno di un anno. Entrò in vigore il 23 luglio 1952 e scadde cinquant'anni dopo, il 23 luglio 2002.
La scelta del settore carbo-siderurgico era giustificata da molti fattori: innanzitutto la posizione dei principali giacimenti delle risorse, situati in una zona di confine piuttosto ampia tra Francia e Germania, (bacino della Ruhr, Alsazia e Lorena) zona tra l'altro oggetto di numerosi e sanguinosi conflitti in passato e di lunga contesa. Inoltre l'oggetto dell'accordo era una risorsa fondamentale per la produzione di armamenti e materiale bellico, che impediva un riarmo segreto quindi a entrambe le nazioni coinvolte.
Oltre a Francia e Germania, sono interessati anche gli Stati del Benelux, anch'essi forti produttori di carbone ed acciaio, oltre che stati confinanti delle due nazioni principali e ovviamente interessati dalla risoluzione di conflitti franco-tedeschi.
La situazione dell'Italia, invece, è meno ovvia. La nazione non primeggia nella produzione di quelle materie ed è assai distante dalla zona interessata dall'Accordo e confina soltanto con uno degli Stati membri (la Francia) ma in una regione completamente differente. Gli uomini politici del tempo, tuttavia, e fra essi Alcide De Gasperi, ritengono la futura CECA un ottimo sbocco per rinvigorire l'economia disastrosa italiana e reinserire l'Italia nelle situazioni politiche ed economiche internazionali, distaccandosi totalmente da altri stati, fra tutti il Regno Unito, che rifiutano in toto il progetto non ritenendolo conforme agli interessi e alle aspettative nazionali.
Il trattato instaurò un mercato comune del carbone e dell'acciaio, sopprimendo i diritti di dogana e le restrizioni quantitative che frenavano la libera circolazione di queste merci; soppresse nello stesso modo tutte le misure discriminatorie, aiuti o sovvenzioni che erano accordati dai vari stati alla propria produzione nazionale. Il principio di libera concorrenza permetteva il mantenimento dei più bassi prezzi possibili, pur garantendo agli stati il controllo sugli approvvigionamenti. Il mercato venne aperto il 18 febbraio 1953 per il carbone ed il 1º maggio 1953 per l'acciaio. Tali scopi venivano perseguiti mediante il rinvio della politica specifica di ciascuno stato alla comunità nascente, con una parziale abdicazione della propria sovranità in questo limitato settore. Da tale specificità nasce la struttura della comunità come organismo sovranazionale, ovvero posto al di sopra dei singoli stati. Ciò diversifica la struttura della nuova comunità e di quelle che nasceranno di lì a poco nel 1957 (EURATOM e CEE): non precisamente comunità internazionali, ma comunità dotate di poteri propri e propria assemblea munita di poteri consultivi e di controllo politico, pur se nel settore particolare di ciascuna.
Dietro l'aspetto puramente economico si nascondeva quindi la volontà di riunire i vecchi nemici ancora scioccati dagli orrori della seconda guerra mondiale, controllando la produzione del carbone e dell'acciaio che sono le materie prime dell'industria bellica.
In tale occasione inoltre, tra gli stati membri, vennero firmati anche una serie di protocolli collaterali sui privilegi e le immunità della Comunità che si stava creando, sullo statuto della Corte di Giustizia e del Consiglio d'Europa, che gettarono le basi di quella che sarebbe divenuta l'attuale Unione Europea.
[modifica] Istituzioni
La CECA era formata da quattro istituzioni:
- Alta autorità
- Consiglio speciale dei ministri
- Assemblea comune
- Corte di giustizia
Dal 1º luglio 1967 - con l'entrata in vigore del Trattato di fusione - le istituzioni della CECA vennero riunite con quelle della Comunità Economica Europea e della Comunità Europea dell'Energia Atomica e vennero così istituiti la Commissione delle Comunità europee, il Consiglio delle Comunità europee, il Parlamento europeo e la Corte di giustizia delle Comunità europee.
L'Alta autorità era l'organo centrale composto da 9 membri, di cui un presidente e 8 membri ordinari (due per Italia, Repubblica Federale Tedesca e Francia, uno per gli altri stati membri). I membri erano nominati e scelti per la loro competenza professionale dagli stessi Stati e avevano facoltà e dovere di agire in piena indipendenza; un terzo dei membri veniva rinnovato ogni due anni. Il presidente veniva eletto dai membri dell'Alta autorità; il primo presidente fu Jean Monnet. L'organo aveva vari poteri deliberativi, potendo emanare non solo pareri, ma anche decisioni e raccomandazioni, che avevano effetti vincolanti, in toto le prime, di scopo le seconde.
Il Consiglio speciale dei ministri era composto da un rappresentante del Governo di ogni Stato e aveva una funzione consultiva rispetto all'Alta autorità. Nel caso in cui l'Alta autorità doveva deliberare su parere conforme del Consiglio, il parere di quest'ultimo era però vincolante.
L'Assemblea comune aveva funzioni consultive e riuniva rappresentanti parlamentari degli stati membri.
La Corte di giustizia esercitava controlli di legittimità sugli atti emanati dall'Autorità o sui comportamenti delle varie istituzioni.
Oltre alle quattro istituzioni menzionate, vi era un Comitato consultivo, che rappresentava la società civile. Fu la prima sede internazionale di rappresentanza della società civile. Il Comitato non venne toccato dalla fusione delle istituzioni delle Comunità europee del 1967 e rimase un organo autonomo fino alla scadenza del Trattato di Parigi nel 2002.
La sede delle istituzioni della CECA fu piuttosto dibattuta tra gli stati membri: come compromesso le istituzioni furono collocate a Lussemburgo, tranne l'Assemblea che venne collocata a Strasburgo[1].
[modifica] Lista dei Presidenti della CECA
Legenda: [ ] Sinistra/Socialisti - [ ] Destra/Conservatori - [ ] Liberali -
| N. | Presidente | Partito europeo | Mandato | Nazionalità |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Jean Monnet | 10 agosto 1952 - 3 giugno 1955 | ||
| 2 | René Mayer | 3 giugno 1955 - 13 gennaio 1958 | ||
| 3 | Paul Finet | 13 gennaio 1958 - 15 settembre 1959 | ||
| 4 | Piero Malvestiti | Democratici cristiani | 15 settembre 1959 - 22 ottobre 1963 | |
| 5 | Dino Del Bo | Democratici cristiani | 22 ottobre 1963 - 8 marzo 1967 | |
| 6 | Albert Coppé | Democratici cristiani | 8 marzo 1967 - 6 luglio 1967 |
A seguito del Trattato sulla fusione degli esecutivi entrato in vigore il 1º luglio 1967 le Istituzioni di CEE, CECA ed EURATOM sono state incorporate nelle Istituzioni della Comunità Economica Europea; l'Alta autorità della CECA venne fusa con la Commissione della CEE e posta sotto la guida del presidente della Commissione delle Comunità europee.
[modifica] Note
- ^ The seats of the institutions of the European Union. European NAvigator
[modifica] Bibliografia
- Alessandro Isoni, Assonanze planistiche e obiettivi produttivistici dell'A.A. CECA, in "Rivista di Studi Politici Internazionali", vol. 77, n. 1, gennaio-marzo 2010, pp. 57-76.
[modifica] Voci correlate
- Dichiarazione di Schuman
- Organizzazione per la Cooperazione Economica Europea
- Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo
- Cronologia dell'integrazione europea
- Elenco delle organizzazioni europee
[modifica] Altri progetti
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| Unione europea - Trattati, Istituzioni, storia dell'integrazione europea | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1951-52 | 1957-58 | 1965-67 | 1986-87 | 1992-93 | 1997-99 | 2001-03 | 2007-09 |
| Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) | |||||||
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| Comunità economica europea (CEE) | Comunità europea (CE) | ||||||
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